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L’infanzia a polloni del rubinetto – A faucet was an infant in suckers

di Paolo Meneghetti

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Francesco Bristot immagina che l’incessante gocciolio d’un rubinetto invisibile sia la scusa d’una follia, a cui non credere. C’è un limite alla soglia di sopportazione? Per Francesco Bristot, fuori dal garage “vive” il pupazzo di neve, e mentre la gente accorre al fienile infuocato. Quanto la fantasia consente di distrarre, dai veri problemi del mondo? Liricamente, al quaderno d’infanzia noi incolliamo le foglie secche. Forse, è più facile sopportare qualcosa che si può sfogliare: lo stesso vale per la memoria, rispetto al passato. Kobie lavora come psicologa. In questa fotografia, lei si pone innanzi sia al box che a stento trattiene, sia ai polloni del tronco, virtualmente “esplosivi”. Kobie porta un abito quasi “a foglie secche”. Probabilmente, c’era stata una potatura del tronco, sulla propria biforcazione. Qualcosa che il nostro occhio manovrerà, come per il rubinetto, sino a far “zampillare” i polloni. Il box in lamiera ovviamente si percepisce più ad incollo. In questa fotografia, la risoluzione grafica unita alla luce naturale mostra che le pelle di Kobie è per metà di “corteccia” e per metà di “porcellana”. Dal volto simpaticamente tondeggiante, esce però uno sguardo che sa bene il fatto suo… Uno psicologo in fondo sfoglia le sopportazioni. Rispetto al secco del vestito, qui lo sguardo è decisamente in accensione. Kobie assolutamente non farà la mera “bambolina” in posa!

Francesco Bristot imagines that incessant trickling of an invisible faucet is the excuse of a folly, although in this one we don’t believe. Is there a limit to the tolerance threshold? According to Francesco Bristot, outside the garage a snowman “lives”, in the meanwhile people run to a burning hayloft. How much can the fantasy distract from the real problems of the world? Lyrically, we glue the dry leaves to a children’s notebook. Maybe, we more easily tolerate something that we can browse: the same thing happens for the memory, respect the past. Kobie works as psychologist. In this photography, she is put both in front of the garage that scarcely holds, and in front of the suckers of the trunk, virtually “explosive”. Kobie wears a dress almost “at dry leaves”. Probably, a pruning of the trunk happened, on the own fork. Something that our eye will manoeuvre, like for a faucet, until it will allow the suckers “to spout”. The metal sheet garage of course is perceived more been glued. In this photography, the graphic resolution together the natural light shows that the Kobie’s skin is half-and-half by a “cortex” and a “porcelain”. From a face nicely rounded, however a gaze that knows what it is doing can exit… A psychologist fundamentally browses the tolerances. Respect the dryness of the dress, here the gaze is decisively in ignition. Kobie absolutely will not act as a mere “babe” in pose!

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

F. BRISTOT, Mind drive-in, Edizioni del Faro, Trento 2012, p. 71

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella Kobie Allison è australiana. Soprattutto, lei lavora come psicologa, nel suo studio di Brisbane. Kobie è specializzata in terapia per i bambini, gli adolescenti, le famiglie. Lei segue il metodo chiamato Psicologia del Sé (inventato da Heinz Kohut, negli anni ’70).

The model Kobie Allison is Australian. Principally, she works as psychologist, in her studio in Brisbane. Kobie is specialized in the therapy for children, teenagers, families. She follows a method called Self psychology (invented by Heinz Kohut, in 70 years).

www.kobieallisonpsychology.com

 

Il fotografo Tristan Peter lavora a Brisbane (Australia). Nel 2005, egli cominciò a scattare per le campagne pubblicitarie ed i cataloghi, anche su giornali internazionali. Ma Tristan ha seguito la sua passione di sempre per il fashion, più creativo. Oggi egli scatta con un team di make-up artists e stylists.

The photographer Tristan Peter works in Brisbane (Australia). In 2005, he began to shoot for the advertising campaigns and the catalogues, also on international magazines. However Tristan followed her lifelong passion for the fashion, more creative. Today he shoots with a team of make-up artists and stylists.

www.tristanpeter.com

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