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La frangia ha gli “sbalzi a meches” sotto la fuliggine d’una flebo

di Paolo Meneghetti

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Possiamo immaginare che la punta del fuoco vibri, sino a spiritualizzarsi come l’animo della vita umana. Di conseguenza, la febbre si percepirebbe nella sua “cenere”. Qualcosa che avrà un respiro impuramente “sulfureo”, dal plasma sanguigno. La febbre rivestirebbe di fuliggine nera la trachea, la lingua e le labbra. Essa comunque obnubila la mente. Diandra siede sulla poltrona, con le gambe accavallate. La fotografia ha una risoluzione “fuligginosa”. In alto a destra, la lampada potrebbe funzionare solo da “sonda medica”, fra il “buio” dei condotti corporei. Questi saranno rimpiazzati dal tendaggio a pieghe. Diandra allunga le braccia, parendo a farsi una “flebo”, col tubo della lampada! Lo schienale della poltrona ha una fascia “gocciolante”, nel parallelismo col viso lievemente “barcollante”. Qualcosa che potesse “rinfrescare” la fronte, e sotto lo sbalzo della frangia. Sulla mano destra, immaginiamo anche “l’ago” d’un anello. Si vedono molto le labbra nere. Un po’ “stretta” fra “l’ago” della mano destra, ed il tubo “a flebo” della lampada, Diandra proverà a stiracchiare le gambe. Soprattutto, il suo sguardo (dall’occhio sinistro) sembra spiritualmente “combattivo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia consultata:

G. BACHELARD, L’intuizione dell’istante: la psicoanalisi del fuoco, Dedalo, Bari 2010, pp. 214-215.

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti:

 

 

La modella Diandra Verrienti è nata a Trieste. In passato, lei ha avuto esperienze coi concorsi di bellezza.

 

Diandra Verrienti qui è stata inquadrata in via amatoriale dalla madre.

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