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Le italiane che non ti aspetti, la Champions League delle “Remuntade”

di Francesco Sbordone

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foto: newnotizie.it

Le gare d’andata dei quarti di finale di Champions League, avevano viste le italiane spacciate ed invece al ritorno c’è stato il “quasi” miracolo.

L’impresa da Champions League

Gli alieni del Barcellona sono nettamente superiori alla Roma di Di Francesco eppure a passare il turno sono i giallorossi. Proprio così, la Roma approda in semifinale di Coppa ed elimina il Barcellona di Messi. La gara d’andata, in modo molto sfortunato, terminò 4-1 per i blaugrana con due autoreti di De Rossi e Manolas e gol di Pique e Suarez. Il gol di Dzeko all’80’ sembrò una magra consolazione, il classico gol della bandiera, ed invece è stato di fondamentale importanza per il passaggio del turno. Alla Roma serviva vincere 3-0 all’Olimpico ed indovinate com’è finita? Esattamente 3-0. Una gara perfetta. Dopo sei minuti è già 1-0, sempre il solito Edin Dzeko.  I campioni spagnoli accusano il colpo e il duo De Rossi-Manolas ne approfittano, si rivendicano delle autoreti dell’andata, e regalano la qualificazione alle semifinale di Champions League.

Allo Stadio Olimpico e per le strade della capitale, sono partiti i caroselli e la gioia mista ad incredulità ha preso il sopravvento per una serata che difficilmente verrà dimenticata dai tifosi giallorossi ma anche da quelli blaugrana. Una “Remuntada” storica dato che la Roma giocò la sua ultima semifinale di Coppa dei Campioni nel 1984, anno in cui perse la finale contro il Liverpool. Nell’altro quarto di finale giocato mercoledì sera, proprio il Liverpool ha eliminato il Manchester City.

Una quasi Remuntada da Champions League

Se la Roma ci è riuscita, la Juventus l’ha quasi sfiorata. I bianconeri hanno quasi raggiunto una storica qualificazione e un incredibile passaggio del turno. L’andata all’Allianz Stadium finì malissimo con un netto 0-3 a favore del Real Madrid con uno strepitoso Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta e di un gol fantastico, e gol di Marcelo a sigillare il risultato.

Alla Juve di Allegri serviva la gara perfetta e fino al 90′ ci era riuscita. Al minuto novanta il punteggio al Santiago Bernabeu recita 0-3 per i bianconeri e risultato completamente ribaltato. Buffon e compagni stanno riuscendo nella storica impresa ma allo scadere succede un episodio dal cinismo unico, rigore per il Real. Benatia commette fallo su Vazquez e per l’arbitro non ci sono dubbi, la protesta juventina è pesante e il capitano Gigi Buffon viene espulso. Dal dischetto, Ronaldo non sbaglia e qualifica i blancos alle semifinali di Champions League.

Finale cocente per tutto il popolo bianconero che aveva assaporato l’odere dell’impresa.

E se la Champions League fosse giallorossa?

La Roma essendo l’unica italiana in semifinale, economicamente, non è un dettaglio insignificante. Arriva il tesoretto, mai così ricco come stavolta, della Champions League: 94,424 milioni di euro garantiti per i giallorossi. La dirigenza romanista si lecca i baffi pensando all’incasso previsto dall’appuntamento casalingo in semifinale: quasi 4 milioni di euro (3,675 il dato registrato per Roma-Barcellona). Impossibile, a questo punto, non contemplare anche la variabile di un eventuale approdo in finale: lo sbarco a Kiev farebbe sfondare il muro dei 100 milioni di euro ricavati dal massimo torneo continentale per club. Sognare non costa niente, fa solo incassare.

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