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Fiabe Marvel – I supereroi come non li avete mai visti

di Enrico Mambelli

Pubblicato il

Fiabe Marvel è una raccolta di storie che appartengono a un progetto un po’ strano, nato dall’idea di raccontare fiabe popolari utilizzando i supereroi come personaggi.

“Lo so, apparve strano anche a me…”

Sappiamo tutti a menadito di cosa trattano le fiabe classiche. E in quel senso, cosa assomiglia di più ad una fiaba di un fumetto? Maghi, draghi, mostri ed eroi… è il tessuto stesso del fumetto supereroistico!

“Mi piace sempre accostare il fumetto all’epica ma mai prima di leggere Fiabe Marvel mi ero accorto dell’effettiva somiglianza”

Sulla base di questa idea, C.B. Cebulski – di recente nominato editor in chief di Marvel Comics – decise di andare a pescare un po’ in tutto il mondo diversi autori e disegnatori che lo potessero aiutare in questo progetto.

Che nasce negli Usa diviso in tre miniserie di quattro numeri: X-Men Fairy Tales, Spider-Man Fairy Tales e Avengers Fairy Tales, riunito poi in un unico albo (con una rilegatura da manuale).

 

Peter CapFiabe Marvel: Peter Cap

Fiabe Marvel inizia con l’ispirata fiaba in stile Peter Pan di J.M. Barrie, disegnato da João Lemos.

Steve Rogers (Captain America) è Peter Pan, Wasp è Campanellino e Scarlet Witch è Wendy.

I ragazzi perduti dell’Isola che non c’è sono “interpretati” da Iron Man, Thor, Occhio di Falco e Pantera Nera.

Chi poi meglio di Cap per rappresentare un gap temporale inspiegabile? La storia ha un ritmo interessantissimo che alterna momenti brillanti e gag simpaticissime.

 

Fiabe Marvel: Visocchio

La copertina del secondo raccondo di Fiabe Marvel

Visocchio

La seconda delle Fiabe Marvel è un eccezionale trasposizione della fiaba di Pinocchio di Collodi.

Hank Pym (Mastro Geppetto) realizza la Visione dopo aver perso la moglie, per compensare la perdita e per avere il figlio che hanno sempre voluto assieme.

Il racconto vive di molte sorprese e citazioni.

Vi ricordate i “fili” che millanta Ultron nel secondo capitolo degli Avengers nella trasposizione cinematografica? Ecco, questo appena citato è un tributo a questo albo, che compara chiaramente i due personaggi tanto distanti quanto simili.

“Disegnato da Nuno Plati, è secondo me il miglior racconto dell’albo (semplice amore collodiano)”.

 

Fiabe Marvel: Alice nel paese delle formiche

La copertina delle Fiabe Marvel di Nel paese delle meraviglie.

Alice nel paese delle formiche

Cassandra Lang, la figlia di Scott Lang (Ant-Man), è la protagonista di Nel paese delle Meraviglie, omaggio all’omonimo paese di Lewis Carroll.

La storia porta Ant-Man nello strano ruolo del Brucaliffo, Tigra come Stregatto, e gli Young Avengers nei panni dei vari personaggi.

Cebulski affronta il tema della nonsense story con velata umiltà, producendo comunque un lavoro dal quale traspare un grande trasporto e amore per la storia originale.

Con l’obiettivo di narrare il più fedelmente possibile la storia di Cassie Lang, alle prese con il dramma della perdita del padre e con la gestione delle sue emozioni.

Le sfumature di personalità della protagonista la portano a reagire emotivamente a ciò che le accade: il che fa reagire i suoi poteri nei modi più disparati.

(che fatica evitare gli spoiler) 😀

 

Somewhere overe the rageFiabe Marvel: Somewhere over the rage

Da qualche parte oltre l’arcobaleno è la quarta delle Fiabe Marvel, nella quale Jennifer Walters (She Hulk) è la Dorothy di Il Mago di Oz.

Con una scelta di personaggi piuttosto particolare che vede Cap come Leone Codardo, Iron Man nelle brache metalliche dell’uomo di Latta e Thor come Spaventapasseri.

Scarlet è una bellissima Strega dell’Ovest che si districa in una storia con un ritmo sincopato che alterna momenti tenebrosi molto ben orchestrati e candore angelico, disegnati da Ricardo Tercio.

 

Le morali fanno da padrone in tutte le storie di questo albo, che consiglio di reperire in un modo o nell’altro anche solo per la sua valenza affettiva nei confronti delle classiche fiabe che ci raccontavano quando eravamo piccini picciò.

Il fine ultimo dell’autore è quello di raccontare storie che diano insegnamenti, senza sacrificare atmosfera e immedesimazione.

Il risultato è un volume in grado di parlare a tutti, sia bambini che adulti.

Ai bambini perché le favole mantengono in toto le loro valenze, grazie ai semplici testi, ai bellissimi disegni, alla ricercata impaginazione e alla grafica generale.

Agli adulti, e in particolare ai fan Marvel, perché sono in grado di cogliere gli accenni a cinquanta anni di #mammamarvel sparsi ovunque nelle storie.

Fiabe Marvel: lasciatevi coinvolgere e cullare da questa piccola macchina del tempo di cellulosa.

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