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Dream Hunters: attraverso le favole

di Erika Biggio

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Dream Hunters è l’opera prima di una giovane scrittrice italo-tunisina, Myriam Benothman, che parla direttamente al cuore di tutti gli appassionati alle vecchie fiabe di Perrault (e a tutti i fan dei vecchi film Disney ovviamente): Sophie ha 17 anni, vive a Parigi col padre, ed un giorno scopre di essere per via materna discendente dello stesso Perrault. Quello che ancora non sa è che questo sarà solo l’inizio di una strana avventura, in cui lei stessa diventerà parte integrante delle fiabe, fino addirittura a modificarle nettamente: quando Cappuccetto Rosso diventa Cappuccetto Viola, iniziano i guai. Perchè le fiabe hanno influenzato il nostro subconscio e la nostra percezione della realtà per secoli: cosa succede quando cambiano improvvisamente?

Ovviamente al mix non possono mancare un buon numero di streghe cattive, incredibili poteri magici ed un nugolo di principi: sì, perchè Sophie riesce ad infilarsi in tre o quattro fiabe contemporaneamente, indicando la strada ai poveri principi smarriti quando stanno andando a salvare la principessa sbagliata. Dream Hunters sceglie la strada della serietà quando invece l’idea di base avrebbe potuto essere uno straordinario espediente comico, ma vuole evidentemente ricalcare l’aura di romanticismo di cui Walt Disney aveva soffuso le sue prima opere, anche se il protagonista maschile, unico portatore sano di ironia del romanzo, ama sottolineare l’assurdità delle vicende in cui incappano.

Axel è il classico principe bellissimo e burbero che maltratta a parole la protagonista ma se ne innamora follemente, e nonostante l’idea non troppo originale è decisamente il personaggio puù interessante del libro: Sophie è una ragazza normale, anzi a tratti non esattamente furbissima o particolarmente utile, eppure è diversa dalle altre fanciulle del regno, quindi lui ci casca come una pera cotta. Sophie è un’adolescente con un principe che le va dietro quindi perde totalmente la bussola e anche ogni vestigia di dignità e, in barba a centinaia di anni di lotte femministe, si lascia comandare a bacchetta scambiando una buona dose di arroganza con galanteria d’altri tempi

Dream Hunters vuol essere un fantasy romantico in cui accade ciò che tutte noi sognavamo da piccole: improvvisamente scopriamo di avere dei poteri magici, un destino incredibile ed il bello di turno al nostro fianco; è una lettura piacevole e leggera, ma dimenticate il grande fantasy, l’approfondimento dei personaggi e sorvolate sulla coerenza della trama. Dream Hunters è una fiaba, un sogno d’amore, la lettura ideale per un sonnolento pomeriggio primaverile.

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