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Il pattino dei “tacchi” mascellari – Maxillary “heels” are skidding

di Paolo Meneghetti

Pubblicato il

Joy Quarmiley immagina liricamente d’aver avuto gli stivali da Wonder Woman. Questi sarebbero stati in rosso fuoco come per il camion dei pompieri, e con la fascia bianca quasi di neve. Naturalmente, i tacchi si percepivano molto alti, da donna adulta, nonostante il loro acquisto da un mercatino “buttato là”, con nulla di “patinato”… La stessa Wonder Woman era eccentrica! Portandone gli stivali, Joy Quarmiley avrebbe vagheggiato di maturare (passata l’infanzia) mediante gli occhi in blu glaciale, e le labbra a forma di cuore in rosso di mela caramellata. Federica posa accovacciata, sopra il mobiletto di legno. Lei indossa un vestito in cui virtualmente il blu “si ghiaccerebbe”, coi quadri fra lo spezzato ed il “pattinato”... Almeno il fianco sinistro ci sembra “fuori fuoco” per vorticità. C’è pure la mascella apertamente “pattinata” dal sorriso. Il vestito ha un trio di righe, in rosso / bianco / nero. Principalmente Federica “scaverà” la sua posa, e mediante una “benna” dei tacchi alti. Là, le punte fungeranno da “idranti”, per spruzzare tutta la pelle “caramellata” dal sorriso, sulla guancia. Manca il rossetto sulle labbra; però i tacchi sono bianchi “di neve”, mentre il più reale accovacciarsi avrebbe avuto uno slittamento.

Joy Quarmiley lyrically imagines that she had the Wonder Woman boots. These would have been in fire-engine red, and with almost a snow white stripe. Of course, the heels would be perceived very high, as for grown-ups, although those were bought in a “grungy” yard sale, which had nothing of “glossy”… The same Wonder Woman was eccentric! Dressing her boots, Joy Quarmiley would have dreamt of a maturation (after the childhood) through the ice blue eyes, and the candy-apple red lips heart-shaped. Federica poses crouching, over the wooden cabinet. She wears a dress where virtually the blue “would be frozen”, with the squares between their broken and their “skidding” resolution… At least the left side seems to us “out of focus” by a vorticity. There is also the jaw openly “skidded” by a smile. The dress has three stripes, in red / white / black. Principally Federica “will dig” her pose, and through a “bucket” of the high heels. There, the points will function as “hydrants”, to spray all the “caramelized” skin of a smile, on the cheek. The lipstick on the lips is lacking; however the heels are white “as the snow”, while the more real crouching would have had a skidding.

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

J. QUARMILEY, I once was a white woman: in my Wonder Woman boots, Mock Turtle Zine – Rivista “On-line” 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La giornalista Federica Lodi (qui in posa) nasce a Cento (FE), nel 1981. Lei ha studiato Scienze della comunicazione. Oggi Federica è giornalista professionista, e lavora in televisione. Nel calcio lei tifa per la Spal. Più in generale, Federica ama lavorare per lo sport.

The journalist Federica Lodi (here in pose) was born in Cento (Italy), in 1981. She studied Communication science. Today Federica is a professional journalist, working in television. About the football, she roots for Spal team. More in general, Federica loves to work in the field of sport.

https://www.instagram.com/dede181181/?hl=it

 

Luca Luce (che qui ha scattato in via amatoriale) nasce in Italia. Egli è un noto make-up and tatoo artist, lavorando anche in televisione. Agli inizi della carriera, Luca aveva fatto l’assistente per il visagista Diego Dalla Palma. Egli è noto soprattutto per la sua invenzione del dipinto 3D sul palmo della mano (in seguito promossa anche dalle testate Daily Mail, CNN, Sky TG24 ecc…).

Luca Luce (who in this case shot in amateur way) was born in Italy. He is a famous make-up and tatoo artist, working also in television. At the beginning of the career, Luca was assistant of the visagiste Diego Dalla Palma. He is famous principally for his invention of painting 3D on the palm of hand (then promoted also by the media Daily Mail, CNN, Sky TG24 etc…).

https://www.instagram.com/lucaluceartgallery_makeup/?hl=it

 

 

 

Nota biografica supplementare – Additional note in biography:

 

L’artista Sabina Adelaide Casazza (che in questo scatto è stata la fashion stylist) nasce a Luino (VA), nel 1970. Lei predilege la pittura informale e materica, che la porta per introspezione anche a sperimentare nel campo della fotografia o del design. Alle sue spalle, poi, Sabina Adelaide ha studi umanistico / pedagogici.

The artist Sabina Adelaide Casazza (who in this case was the fashion stylist) was born in Luino (Italy), in 1970. She prefers the informal and highly tactile painting, which leads her through an introspection to experiment in the field of photography or design. Behind her back, then, Sabina Adelaide has humanistic & pedagogical studies.

www.sabinaadelaidecasazza.it

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