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Alternative registiche di sicurezza per Han Solo!

di Alessio Ottonello

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5 registi fantastici per 5 fantasiose ipotesi!

Nonostante l’afa estiva anticipata, questa settimana un paio di notizie da brivido hanno sbalordito noi fan di “Star Wars”: la Lucasfilm ha infatti annunciato che i registi Phil Lord e Chris Miller hanno abbandonato il progetto dello spin off ancora senza titolo sul giovane Han Solo, a riprese già iniziate.

Il giorno successivo, il cambio di direzione repentino è stato certificato dalla nomina ufficiale del loro sostituto Ron Howard, l’ex pel di carota beniamino di tutte le mamme cresciute con “Happy Days” nonché celeberrimo regista premio Oscar, che dovrebbe riuscire a completare questo importante capitolo intermedio in tempo per l’uscita in sala, prevista per maggio 2018.

Tornando all’annuncio senza precedenti sul licenziamento di Lord e Miller, pare proprio che le “divergenze creative” tra la presidente Kathleen Kennedy, a capo del progetto del nuovo universo di “Star Wars” ed i due giovani registi, a cui dobbiamo film spassosi come “21 Jump Street” e “The Lego Movie”, siano state inconciliabili.

Alcune fonti dicono che, nonostante il cast completo da tempo e le riprese già iniziate, il clima sul set fosse diventato insostenibile a causa dei continui dissidi tra i due ed il team produttivo che vigila sul nuovo corso della galassia lontana lontana, di cui fanno parte anche lo storico sceneggiatore Lawrence Kasdan e suo figlio, ai quali proprio non è andato giù il tono troppo scanzonato che Lord e Miller volevano imprimere alla pellicola.

A quanto pare i due creativi non hanno affatto nascosto di sentirsi oppressi e di non riuscire a lavorare con la libertà che pensavano invece di trovare.

Potevamo già immaginarci Han Solo e Chewbacca intonare una canzoncina in stile “Everything is Awesome!” ed invece dovremo ripensare l’intera operazione con lo stile registico più classico e rassicurante del veterano Howard: sarà comunque estremamente interessante scoprire quale sarà il risultato dell’incontro tra le atmosfere della saga più amata di sempre e la mano del regista di splendidi film come “Apollo 13”, “A Beautiful Mind” eRush.

Ma cosa succederebbe se anche Ron Howard non riuscisse a soddisfare le attese e la Disney fosse costretta ad ingaggiare qualche altro regista leggendario per portare sui nostri schermi la storia di formazione della canaglia spaziale?

Proviamo ad immaginarlo insieme nel caso toccasse a:

 

  • Steven Spielberg:

    A causa di una figura paterna assente, il piccolo Han Solo è un bambino di dieci anni con problemi a relazionarsi con gli altri (da qui il suo cognome), ma l’incontro con l’alieno Chewbacca gli fa scoprire che ci sono un’infinità di altri mondi pieni di tesori. Per evitare di assomigliare troppo al gemello Indiana, il giovane Han si da al contrabbando ma, non riuscendo a sfuggire alle tematiche spielberghiane, si ritroverà nel ruolo dell’eroe per caso in un grande evento storico, contribuendo suo malgrado a salvare la galassia dall’Impero, ma non riuscendo purtroppo ad impedire “La Guerra dei Mondi”.

    Nella realtà, il grande regista americano sarebbe stato il prescelto di Lucas per dirigere “Il Ritorno dello Jedi”, ma non gli fu possibile accettare per motivi sindacali!

  • David Lynch:

    Han Solo è un teenager problematico che passa tutte le sue giornate nei bar e nelle tavole calde del suo pianeta di origine Corellia, vive da bulletto per rimuovere un trauma dell’infanzia che però non ricorda. In sogno gli appare Jabba The Hutt che, danzando e parlando al contrario (lo capisce comunque solo lui), gli annuncia che anni dopo si ritroverà imprigionato nella carbonite a causa sua.

    Il Millenium Falcon lo porterà su di una misteriosa luna piena di boschi e cascate su cui si beve un ottimo caffè e gli Ewok non sono ciò che sembrano.

    Il tutto assume proporzioni talmente assurde che il film si chiude con una lunga sequenza della “Cantina Band” di Tatooine che suona brani jazz!

    Anche Lynch era stato contattato da Lucas per firmare la regia de “Il Ritorno dello Jedi” ma l’allora giovane regista di “The Elephant Man” declinò l’invito per realizzare l’ancora più ambizioso ma decisamente meno memorabile “Dune”.

  • Robert Zemeckis:

    Il giovane Han Solo scopre che, facendo il salto nell’iperspazio col Falcon a 88 miglia orarie, esso può viaggiare nel tempo.

    Lo sperimenta su Chewbacca, spedendolo 5 minuti nel futuro di volta in volta, tanto il “tappeto ambulante” non sembra mostrare segni d’invecchiamento.

    Viaggiando alcuni anni nel futuro però, Han scoprirà in anticipo tutti i colpi di scena della trilogia classica di “Star Wars”!

    Nell’eventuale sequel, uno stralunato Ben Kenobi lo avvertirà dei pericoli connessi all’aver messo al mondo un figlio debosciato, sperando faccia qualcosa per evitarci tutte le manfrine di Kylo Ren!

    Zemeckis ha ammesso qualche anno fa che Lucas gli aveva chiesto di prendere le redini del famigerato “Episodio I: La Minaccia Fantasma”, ma che rifiutò perché lo vedeva come un progetto troppo personale e riteneva più giusto che firmasse lui stesso la regia: se avesse accettato forse oggi avremmo un ricordo migliore di quel film!

  • Quentin Tarantino:

    Nelle atmosfere western che la produttrice Kennedy sogna per questo film, il giovane Solo è un delinquente spaziale molto cool e sboccato che, infiltratosi nell’Impero, libera lo schiavo Chewbacca e lo rende suo alleato per vendicarsi del boss Jabba.

    Con lunghissime scene di dialogo, cazzeggio e un’ottima colonna sonora di musiche rubate qua e là, il film fila liscio e stiloso più che mai fino all’epilogo pieno di violenza esagerata culminante con un mexican stand-off tra Solo, Lando Calrissian, Boba Fett e Greedo che, lo ricordiamo ancora una volta, spara per primo.. oppure no?

    Nel caso ne dubitiate, a Tarantino non è mai stato chiesto di assumere la regia di uno “Star Wars”, ma se un giorno ad un dirigente Disney venisse in mente di farlo.. bé, prenoteremmo i biglietti fin d’ora!

  • George Lucas:

    Finite le alternative, dopo il rifiuto di Neri Parenti e Michael Bay, la Lucasfilm è costretta a tornare a Canossa e chiedere perdono in ginocchio sui ceci nientemeno che a George Lucas!Tornato dall’esilio multimiliardario, il creatore si vendicherà peggio dei Sith, scrivendo una sceneggiatura talmente legnosa che nei pochi dialoghi presenti il giovane Solo e i suoi coprotagonisti si sfideranno a colpi di articoli del regolamento condominiale della prima Morte Nera!

    Nella sua follia revisionista, il copilota del Millenium Falcon diventerà Jar Jar Binks e le sue gag saranno talmente puerili che al loro posto sarebbe preferibile una lunga dissertazione sulle origini dei midi-chlorian e la votazione al senato galattico sul matrimonio tra Jawas.

    Lo scarso successo del film spingerebbe la Disney a chiudere i battenti alla saga e il vecchio George potrebbe riprendere indisturbato ad aggiungere elementi digitali discutibili ai suoi vecchi capolavori!

    Fortunatamente, 4 miliardi di dollari sono bastati a George Lucas per convincersi a non metter mai più becco nello sviluppo creativo dei film di “Star Wars” e a ritirarsi a fare il padre nobile del suo universo: compare ogni tanto, un po’ a disagio, in qualche convention.

Vi ricordiamo che, anche se nessuno dei nostri pronostici dovesse avverarsi, il film ancora senza titolo sulle avventure del giovane Han Solo è programmato per maggio 2018 e vedrà come protagonisti Alden Ehrenreich (“Ave, Cesare!”), Emilia Clarke (“Il Trono di Spade”), Woody Harrelson, Donald Glover, Thandie Newton e Joonas Suotamo.

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