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La capra che fuma la bottiglia – The goat that smokes a bottle

di Paolo Meneghetti

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Alfonso Gatto scrive che di sera il latte svanisce al tepore di gelo, dentro la bottiglia verde. Parallelamente, il fioco della campagna diviene il sonno delle nuvole. E’ possibile che noi percepiamo un’erba bianca? La campagna ci sembra “ammuffita”, all’orizzonte aperto, senza il “risveglio” per gli alti edifici, o “l’accensione” per gli alberi al vento. Alfonso Gatto immagina che così la nuvola si tramuti in una capra. Essa ovviamente odorerà d’erba. La fotografia di Florencia ha una trio di toni: il bianco, il nero ed il verde. Il suo mezzobusto è stato inquadrato tra le file di bottiglie: alcune in primo piano, altre sullo sfondo. Nel complesso, la location pare quella d’una cantina, o forse d’un bancone al bar. Il vetro verde delle bottiglie avrà ricevuto la luce fioca, da una lampada (sopra la testa di Florencia). Però la fotografia si percepisce come notturna. Dietro al corpo di Florencia, le “alte” bottiglie sulle mensole non “risveglierebbero” niente… Lei tiene una sigaretta “decadente” in bocca, a liberare una “nuvoletta” di ciocche il cui biancore “ammuffisca” nel verde. Per converso, in alto la lampadina diventerà una bottiglietta, dal “batuffolo” decisamente frizzante. Florencia ha la mano destra “a muso brucante” (complice il ripiegamento delle dita, sul palmo). Ma in lei penzola la sigaretta, non la barbetta (caratteristica di certe capre).

Alfonso Gatto writes that in the evening the milk vanishes under the tepidity of frost, inside a green bottle. In parallel, the feebleness of a farmland becomes the sleep of the clouds. Are we able to perceive a white grass? The farmland seems “mouldy” to us, on the wide horizon, without the “awakening” by the tall buildings, or the “lighting” for the trees in the wind. Alfonso Gatto imagines that consequently a cloud is transformed in a goat. This one of course will smell of grass. The photography of Florencia has a trio of colours: the white, the black and the green. Her head and shoulders was framed between the row of bottles: some of them are in the foreground, the others on the background. Overall, the location seems the same of a wine cellar, or rather of a bar counter. The green glass of the bottles would have received a dim light, from a lamp (over the Florencia’s head). However the photography is perceived as nocturnal. Behind the Florencia’s body, the “tall” bottles on the shelves would not “reawaken” anything… She holds a “decadent” cigarette on the mouth, so to release a “puff of smoke” from the locks whose whiteness “gets mouldy” in the green. On the contrary, above the lamp will become a little bottle, with a “clump” decisively bubbly. Florencia has the right hand “at snout which browses” (complicit the folding fingers, into the palm). However she allows the cigarette, and not the goatee (typical of some goats), to dangle.

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

A. GATTO, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 2017

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella Florencia Artaud viene da Salta (Argentina).

The model Florencia Artaud comes from Salta (Argentina).

 

La fotografa Rocio Urzagasti Wilde nasce nel 1989 a Salta (Argentina). Autodidatta, lei scatta dall’età di ventidue anni. Esteticamente Rocio spazia fra il commerciale, il fotogiornalismo, le feste private ed i progetti sociali. Lei ha all’attivo alcune mostre. Oggi Rocio lavora da fotogiornalista al Ministero della Cultura ed il Turismo per la Provincia di Salta.

The photographer Rocio Urzagasti Wilde was born in 1989 in Salta (Argentina). Self-educated, she shoots since she was 22 years old. Aesthetically, Rocio ranges from commercial to photojournalism, and from private parties to social projects. She has already taken part to some exhibitions. Today Rocio works as photojournalist at Ministry of Culture and Tourism for Province of Salta.

https://www.flickr.com/photos/141161772@N06/

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