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Il radio non è cello se non è “smacchiarello”!

di Paolo Meneghetti

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Julia Vinograd scrive liricamente che una radio parla a se stessa come una barbona, nella stanza vuota. E’ ciò che avverrebbe pure alla poetessa, se lei dormisse. Basta ricevere le frequenze “stracciate” del sogno, tramite cui ad esempio un tir uscirà dalla testa, col suo parabrezza a frustare la linea di spartitraffico. Noi vediamo Valentina in piedi, nella stanza dai mobili in vecchio stile. Lei porta l’abito bianco, da sposa. Il gomito sinistro poggia sulla radio d’epoca. La fotografia, in bianconero, ha avuto una post-produzione “smacchiante”. Valentina, in occasione del suo matrimonio, s’atteggerebbe parecchio. Percepiamo le braccia virtualmente da soprano lirico, “sfilaccianti” in note acute gli “sprazzi” della radiofonia. Tutta la purezza sognante del matrimonio fungerà da “parabrezza”, poi da “smacchiare” al ritmo d’un l’amore non è bello se non è litigarello. Le braccia di Valentina si configurano come un “moschettone”. Ma lei già eviterebbe gli sguardi del marito, contro il “dovere” coniugale di spartirli (positivamente, in dialogo).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia consultata:

A. KERNOFF, New American underground poetry – Volume 1, Trafford Publishing, Victoria 2005, p. 71.

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti:

 

 

La modella ed attrice Valentina Framarin nasce a Vicenza nel 1988. Lei ha studiato Filosofia, presso l’Università di Padova, quindi recitazione al LAMDA in Inghilterra.

http://www.guidaattoriveneto.it/component/attori/attore/967-valentina-framarin

 

Il fotografo Alessandro Zuletti nasce a Vicenza. Esteticamente, egli si sente ispirato da Helmut Newton, e prova sempre a scoprire qualcosa di nuovo, anche per emozionarci.

www.azulettiphoto.it

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