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La marionetta in marea pentagonale – A marionette in pentagonal tide

di Paolo Meneghetti

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Alain Bosquet immagina che il mare sia un “trattato di pace”, tra la stella e la poesia. Si può ricostruire la fenomenologia del caso. La poesia ha significati “liquidi” per “illuminarne” il senso; ma quanto ambedue i dinamismi si percepiranno nella pulsazione d’una stella? Più materialmente, la notte è “sognante”. Il mare potrebbe mediare la “disputa”, ed avendo l’ondeggiamento! Demetra china sensibilmente il volto. Così, lei avrebbe gli occhi al “trattamento” della propria pulsazione, e tramite le pupille virtualmente “da marionettista”. Il fondale fotografico è “notturno”. Tutta la “solarità” dei capelli biondi “tirerà e ritirerà” i suoi raggi, al “trattamento” d’una “marea” oltre le orecchie, la quale faccia… “spiaggiare” le pupille. L’autore della fotografia ha “tagliato” i polsi. Questi virtualmente sarebbero “caduti” nel nulla, risaltando “per ondulazione” attraverso le maniche rimboccate. Il classico ritirarsi della scollatura accade pure al “farsi tirare” dall’alto, per il “trattamento” d’un diamante pentagonale. E’ la stella che abbia la “marea” della pulsazione, attraverso una “marionetta” sulle punte. Ma quanto Demetra indossa il freddamente argentato? Certo la frangia centrale ha separato “le acque d’una solarità”. In questa fotografia, c’è un ripetuto “trattamento” sull’ossimoro, mentre la bellezza di Demetra diventa semplicemente più “pacificante”.

Alain Bosquet imagines that the sea is a “peace treaty”, between the star and a poem. In that case, we can rebuild a phenomenology. The poetry has the “liquid” meanings to “illuminate” its sense; but how much will both of these dynamisms be perceived in the pulsation of a star? More materially, the night is “dreamy”. The sea could mediate the “match”, and having the undulation! Demetra considerably bends the face down. So, she would have the eyes at “a treatment” of the own pulsation, and through the pupils virtually “for a marionette puppeteer”. The backcloth of the shoot is “nocturnal”. All the “sunny disposition” of the blonde hair “will push and pull” its rays, at “the treatment” of a “tide” beyond the ears, which allows… the pupils “to be beached”. The author of the shoot “cut” the wrists. Those virtually would “be fallen” in the nothingness, standing out “by the undulation” through the rolled up sleeves. The classic pulling back of a neckline also happens because “it is pulled” from above, for the “treatment” of a pentagonal diamond. That is the star which has the “tide” of a pulsation, through a “marionette” on the points. But how much does Demetra wear the coldness of the silver? Certainly the hair parted in the middle separated “the waters of a sunny disposition”. In this photography, there is a repeated “treatment” on the oxymoron, while the Demetra’s beauty becomes simply more “conciliative”.

 

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

A. BOSQUET, Le gardien des rosees, Gallimard, Parigi 1990

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

L’attrice Demetra Bellina nasce ad Udine, nel 1995. Fu a teatro che lei seguì i primi corsi. Poi, trasferitasi a Roma, Demetra passò al cinema. Lei debuttò nella fiction di Rai1 Di padre in figlia (2017). Demetra è anche cantante e chitarrista, nel gruppo Lola & The Bills.

The actress Demetra Bellina was born in Udine (Italy), in 1995. She followed the first lessons at theatre. Then, after her movement in Rome, Demetra passed to the cinema. She debuted in the fiction for Ra1 Di padre in figlia (2017). Demetra is also singer and guitarist, for the band Lola & The Bills.

https://www.instagram.com/demetrabellina/?hl=it

 

L’autore dello scatto, l’italiano Alberto Moretti, considera se stesso soprattutto un umanista. Egli infatti vive di fotografia, ricercandone sia le “ragioni intime” sia le “verità espressive”. Gli scatti di Alberto Moretti sono stati esposti in gallerie e teatri, a New York, Mosca, San Pietroburgo, Shanghai. Egli partecipò da finalista alla prima edizione del “Sony World Photography”.

The author of this shoot, Alberto Moretti (born in Italy), considers himself principally as a humanist. In fact he lives on photography, seeking both its “intimate reason” and its “expressive truth”. The shoots of Alberto Moretti were exposed for the galleries and the theatres, in New York, Moscow, Saint Petersburg, Shanghai. He took part as finalist for the first edition of “Sony World Photography”.

www.albertomoretti.it

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