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La traghettatrice a Brannock Device – A ferrywoman by Brannock Device

di Paolo Meneghetti

Pubblicato il

Simon Armitage scrive che, nella piccola città, non si troverà mai un piede di donna senza la misurazione via Brannock Device, oppure senza i colpettini sulle dita per cui si sbiancherà la pelle, camminando. Quanto è vera “l’ossessione” femminile per le scarpe? Una donna avrebbe “pasticciato” con la lattina di vernice lucida Dulux, dal tono scarlatto, sino a sparpagliarla in strada, inavvertitamente calpestata dai pedoni, A cinquant’anni di distanza, le loro impronte si vedrebbero ancora: sui cordoli, sotto il ponte, intorno al laghetto ecc… della piccola città! Avalon giace supina, sopra il muretto del ponte fluviale. Lei indossa gli stivaletti, d’un tono bruno-scarlatto. Avalon giace, a percepirsi lasciandoci un’impronta del proprio corpo. La luce concorre a “sbiancare” la pelle nuda delle gambe e del volto. C’è forse una minigonna a “lattina” contorta o “pasticciata”, sino a sventagliarsi. Avalon dorme; per risvegliarla (p.s. Ma quante ore dopo?) occorrerà il “colpettino” datole dagli stivaletti, sia marroni come il legno che appena galleggi, sia “arrossati” per la loro vitalità “in marcia”.

Simon Armitage writes that, in a small town, we will never find a foot of woman without its measurement by Brannock Device, or without the prodding fingers for which its skin will blench, walking. How much is the female “obsession” for the shoes real? A woman would have “bungled” a tin of Dulux gloss, containing a scarlet tone, until she would have spread it on the street, where pedestrians would have inadvertently stepped on it. Fifty years later, their footprints still would be seen: on the kerbs, under the bridge, around the boating lake etc… of the small town! Avalon lies supine, over the little wall of a river bridge. She wears the ankle boots, with a tone brown-scarlet. Avalon lies, so perceiving herself leaving us a footprint of her body. The light favours a bleaching for the naked skin, on the legs and the face. There is perhaps a miniskirt at “bungled” or twisted “tin”, until it will fan itself. Avalon sleeps; to wake up her (p.s. But how many hours after?) we will need the “bop” that she feels by the ankle boots, both brown as the wood which only floats, and “reddened” by their vitality “on the march”.

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

S. ARMITAGE, The Unaccompanied, Faber & Faber, Londra 2017

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

La modella internazionale Avalon Snow è anche ballerina ed artista. Grazie al lavoro, lei ha scoperto la sua passione sia per i viaggi sia per il design. Oggi Avalon vive a New York. Lei lavora anche per il portale Retired model, nel campo del dipinto a mano e del vintage.

The international model Avalon Snow is also ballerina and artist. Working, she discovered her passion both for travel and for design. Today Avalon lives in New York. She also works for the portal Retired model, in the field of hand-painting and vintage.

http://retiredmodel.com/avalon-snow-x-retired-model-collaboration/

 

 

 

P.S. Avvertenza – Instructions

 

Il fotografo di Avalon Snow ha richiesto di restare anonimo.

The Avalon Snow’s photographer requested to remain in disguise.

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