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Killing Eve: l’attesa mi sta uccidendo

di Elisa Tomasi

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fotografia di una scena della nuova serie Killing Eve

Killing Eve è il nuovo prodotto di BBC America prossimo alla sua messa in onda con il quale l’emittente ricerca un nuovo successo dopo quello conclusosi con la fine della serie Orphan Black.

Killing Eve risulta una spy story in 8 parti che si rifà alla serie di romanzi di Luke Jennings incentrati sul personaggio di Villanelle, una psicopatica assassina su commissione. La serie dovrebbe riprendere il tema della caccia su scala internazionale alla spietata killer, dove cacciatore e preda diventano ruoli interscambiabili nello sfrenato inseguimento che vede contrapposte le due figure femminili protagoniste della vicenda. Infatti la Eve di Killing Eve risulta essere l’annoiata dipendente del MI5, che stanca del suo lavoro dietro la scrivania, intravede come possibilità di svolta alla sua monotonia quotidiana l’assegnazione di questa nuova missione nel tentare la cattura della sfuggente ed enigmatica creatura Villanelle. Un compito che ricade nelle mani dell’agente molto speciale nel suo soffrire la noia di una posizione da burocrate in quella che risulta essere la NSA d’oltremanica per la sicurezza del Regno Unito, il MI5;quello di James Bond è il MI6, dove a quanto pare risiede tutto il fascino dell’azione mentre all’organo confratello spetterebbero solo lunghe trafile burocratiche e il suo divenire gigantesco database per fornire informazioni sulle missioni assegnate alla competenza dell’altra organizzazione governativa.

Al titolo Killing Eve mancherebbe solo un apostrofo ed una S per dotarsi di genitivo sassone e divenire La Vigilia dell’Uccisione e sebbene la messa in onda della serie avverrà in data 8 aprile, questa attesa è piena di speranze per questo prodotto seriale che ad un mese esatto dall’uscita su Netfilx della seconda stagione di Jessica Jones presenta alcuni interessanti puniti in comune con la creatura di Melissa Rosenberg: il nucleo dei personaggi centrali al femminile e la loro scrittura ed ideazione curata da una creatrice. Accade così che a dar vita all’universo di Killing Eve avremmo il ritorno sul piccolo schermo di Christina Yang Sandra Oh ( Grey’s Anatomy) nei panni di Eve, Jodie Comer (Doctor Foster, Thirteen) sarà Villanelle e come supervisore alla missione di cattura vi è la zia Petunia di Harry Potter : Fiona Shaw.

Alla resa creativa di un soggetto ormai utilizzato in mille maniere nella sua narrazione di fuga – inseguimento tra due personaggi diametralmente ai lati opposti della legge, vi è un’altra supereroina del piccolo schermo: Phoebe Waller-Bridge. Vincitrice di un BAFTA, papabile nome quest’estate per divenire il Thirteen Doctor di Doctor Who, attrice e sceneggiatrice, ora volto di un androide nel film su Han Solo Solo: A Star Wars Story, questa nuova figura emergente del panorama televisivo britannico e non solo deve il suo successo ad una sua creatura inizialmente nata come monologo teatrale e poi divenuta serie televisiva per la BBC : Fleabag.

Il portato rivoluzionario di questa dark comedy sul personaggio “sacco di pulci” che si dota di tale disprezzo verso ciò che la circonda e se stessa, che neanche si dona di un nome proprio, rende il discorso cinico e ironico che la mini serie porta sulla scena un concentrato di risate amare a cui è impossibile rimanere impassibili per le due ore e mezza che servono a vedere l’interezza della serie, che consiglio vivamente.

La dimensione surreale e anarchica di cui Fleabag si dota per far immergere lo spettatore all’interno del suo mondo con un utilizzo dello sforamento della quarta parete, che diviene strumento fondante per la sua costruzione del suo mondo e della sua surrealtà; è quella che contraddistingue la peculiare visione e scrittura di Phoebe Waller-Bridge e proprio questo elemento è ciò che rende così accattivante la prospettiva di Killing Eve. Killing Eve è la creatura di Phoebe Waller-Bridge, che già prevede per la serie una dimensione che la renda premessa al brivido e alla suspense ma anche assurda, surreale e macabramente divertente. D’altronde nelle sue parole “[psychopaths] they’re just so funny”.

Uccidendo l’attesa del 8 aprile è possibile guardare i vari teaser su Killing Eve dal canale Youtube di BBC America.

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