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L’abito aderente incensa il petto – A skintight dress incenses a chest

di Paolo Meneghetti

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Per Yeats, liricamente i gigli freschi per la rugiada sono portati dalle dame, e lungo i corridoi aventi le nuvole grigie dell’incenso, che solo gli occhi di Dio possono fendere. Quasi pare un luogo più denso del sogno. C’è la mano che indugia col giglio; inoltre l’incenso “fa impallidire” il seno. Qualcosa che si trasferisce nella carezza d’amore, se almeno la bellezza va solo contemplata (quando in basso si dà “l’abisso… dell’abisso” ed in alto “il trono… del trono”, o la “spada” del realismo dorme fra le ginocchia “di ferro”). Kseniya indossa un abito lungo, dal tono grigio. Soprattutto, lei è seduta in un “trono” (che predomina, contro il fondale vuoto). Le gambe s’accavallano come “spade” dormienti: anche se sguainate, esse rimarrebbero in basso, con meno “pericolosità”. L’abito attillato ha una “raggiera di fendenti”, che farebbe “incensare” il seno, la cui bellezza è comunque “impallidita” dal tono grigio. Ci pare che la mano destra accarezzando abbia “avvizzito” ogni “petalo” fra le dita. Il verde oliva della tappezzeria sul “trono” a stento potrà brillare. Si percepisce così una “crisi” per la maestosità? Ma resta l’occhio “assolutamente” fendente di Kseniya, con la sua “densità” più “di ferro” che appena contemplativa!

According to Yeats, lyrically the dew-cold lilies are brought by the ladies, and along the corridors which have the grey clouds of the incense, that only the eyes of God can plough. That almost is a place thicker than a dream. There is the hand which lingers on a lily; in addition the incense allows the breast to “turn pale”. Something that is transferred to a caress of love, if at least the beauty can only be contemplated (when below “the abyss… of an abyss” happens, and above “a throne… of a throne” happens, or a “sword” of the realism sleeps between the “iron” knees). Kseniya wears a long dress, in a grey tone. Principally, she is sitting on a “throne” (which predominates, against the empty backcloth). The legs are overlapped like the sleeping “swords”: even if these are unsheathed, these would remain below, with less “danger”. The skintight dress has a “sunburst of downward blows”, which would allow the breast “to be incensed”, whose beauty is however “turned pale” by the grey tone. It seems to us that the right hand, through its caress, has “withered away” every “petals” between the fingers. The olive-green of the tapestry on the “throne” could shine with difficulty. So can we perceive a “crisis” about a majesty? However an eye “absolutely” ploughing of Kseniya remains, with its “density” more “from iron” than only contemplative!

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

W. BUTLER YEATS, The collected poems, Wordsworth Editions, Ware 2000, p. 50

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella Kseniya Siryak nasce ad Eupatoria, nella penisola di Crimea. Lei ha studiato Economia, specializzandosi nel marketing per club, resort, eventi e concerti. Oggi Kseniya vive a Mosca. Lei è diventata anche designer per gioielli d’argento.

The model Kseniya Siryak was born in Eupatoria, in the peninsula of Crimea. She studied Economy, with a specialization in marketing for club, resort, events and concerts. Today Kseniya lives in Moscow. She also is become a designer of silver jewellery.

www.siryak.com

 

Il fotografo Alexey Zakharov vive a Mosca (Russia). Esteticamente, egli ci dichiara che ogni soggetto ripreso è sempre unico. Alexey cura moltissimo l’armonia e l’equilibrio di composizione.

The photographer Alexey Zakharov lives in Moscow (Russia). Aesthetically, he remembers to us that every subject in a framing is always unique. Alexey is very accurate in harmonizing and equilibrating the composition.

www.darksmok.com

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