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Houston, nessun problema! Cleveland… The Mistake on the Lake?

di Francesco Lupotti

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La situazione ad Ovest si va delinenado, e come vi avevo accennato su questa rubrica un paio di settimane or sono, i Rockets sono la vera contender dei Golden State Warriors.

CP3 ed il Barba hanno cominciato alla grande la stagione ed il 8-3 di parziale finora non sembra un fuoco di paglia. Il resto del quintetto sembra integrarsi perfettamente al gioco dei due e la squadra ha sempre un play di riferimento anche quando uno dei due rifiata. 48 minuti di playmaking di alto livello non si sono visti spesso nemmeno in questa lega.

La coppia d’oro di Houston

Continua a sorprende Memphis, 6-4, ed anche i TWolves del Minnesota che con 5 vittorie di fila si portano prepotentemente al 3 posto ad Ovest. Magari non sono bellissimi da vedere, magari sono un pochino dipendenti dalla loro stella Karl-Anthony Towns (al terzo anno nella lega)… però… sono la squadra di coach Thibodeau. Sono cattivi, difendono davvero (ricordate i suoi Bulls o i Celtics campioni di cui era il defensive coach?) e sono un bel mix di giovani e vecchi. Jamal Crawford, per dire, si alza dalla panchina con i suoi 37 anni e dispensa grande basket per 20 minuti a sera. Posso starci bene anche ad Ovest… anni dopo un certo KG si rivede qualcosa di buono nel Minnesota.

Cleveland 15 anni dopo… The Mistake on the Lake?

Sono passati 14 anni e questa è la 15 stagione da quel lontano 26 giugno 2003 quando con la numero uno assoluta i Cleveland Cavaliers hanno selezionato Lebron James. Da allora quella città che era, da decenni, “the mistake on the lake” (“l’errore sul lago”) è diventata impovvisamente nota al mondo del basket NBA come la squadra di Lebron “The chosen one” James… da allora 4 finali NBA, un titolo… con la “pausa” di quattro anni dovuti ad una momentanea trasferta del ragazzo di Akron. Ma oggi lui c’è. Nonostante questo i Cavs sono in caduta libera, hanno perso 6 delle ultime 8 gare e lo spogliatoio comincia a fare rumore. Volete un esempio? Wade ha di recente dichiarato ai microfoni ESPN che ogni tanto sarebbe bello entrare e non essere sotto di 10, perchè la second unit non può sempre provare a togliere i titolari dai guai. Lebron, dal canto suo, sembra essere andato a parlare con coach Lue… nudo, senza nemmeno rivestirsi dopo la doccia, e parecchio arrabbiato. Tira una brutta aria.

 

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Tags: NBA, Lebron, Cavs, Ovest

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