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Electric cars won’t save the planet (yet)

di Maximilian Kriz

Pubblicato il

Electric cars are being hailed as revolutionary in the fight against climate change. Yet their high emission levels during production and increased electricity demand are often ignored. Time to take a more critical look.

Bad news for environmentalists are good news for the producers of electric cars. When a giant iceberg broke off the Antarctic shelf this week and demonstrated the global effect of rising temperatures, Tesla announced the release of its latest model with even greater public attention. More affordable than previous models, the electric car might finally become a serious alternative to petrol-driven cars whose pollution is thought to drive global warming. With its low carbon emissions during operation and an acceptable distance range, driving without a troubled environmental conscience seems possible, at last.

Sounds too good to be true? It probably is. British newspapers have now raised several doubts about the positive impact of electric cars. Their conclusion: Electric cars are not as clean as they are thought to be.

Hidden emissions

The Guardian puts the increasing electricity demand into the spotlight. Electric cars have to be fuelled by large batteries that are charged with conventional electricity coming from power plants. Only if the required electricity is supplied by “clean” sources such as wind or solar power, one can truly speak of an emission-free alternative. So far, however, the default option appears to be nuclear power or natural gas. These emit less carbon than coal-fired plants, but are at best transition fuels.

“Tesla announced the release of its latest model with even greater public attention.”

 

At the same time, The Times criticizes the blind faith into the technology. The production of electric cars requires greater resources and more energy input, making its efficiency in production fare worse than that of conventional cars. The decision of the French minister for the environment, renowned ecologist Nicolas Hulot, to ban combustion-engine vehicles within the next two decades and push for electric engines might leave lesser known technologies unexplored.

Additionally, targeting the pollution of smaller vehicles won’t lead to the desired success of limiting air pollution on a big scale. In transportation, trucks and airplanes are the other two major contributors to greenhouse gas emissions which are mostly untouched by the electric revolution so far. Batteries can’t supply the appropriate capacity in those sectors (yet).

(E)mission impossible?

If electric cars won’t save the planet in the near future, then what will? Greater efficiency. Using public transport instead of private cars, giving up long-haul flights, or joining car sharing communities. These measures have been proposed for years but seem largely forgotten. Indeed, technology will solve many of our environmental problems, but the change can start immediately and personally. In our consumerist society, sacrifice is a dirty word. Yet, it might be our best shot in the short run.

Take a plane ride, for example. Yes, “the plane takes off anyway, with or without me”. However, your decision not to fly this time will influence the airline’s flight plan next time. Supply and demand are potent market forces: When interest for plane tickets declines, fewer flights will be supplied in the long run. That’s good news for the environment.

Euphoria for low-emission vehicles is certainly a good thing. Euphoria for energy efficiency would be even better.


Versione italiana (traduzione Giulia Rupi)

Le auto elettriche non salveranno il pianeta (per ora)

Le auto elettriche sono acclamate come la trovata rivoluzionaria per combattere il cambio climatico. Ma spesso s’ignorano gli alti livelli di emissione durante la produzione e l’aumento della domanda energetica. È giunto il momento di esaminare la questione in modo critico.

Quelle che sono cattive notizie per gli ambientalisti, sono buone notizie per i produttori di auto elettriche. Quando un iceberg gigante si è staccato dal ghiacciaio antartico questa settimana e ha dimostrato l’effetto globale dell’aumento delle temperature, Tesla ha annunciato il lancio del suo ultimo modello con un’attenzione ancora più grande da parte del pubblico. Più conveniente dei modelli precedenti, l’auto elettrica finalmente potrebbe diventare un’alternativa seria alle auto a benzina, di cui si pensa che l’inquinamento porti al riscaldamento globale. Con le sue basse emissioni di carbonio durante il funzionamento e una percorrenza accettabile, guidare con una coscienza ambientale pulita sembra possibile, alla fine.

Troppo bello per essere vero? Probabilmente sì. I giornali britannici hanno sollevato numerosi dubbi sull’impatto positivo delle auto elettriche. La loro conclusioni: le auto elettriche non sono così pulite come si pensa.

Le emissioni nascoste

Il Guardian mette l’aumento della domanda elettrica sotto i riflettori. Le auto elettriche devono essere alimentate da grandi batteria che si caricano con l’energia elettrica convenzionale proveniente dalle centrali. Solo nel caso in cui l’elettricità richiesta sia fornita da fonti “pulite” come l’energia eolica o solare, si può veramente parlare di alternative senza emissioni. Fino ad ora, comunque, l’opzione predefinita sembra essere l’energia nucleare o il gas naturale. Queste emettono meno carbonio che gli impianti alimentati a carbone, ma sono nel migliore dei casi combustibili di transizione.

Allo stesso tempo, il Times critica la fede cieca nella tecnologia. La produzione di auto elettriche richiede più risorse e un maggiore apporto di energia, rendendo la sua efficienza nella produzione peggiore di quella delle auto convenzionali. La decisione del ministro francese per l’ambiente, il noto Nicholas Hulot, di bandire i veicoli a motore a combustione entro il prossimo ventennio e spingere all’adozione di motori elettrici potrebbe lasciare altre tecnologie inesplorate.

Inoltre, puntare a ridurre l’inquinamento di veicoli piccoli non porterà al tanto desiderato obbiettivo di limitare su grande scala l’inquinamento dell’aria. Nei trasporti, camion e aeroplani sono quelli che più contribuiscono alle emissioni di gas serra e che sono meno interessati dalla rivoluzione elettrica fino ad ora. Le batterie non posso fornire la capacità appropriata in questi settori (almeno non ancora).

(E)mission impossible?

Se le auto elettriche non salveranno il pianeta nel futuro più prossimo, cosa lo salverà allora? Una maggiore efficienza. Usare i trasporti pubblici invece della propria auto, rinunciare a voli a lungo raggio, o entrare in comunità di car sharing. Queste misure sono state proposte da anni ma sembrano essere state fondamentalmente dimenticate. Difatti, la tecnologia risolverà molti dei nostri problemi ambientali, ma il cambio può iniziare immediatamente e dal piccolo. Nella nostra società consumistica, sacrificio è una parola sporca. Tuttavia, potrebbe essere la migliore opzione nel breve periodo.

Un volo, ad esempio. Sì, “un aereo decolla comunque, con o senza di me”. Tuttavia, la decisione di non volare questa volta influenzerà la programmazione di volo della compagnia aerea la prossima volta. Domanda ed offerta sono forze di mercato potenti: quando l’interesse per i biglietti aerei diminuisce, verranno programmati meno voli a lungo termine. E questo significa molto per l’ambiente.

L’euforia per i veicoli a bassa emissione è certamente una cosa buona.  L’euforia per l’efficienza energetica sarebbe perfino migliore.

 

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