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Twin Peaks la terza stagione evento, 25 anni dopo

di Alessio Ottonello

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Twin Peaks la terza stagione evento torna dopo 25 anni.

Le altre serie tv sono pregate di spostarsi perché “ Twin Peaks ”, il serial televisivo che ha inchiodato al piccolo schermo settimana dopo settimana una generazione intera, è finalmente tornato.

Domenica 21 maggio, infatti, il canale statunitense Showtime ha trasmesso il debutto, della durata di due ore, di Twin Peaks la terza stagione evento, che riprende ed aggiorna il mistero iniziato ormai 27 anni fa.

All’epoca ero piccolo e non mi era permesso guardarlo, ma ne ricordo bene la pubblicità, con quella musica inquietante che però mi affascinava e mi è rimasta in testa, inconfondibile ed indimenticabile.

Chi ha ucciso Laura Palmer?” è l’interrogativo che nel 1990 ha ossessionato milioni di persone, generando un vero e proprio fenomeno di costume come poche volte era accaduto prima ed ha fortemente influenzato la cultura popolare di allora, contaminandola con richiami d’autore.

Twin Peaks la 3 stagione evento 25 anni dopo

Chiunque abbia vissuto in quegli anni conosce almeno parte della trama della serie: il ritrovamento del cadavere di una ragazza del luogo, assassinata, getta ombre sinistre sella piccola cittadina montana di Twin Peaks, ombre che si infittiranno fino ad investirne ogni abitante quando sul posto viene mandato ad indagare l’agente Dale Cooper del FBI.

Triangoli amorosi, strane frequentazioni, una cugina identica da sembrar gemella, complotti finanziari, i gufi non sono ciò che sembrano, una donna che parla con un ceppo d’albero ed infine  un caffè dannatamente buono.

Lo spettatore, insieme allo spiritato indagatore, imparò pian piano ad immergersi nella follia, a tratti divertente ma più spesso inquietante, di uno show ipnotico creato da un cineasta tra i più sofisticati in circolazione.

Le menti di Mark Frost  e David Lynch, già regista di film spiazzanti come “Eraserhead”, “The Elephant Man” e “Velluto Blu”, diedero vita al corto circuito televisivo/cinematografico perfetto.

Così come perfetta è oggi ritenuta la tenuta qualitativa della prima stagione, composta da otto episodi.

Purtroppo, invece, dei ben ventidue episodi della seconda ben pochi sono realmente significativi: la produzione dapprima aveva svelato il segreto legato all’assassinio e successivamente deciso, come si suol dire, di allungare il brodo quanto più possibile con trame da soap opera e una spruzzata di mistero qua e là.

Per chiudere il cerchio, e confondere ancor di più il suo pubblico, Lynch nel 1992 realizzò un film intitolato “Fuoco Cammina Con Me”, che fungeva da prequel e allo stesso tempo concludeva, in maniera soprannaturale, le vicende di Cooper e soci.

Quale miglior momento per tornare se non l’epoca in cui la serialità televisiva appassiona le masse ormai più del grande schermo?

Visto che lo spirito di Laura, al termine della seconda stagione, prometteva all’agente Cooper che si sarebbero rivisti dopo 25 anni, c’è da gridare al colpo di genio per i fatto che Lynch abbia deciso di far arrivare Twin Peaks la terza stagione evento esattamente al momento giusto, se gli si perdona un leggero ritardo produttivo.

una scena tratta da Twin Peaks la terza stagione eventoLa nuova stagione debutta proprio con il ripetersi di quella frase sussurrata dalla ragazza bionda morta all’agente del FBI intrappolato nella sala d’aspetto mistica conosciuta come “Loggia Nera”, mentre si scopriva che il corpo di lui era posseduto dallo spirito malvagio ed assassino chiamato Bob, nuovamente in fuga.

Così riparte quel tema musicale composto dal nostro connazionale Angelo Badalamenti, che parte dal giovane volto di Laura Palmer, eternato nella foto sul tavolino di casa, e si dissolve nello scorrere dei fitti boschi di Twin Peaks fino alla celebre cascata, questa volta vista dall’altro mentre si materializzano i titoli di testa, col medesimo carattere e color verde fluo di allora ma reso più vivido dalla gloria dell’alta definizione; sul finire la sigla glissa sul pavimento bianco e nero a zig zag con la tenda di velluto rosso, e si capisce immediatamente di essere altrove.

Altrove rispetto alla logica narrativa e ai canoni di intrattenimento a cui la TV ci ha abituato.

Scene lunghe, recitazione minimalista, scene che svelano tutti i propri contenuti solo con cambi di prospettiva: fin dalle prime battute capiamo che Lynch, che recentemente ha annunciato di essersi ritirato dal realizzare film per il grande schermo, non ha certo l’intenzione di scendere a compromessi con la platea televisiva del 2017.

Attraverso immagini misteriose e situazioni incomprensibili, oltre ad alcuni immancabili dialoghi  filmati al contrario, ci si ricorda perché “Twin Peaks” è un oggetto affascinante, ma non è per tutti.

Non ci si può improvvisare fan da un giorno all’altro, né si può pensare di iniziare a guardarlo da questi nuovi episodi.

Lo spettatore occasionale rimane interdetto, si annoia, non capisce il perché del ritmo lento ed onirico che accompagna il crescendo della trama, se ne lamenterà ed infine fuggirà dopo poche scene.

Lynch, si sa, è materia difficile e sembra proprio ci tenga a ribadirlo adesso che è tornato dietro la macchina da presa a distanza di tanti anni dal suo ultimo, impossibile film “Inland Empire”.

Twin Peaks la terza stagione evento le foto promozionali con gli attori

Foto promozionale tratta da Entertainment Weekly

Ai volti noti dei personaggi di 25 anni fa, invecchiati e talvolta irriconoscibili, si affiancano, in Twin Peaks la terza stagione evento, nuove vicende ancora molto criptiche, come quella teca di plexiglass vuota con un solo oblò che dà sul cielo di New York, forse un oscuro esperimento scientifico, che un ragazzo è pagato per fissare da un divano all’interno di un casermone chiuso ermeticamente.

La sua ragazza ne è curiosa e si intrufola con lui nella stanza per guardare nella teca, fino ad allora rimasta vuota..

Contemporaneamente, un nuovo efferato delitto avviene stavolta nella contea di Buckhorn e, ancora una volta, viene incolpato con abbondanza di prove un uomo insospettabile che si dichiara estraneo ai fatti, ma dice di essersi trovato sulla scena del crimine in sogno.

La Loggia Nera torna anche in Twin Peaks la terza stagione eventoSono questi gli spunti che il regista utilizza per tessere l’oscura trama di un nuovo mistero, condito con  tensione crescente che a tratti fa vibrare il televisore, erotismo che sfocia in orrore, personaggi spesso svitati e dall’aspetto bizzarro.

Ogni tanto ricompare quell’inquietante Kyle McLachlan, che nel frattempo ha avuto un’invidiabile carriera televisiva, nei doppi panni dell’agente Cooper, tenuto prigioniero da un sipario rosso, e del malvagio Bob, libero di seminare violenza nel mondo.

Ma il tempo è scaduto e la “Loggia Nera” sta per materializzarsi nuovamente nei boschi, per dar vita ad una nuova lotta tra il bene ed il male.

A Twin Peaks il tempo sembra essersi fermato, con l’eccezione dei segni che ha lasciato sui volti dei protagonisti: forse non guadagnerà molti nuovi fan, ma di certo non deluderà quelli vecchi, impazienti di immergersi ancor di più nella pura follia!

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