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Nostalgia: gli anniversari cinematografici del 2017

di Alessio Ottonello

Pubblicato il

D’estate si sa, noi cinefili tendiamo a deprimerci un pò a causa della scarsità di uscite cinematografiche decenti.

Quel paio di filmoni ancora nelle sale, cioè “Spiderman: Homecoming” e “The War Il Pianeta delle Scimmie”, li abbiamo già visti, amati, e non è detto che non torneremo a rivederli!

Se invece non siamo ancora a quel punto di disperazione e vogliamo impiegare alcune serate delle nostre sudate ferie ad approfondire i classici, possiamo volgere lo sguardo indietro e celebrare alcuni dei più grandi (e in alcuni casi sorprendenti) anniversari cinematografici che ricorrono quest’anno:

20 ANNI FA

Se ricordate di aver visto uno dei seguenti film al cinema come se fosse ieri, forse è giusto che vi sentiate un po’ vecchi perché correva l’anno di grazia 1997 e al cinema uscivamo pellicole memorabili come “L.A. Confidential” del compianto regista Curtis Hanson, con un giovane Russell Crowe nei panni di un rude detective e Kim Basinger in quelli di una femme fatale nei torbidi intrighi della Los Angeles criminale degli anni ’40, oppure “Gattaca”,il sottovalutato gioiellino di Andrew Niccol che mescolava fantascienza, genetica e riscatto personale con protagonista un intenso Ethan Hawke.

Mentre Tarantino si cimentava con un soggetto non originale, infatti “Jackie Brown” è tratto da un romanzo di Ellmore Leonard ma il regista prodigio lo ha reso il proprio personale omaggio alla corrente blaxploitation degli anni ’70, anche altri autori, come Paul Thomas Anderson con la propria eccezionale opera di debutto “Boogie Nights” sul mondo dell’industria del porno, esploravano le atmosfere di vent’anni prima.

Si poteva anche scegliere di andare in sala e piegarsi in due dal ridere grazie al primo “Austin Powers”, oppure commuoversi fino alle lacrime col frutto del talento prodigioso degli esordienti Matt Damon e Ben Affleck in “Will Hunting”, diretto da Gus Van Sant ma tratto da un soggetto originale scritto a quattro mani dai due allora giovanissimi amici.

Ma il 1997 è senza dubbio l’anno di “Titanic”, il kolossal dei record e capolavoro assoluto di James Cameron che ha dato vita ad una vera ed inarrestabile mania, anche grazie al protagonista Leonardo Di Caprio, facendo sì che le nostre amiche facessero a gara a chi lo era andato a vedere più volte al cinema, per la gioia degli esercenti e delle allora nascenti multisale!

25 ANNI FA

Nel 1992 i film musicali ebbero nuova linfa grazie a due grandi successi: “Sister Act”, in cui un’irresistibile Whoopy Goldberg travestita da suora riavvicinava i giovani alla chiesa grazie alla reinterpretazione in chiave moderna del gospel, e “The Bodyguard” ovvero la tormentata storia tra la guardia del corpo Kevin Kostner e la star Whitney Houston, che gli dedicherà il tormentone “I Will Always Love You”!

Sono rimaste nella memoria di tutti anche le numerose canzoni di “Aladdin”, il trentunesimo cartone classico degli studi Disney, un capolavoro di magia e divertimento di cui è attualmente in lavorazione un remake in carne ed ossa che sarà diretto dal regista Guy Ritchie e vedrà come protagonisti Will Smith ed i misconosciuti Mena Massoud e Naomi Scott ,nei panni rispettivamente del genio della lampada, Aladdin e Jasmine.

Sul versante cult, 25 anni fa uscivano due titoli importanti come “L’Ultimo dei Mohicani” col grandissimo Daniel Day-Lewis e “Bram Stoker’s Dracula” di Francis Ford Coppola, forse il suo ultimo grande film prima di dedicarsi stabilmente a fare il produttore.

Ma per un grande regista che tramontava, un altro iniziava una volata ininterrotta di bellissimi film, infatti Clint Eastwood col suo western decadente “Gli Spietati” conquistava l’Oscar come miglior film e miglior regia, firmando una delle sue opere più intense che gli appassionati del genere dovrebbero assolutamente recuperare.

Il debutto cinematografico a cui nessuno all’epoca diede molta importanza fu di un certo Quentin Tarantino, che aveva scritto e diretto la storia di una spietata banda di criminali braccati dalla polizia intitolata “Le Iene”, un’opera prima che sarebbe diventata di culto solo dopo il travolgente successo di “Pulp Fiction” un paio d’anni dopo, ma che già conteneva tutti gli elementi chiave del geniale regista: dialoghi superbi, capitoli cronologicamente mescolati e una buona dose di violenza splatter!

30 ANNI FA

Quando i neotrentenni di oggi nascevano, le ragazze di tutto il mondo volevano un compagno di ballo come Patrick Swayze in “Dirty Dancing”, mentre i maschietti avevano a disposizione un paio di film d’azione importanti come “Predator”, in cui Arnold Schwarzenegger era alle prese con un letale cacciatore di taglie alieno, e “Robocop” di Paul Verhoeven, in cui la vendetta di un poliziotto salvato dalla tecnologia si trasformava nella riflessione sulla deriva sociale americana degli anni ’80; critica all’era reaganiana che invece in “Wall Street” era palese ma che finiva per idolizzare protagonisti come l’avido squalo della finanza Gordon Gekko, impersonato da Michael Douglas.

Se Brian De Palma rifuggiva il presente narrando l’epica del periodo proibizionista in “The Untouchables – Gli Intoccabili”, con tre fuoriclasse del calibro di Kostner, Connery e De Niro, il maestro Stanley Kubrick diceva la sua sulle ferite non ancora sanate dell’America nella guerra in Vietnam, con “Full Metal Jacket”.

40 ANNI FA

Lo abbiamo detto e lo diremo ancora, l’anniversario cinematografico più ricordato del 2017 è per i 40 anni trascorsi dal primo “Star Wars”, che a dicembre verrà celebrato dall’uscita dell’ottavo capitolo, intitolato “Gli Ultimi Jedi”.

Il 1977 è stata un’annata eccezionale per il grande schermo, mentre il re del rock Elvis Prestley veniva trovato morto nella propria reggia, il cinema consacrava la disco music ed il divo ballerino John Travolta con “La Febbre del Sabato Sera”, mentre sul versante della commedia Woody Allen firmava uno dei suoi film più riusciti, quel “Io e Annie” che lancerà definitivamente la sua carriera e quella di Diane Keaton.

Nel mentre, tre futuri maestri del cinema muovevano i propri primi passi verso la fama internazionale: David Lynch esordiva alla regia con il grottesco “Eraserhead”, un film in bianco e nero che già conteneva gli elementi onirici e assolutamente incomprensibili che hanno in seguito reso l’autore di “Twin Peaks” un idolo di nicchia.

I Duellanti” è stato il primo film del regista inglese Ridley Scott ed è da considerare a tutti gli effetti un capolavoro dimenticato, perché la storia dell’annosa rivalità tra i due ufficiali Keith Carradine e Harvey Keitel sullo sfondo delle guerre napoleoniche non è abbastanza conosciuta dalle nuove generazioni.

Infine, il grande Steven Spielberg era già al terzo film e con “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” iniziava a parlare di inediti extraterrestri amichevoli, un tema che esplorerà ulteriormente nel meraviglioso “E.T.”.

50 ANNI FA

Più andiamo a ritroso e più i titoli si fanno classici: non c’è altro modo per definire “La Calda Notte dell’Ispettore Tibbs” e “Indovina Chi Viene a Cena”, film poliziesco l’uno e sentimentale l’altro, entrambi con protagonista Sidney Poitier, l’attore afroamericano che per primo aveva raggiunto lo status di icona del cinema contribuendo alla conquista dei diritti civili degli americani di colore durante i travagliati anni ’60.

Sempre nel 1967 usciva “Il Libro della Jungla”, diciannovesimo cartone classico Disney nonché l’ultimo lungometraggio prodotto da Walt Disney in persona prima della sua morte avvenuta il 15 dicembre 1966.

Il grande schermo celebrava la coppia di criminali più famosa del Novecento con “Gangster Story (Bonnie and Clyde)” di Arthur Penn, in cui i due innamorati criminali avevano le fattezze di due sex-symbol dell’epoca come Warren Beatty e Faye Dunaway.

Infine, la rivoluzione sessuale iniziava a farsi sentire anche al cinema e per questo motivo “Il Laureato” di Mike Nichols, con Dustin Hoffman nei panni del giovane sedotto dalla matura vicina di casa Mrs Robinson, è una pellicola fondamentale ed ancora oggi sorprendente.

Infine, ben 75 ANNI FA usciva nei cinema americani un capolavoro intramontabile come “Casablanca”, il film del 1942 di Michael Curtiz con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman che verrà ricordato come uno dei più romantici della storia, con una trama densa di intrighi e rimpianti, nonché di spie di fronti opposti, sullo sfondo della città marocchina durante la Seconda Guerra Mondiale.

Omaggiata e citata in innumerevoli altri film, dai fratelli Marx fino a “La La Land“, questa pellicola è famosa per alcune battute celebri come «Avremo sempre Parigi», «Suonala, Sam!» o «Penso che questo sia l’inizio di una bella amicizia!», frasi conosciute anche da chi il film non lo ha mai visto.

Casablanca” è uscito nelle sale italiane soltanto dopo la fine della guerra, nel 1946.

Non vi resta che far tesoro dei nostri 32 suggerimenti cinematografici e trascorrere un buon agosto cinefilo!

 

 

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