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Game of Thrones 7×07 “The Dragon and The Wolf” – recensione ed analisi del season finale

di Francesca Torre

Pubblicato il

Game of Thrones è andato in onda con un season finale che ha lasciato tutti senza fiato. Molti nodi sono venuti al pettine e molti dubbi sono stati risolti. Inoltre abbiamo anche avuto la conferma di molte teorie dei fan, ed il più grande segreto di tutto lo show è venuto finalmente a galla. Quasi tutti i personaggi protagonisti di questa stagione sono comparsi in questo finale, ognuno con un ruolo più o meno importante.

Ovviamente se non avete ancora visto l’episodio fermatevi qui con la lettura, altrimenti, vediamo insieme come si sono svolti i fatti.

L’INCONTRO AL DRAGONPIT

Eccoci all’incontro del secolo, più atteso di una puntata di Uomini&Donne. Finalmente, come in realtà ci avevano già spoilerato alcune foto pubblicate dagli stessi attori, quasi tutti i personaggi principali dello show sono riuniti nello stesso posto. Da una parte abbiamo Daenerys, che fa un’entrata spettacolare e forse anche un po’ troppo pretenziosa a cavallo di Drogon, con l’ormai ex Re del Nord Jon Snow, Tyrion, Davos, Theon, Missandei, Ser Jorah e il Mastino. Dall’altra parte abbiamo Brienne di Tarth con Podrick, presenti per conto di Lady Sansa, e alla punta di questo triangolo troviamo Cersei con Jaime, la Montagna, Qyburn ed Euron. L’aria è una di quelle pesanti, dove chiunque vorrebbe essere ovunque ma non lì. Tra sguardi languidi (Brienne e Jaime), sguardi di fuoco (Cersei che rimette subito al suo posto Jaime) e sguardi d’odio (Mastino e Montagna), Euron fa il suo primo “discorso da cazzone” (passatemi il termine), bloccato rapidamente da un ordine di Cersei alla Montagna.

Passiamo quindi alla cose serie. I non-morti esistono, sono tantissimi, e si stanno avvicinando rapidamente a tutti loro. C’è bisogno di una tregua tra le due regine. Daenerys chiede a Cersei di mettere in pausa il gioco, ritirare le sue armate, aspettare che lei sconfigga i non-morti a Nord e di tornare a farsi la guerra solo a cose finite. Cersei non è proprio quella che definirei una Regina propensa a dispensare piaceri, ed infatti chiede perché dovrebbe fidarsi di lei, quando magari il suo scopo è solo quello di raccogliere più alleati e sorprenderla alle spalle.

Ed è qui che entra in scena il Mastino, che torna trasportando una grossa e pesante cassa, e che, con un po’ di scena che dovrebbe creare suspense (purtroppo non ci sono riusciti molto), scoperchia la cassa e ne fa fuoriuscire il non-morto catturato nella scorsa puntata. In un cambio di ritmo che ci lascia sorpresi, vediamo il non-morto correre dritto verso Cersei e per un piccolissimo istante immaginiamo delinearsi davanti a noi la fine della Regina folle. Purtroppo questo momento dura davvero poco, quando ci rendiamo conto che il prigioniero è legato con una lunga catena e che viene bloccato prontamente dal Mastino, che tira fuori la sua spada (si, sto parlando di quella famosa scena del trailer che tutti pensavano rappresentasse lo scontro con l’odiato fratello e che ancora una volta ci ha deluso), e lo trancia letteralmente a metà.

Arriva quindi Jon Snow che come una perfetta hostess che elenca le procedure di emergenza prima di un volo, dimostra come il non-morto possa essere ucciso solo se bruciato dal fuoco o infilzato da una lama di Ossidiana.

Il terrore sul volto di Cersei è reale, come ormai è reale anche l’esistenza dell’enorme esercito che sta arrivando. Euron, a questo punto, ci fa credere di esserne altamente terrorizzato, prende la sua flotta, abbandona Cersei e torna a casa, rassicurato dal fatto che i non-morti non sanno nuotare.

Cersei decide di accettare la tregua proposta da Daenerys, ad un solo patto: dopo che la battaglia al Nord si sarà conclusa, Jon Snow non dovrà prendere parte ai giochi che riguarderanno il Trono di Spade, dovrà restarsene al Nord e lasciare che le due regine se la vedano tra loro. A questo punto, Jon Snow rompe le carte in tavola comunicando a tutti i presenti che lui ha già “bend the knee” a Daenerys e che quindi non può dare la sua lealtà a due regine.

Cersei non prende bene questa svolta e decide quindi di interrompere l’incontro e di non concedere nessuna pausa. Toccherà quindi a Tyrion andare a parlare con la sorella e cercare di farla ragionare, non avendo nessuna garanzia tra l’altro, di riuscire ad uscirne vivo.

IL PIANO DI CERSEI

L’incontro tra Cersei e Tyrion rivela discorsi pieni di significati e torna ad illuminare un personaggio molto importante dello show che ultimamente era stato rilegato in un ruolo non proprio fondamentale. Tyrion rischia molto in questo incontro, ed anche se la sorella non approfitta del momento, nell’istante in cui inizia a versarsi del vino io sono lì che urlo terrorizzata di non berlo perché sarebbe stato di sicuro avvelenato. Invece Cersei non è una sciocca, non lo è mai stata d’altronde. Il suo stare lì ad ascoltare Tyrion senza ucciderlo, il suo mettersi delicatamente la mano sul ventre mentre parla di famiglia per far capire a Tyrion che è nuovamente incinta, il suo ripensamento sulla concessione della tregua richiesta e soprattutto, la sua manifestazione di volontà di inviare truppe Lannister a Nord, per aiutare i suoi nemici nella battaglia comune, fa tutto parte di un suo piano macchinoso per far credere a tutti quanti di essere una persona che crede nella causa, di cui ci si può fidare e su cui si può contare. In realtà, lei non ha le benché più minima intenzione di inviare truppe al Nord, anzi. Mentre i suoi nemici si faranno la guerra, lei potrà liberamente riprendersi le terre che le sono state sottratte, traendone vantaggio. E come confessa ad uno scandalizzato Jaime, Euron non è scappato con la coda tra le gambe, ma in questo momento sta navigando verso Essos a prendere la Compagnia Dorata che lei stessa ha comprato grazie all’oro della Banca di Ferro di Braavos.

Jaime, dopo essersela vista brutta per mezzo secondo (si, francamente pensavo che Cersei lo facesse uccidere sul serio) forse si rende finalmente conto con chi ha a che fare, ed abbandona la sorella per dirigersi a Nord e tenere fede alla sua promessa, mentre la prima neve inizia a scendere su Approdo del Re.

IL TRIANGOLO AL NORD TRA DITOCORSO, SANSA ED ARYA

Nel frattempo a Nord, Sansa riceve la notizia che Jon ha giurato la propria fedeltà a Daenerys. Questo sembra dare un aiuto in più a Lord Baelish di creare confusione nella mente della Lady di Grande Inverno. I suoi giochi si stanno facendo pericolosi. Dopo aver visto la tensione che si è creata tra le due sorelle nelle scorse puntate, sappiamo che questa puntata offrirà un punto di svolta. Resta solo da capire chi ci lascerà le penne, perché comunque stiamo sempre parlando di Game of Thrones e finora non ci sono state molte morti significative.

Ditocorto è sempre più influente nei pensieri della giovane Sansa, e noi ci domandiamo perché lei sia ancora lì a parlare con lui, ad ascoltarlo, a fidarsi. Abbiamo visto fare dei grandi passi in avanti al personaggio di Sansa, e ci dispiace che adesso venga fatta passare come una marionetta nelle mani di Ditocorto che ostacola in maniera teatrale il rapporto fra le due sorelle, cercando di far eliminare da Sansa stessa, colei che la porta a credere essere il vero nemico: Arya.

Ed è così, con angoscia, che viviamo una delle scene più belle di questo episodio. Sansa fa chiamare la sorella più piccola all’interno della Sala Grande (no purtroppo non siamo in Harry Potter), dove troviamo un’atmosfera cupa, con Sansa e Bran al tavolo come giudici, tutti i soldati che delimitano il perimetro, e Ditocorto come lo spettatore che crede di sapere tutto. Vediamo avvicinarsi Arya, parlare con Sansa, in maniera tranquilla, chiederle se è sicura di quello che sta per fare, e forse più di qualche persona ha iniziato qui a vacillare. Ma nulla è mai come sembra dentro questo show, e mentre Sansa elenca le accuse, so già che il nome che le seguirà non sarà quello di Arya ma bensì finalmente quello di Lord Baelish. Lo stesso, spiazzato e confuso dalla posizione che si ritrova a ricoprire, non sa come reagire in un primo momento. Resta basito da tutto quello che viene sviscerato fuori, da tutti i segreti e tradimenti che sono stati fatti ad opera sua e che lui pensava di potersi portare nella tomba. Ma per fortuna abbiamo Bran dalla nostra, che vede cose, e che quindi può far luce su tutti i sotterfugi che ci sono stati nelle precedenti stagioni, e di cui Lord Baelish si dimostra essere sempre colpevole. Tra una proclamazione d’amore nei confronti di Catelyn Stark, ed una nei confronti di Sansa, dopo aver provato a scappare dalla sue responsabilità un’ultima volta, Arya gli taglia la gola con la stessa daga che lui aveva usato per minacciare Ned Stark durante la prima stagione. Ed è qui finalmente che il pubblico si lancia in un lungo applauso. Sansa non si è rincretinita del tutto, ed Arya non si è ammattita tutta d’un colpo. Hanno messo in scena un bel teatrino ai danni di Ditocorto, mentre finalmente Bran si è reso utile e forniva tutte le informazioni necessarie alla sua accusa.

IL SEGRETO SULLE ORIGINI DI JON VIENE A GALLA, MA JON SNOW NON SA ANCORA NIENTE

L’arrivo a Winterfell di Samwell Tarly, provoca un altro degli incontri più attesi dai fan. Coloro che possono finalmente sbrigliare il destino di Jon Snow sono insieme, dentro la stessa stanza. Bran confessa a Sam che Jon non è suo fratello ma bensì suo cugino. Esso è nato dall’unione illegittima di sua zia Lyanna e Rhaegar Targaryen, quindi il suo vero nome è Jon Sand (Sand è il cognome che prendono i nati bastardi a Dorne). Ma qui arriva la vera svolta. Mentre tutti pensavano che Sam non stava ascoltando la povera Gilly, in realtà lui l’ha ascoltata eccome, e collega quel famoso annullamento di matrimonio tra Rhaegar ed Elia Martell, più il nuovo matrimonio di cui si parlava, all’unione tra Rhaegar e Lyanna. Chiede a Bran se può avere una visione del fatto, e mentre veniamo trascinati in un flashback dove il matrimonio veniva celebrato, assistiamo contemporaneamente ad un’altra unione, più carnale, tra Jon e Daenerys. Infine, Bran rivela che il vero nome di Jon, comunicato da una Lyanna morente ad un giovane Ned Stark, è Aegon Targaryen, figlio legittimo della coppia e vero erede al Trono di Spade.

Come prenderanno la notizia i due nuovi piccioncini? Cosa succederà quando scopriranno di essere zia e nipote? La loro storia d’amore continuerà? Sicuramente saranno scioccati da quanto scopriranno, e Daenerys ha sempre detto di essere contro agli incesti che hanno tanto caratterizzato i Targaryen. Inoltre dovrà fare i conti con il fatto che Jon ha molto più diritto di successione al Trono, anche se lui non ha mai dimostrato molto di tenere al potere. Che lui decida comunque di appoggiare Daenerys?

Poi c’è un altro punto da analizzare. Nelle scorse puntate si è fatto molto riferimento al fatto che Daenerys non possa avere figli. Anche in questa puntata viene ribadito come la strega che ha ucciso suo marito abbia detto che non potrà più averne. Jon però giustamente, le fa notare che le parole di una strega non sono proprio una fonte attendibile. Ci stanno quindi preparando ad un evento come la nascita di un figlio tra Jon e Daenerys? Magari questo è già successo proprio dall’unione in questo finale? Che sia il loro figlio quello che viene definito “il principe promesso”?

Anche se fosse, dovrebbe crescere molto in fretta se vuole essere decisivo nella grande battaglia che sta per arrivare.

IL GRAN FINALE

Ed arriviamo al gran finale. Nel momento stesso in cui inquadrano Tormund e Beric sappiamo che le nostre peggior paure si stanno per verificare. Dapprima avvistano un singolo non-morto, poi ne arrivano altri, fino a formare un’orda. Stanno lì, ai piedi della barriera, guardandoli, con una tranquillità quasi pericolosa. Ed infatti, ecco sentire un grido, ed arrivare il Night King in sella a Viserion. Il drago attacca subito la barriera e vediamo che invece del fuoco sputa delle assai più pericolose fiamme blu. Sembra un po’ surreale in realtà questa scena, ma indica esattamente quanto il pericolo incombe. Tormund lancia l’allarme e urla a tutti di scappare. L’impresa non si rivelerà semplice in quanto devono scendere attraverso delle scale traballanti fino ai piedi della barriera, mentre il nuovo drago dei White Walker sta letteralmente facendo sciogliere tutto il ghiaccio. In men che non si dica è riuscita a far crollare una parte della struttura, ed è così che i non-morti entrano nel mondo dei vivi, lasciandoci un dubbio sulla sopravvivenza di Tormund e Beric.

Ovviamente sapevamo nel momento stesso in cui il Night King ha resuscitato Viserion che qualcosa di grosso sarebbe successo. Ovviamente questo qualcosa doveva succedere nel gran finale, lasciandoci con il fiato sospeso ad attendere l’arrivo della nuova stagione. I non-morti sono arrivati davvero, ed adesso toccherà a tutti i nostri protagonisti cercare di fare in modo che non vincano sui vivi. Sicuramente i draghi di Daenerys offrono una discreta possibilità di successo, grazie al fatto che possono bruciare centinaia di soldati in un colpo solo, ma adesso anche i White Walker hanno un drago dalla loro, e sinceramente mi sembra più temibili degli altri due. Sarà quindi uno scontro alla pari? I due draghi di Daenerys non faranno alcuna differenza?

Intanto la pre-produzione è iniziata a Belfast, luogo in cui solitamente vengono girate le scene ambientate a Grande Inverno. Quando uscirà l’ottava ed ultima stagione, che vi ricordiamo sarà composta soltanto da 6 episodi, è ancora un mistero. Potrebbe essere nell’autunno del 2018 o nella primavera del 2019. L’attesa sarà molto lunga, più lunga di quel che poi sarà la durata stessa dello show, anche se potremmo venire ripagati visto che si parla di episodi che dureranno due ore! E’ tutto molto presto per parlarne comunque. Al momento c’è troppa carne sul fuoco. Dovremo aspettare almeno l’inizio delle riprese per saperne di più.

In ogni caso, quello che ci aspetta sarà sicuramente grandioso. La Grande guerra insieme all’inverno sono finalmente arrivati, e tra i giochi di potere, le relazioni create, gli obiettivi di ognuno, Game of Thrones saprà dare spettacolo del suo show.

Questa stagione è stata un po’ criticata a livello di tempi di azione, con corvi che sembravano jet, barche a remi che sembravano aliscafi e personaggi che sembravano usare la tecnica del teletrasporto o della velocità di Flash. Siamo in dirittura di arrivo, le trame si stanno delineando, ed adesso ce ne sarà solo una al centro di tutto. Martin ci ha già detto che il finale sarà dolce-amaro, quindi sicuramente ci aspetteranno delle morti. Chi, però, sarà tutto da scoprire.

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