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Tony Wolf, l’addio ad un gigante silenzioso

di Erika Biggio

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Pochi giorni fa ci ha lasciato Tony Wolf, immenso talento dell’illustrazione, e la notizia è passata pressoché ignorata dalla stampa italiana. Senza pensarci troppo su, lo attribuivo al suo essere straniero, però poi ho scoperto che questo signore in realtà si chiamava Antonio Lupatelli, era nato in provincia di Parma e ha vissuto tutta la vita a Cremona: perché allora non ho visto la notizia sui giornali e alla tv?

Tony Wolf ha fatto parte dell’infanzia della maggior parte di noi, che ne fossimo consapevoli o meno: che tu sia un bimbo degli anni 80 e sia cresciuto con le Storie del Bosco o un rampante 2000 e ricordi benissimo Pingu, Tony Wolf è stato parte della tua immaginazione.

Questo signore di 88 anni iniziò il proprio percorso professionale negli anni ’50 con gente del calibro dei fratelli Pagot, storici creatori di Grisú e Calimero, per poi iniziare una fruttuosa collaborazione con la Fleetway, una casa editrice britannica che lo inizierà all’ illustrazione delle fiabe: da lì alla collaborazione con la Dami Editore e la creazione delle storie del bosco, il passo è quasi scontato.

Le Storie del bosco sono un ciclo di libri illustrati che si concentrano su di una comunità di animaletti del bosco antropomorfi, che vivono in adorabili casette, organizzano pic-nic e lavorano a maglia, fino al giorno in cui un’immensa onda di piena del fiume li costringe ad abbandonare le loro case ed iniziano a navigare alla ricerca di una nuova terra. Quelli che troveranno è molto meglio: una comunità di gnomi, ingegnosi inventori, che li accoglierà nel proprio villaggio e mostrerà loro incredibili meraviglie, prime tra tutte l’esistenza di fate, folletti e giganti. Ah, e ve l’ho detto che ci sono pure i draghi?

La forza di questi libri sta tutta nelle illustrazioni ad acquerello, così vivide ed immediate, ricche di incredibili dettagli della vita quotidiana di queste creature  che potremmo quasi essere noi, ogni immagine portata alla luce con amore e pazienza per creare un racconto uniforme. I libri sono divisi in mini racconti da poche pagine, che descrivono un particolare avvenimento nella vita della comunità, fino a creare il quadro completo della narrazione. La narrazione scritta diventa quasi superficiale, tanto sono esplicative le illustrazioni.

Tony Wolf ha creato anche i Tarocchi degli Gnomi per la casa editrice Lo Scarabeo, disegnando così il mazzo di Tarocchi più piccolo al mondo. Innumerevoli sono le altre opere illustrate di questo gigante silenzioso del disegno e della narrazione italiana, ed è comprensibile lo sgomento della comunità artistica nel vedere passare quasi sotto silenzio la sua morte. Proprio per questo vogliamo rendergli omaggio, per ricordare un vero artista che ha accompagnato migliaia di bambini su di un sentiero fantastico fatto di creature magiche e gentili, invenzioni strabilianti e leggende, regalando all’immaginazione di ognuno di noi i suoi meravigliosi acquerelli.

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