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Tutti i prossimi Live Action Disney di cui forse (non?) avevamo bisogno

di Paola Cecchini

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Tutti i prossimi Live Action Disney di cui forse (non?) avevamo bisogno.

pROSSIMI LIVE ACTION DISNEY: Da Mulan a Cruella

Per noi Millennials infanzia, cinematograficamente parlando, è quasi sinonimo di Disney. Siamo cresciuti con Aladdin, la Bella e la Bestia, la Sirenetta, e anche quando mamma Disney decideva di trasformare il nostro cartone preferito in film veri e propri (con La carica dei 101 per esempio) era comunque un prodotto raro e che non andava a influire sul nostro amore per l’originale.

Da un paio di anni, invece, è evidente come il cinema si stia lasciando prendere un po’ troppo la mano con questa mania di remake, reboot, sequel e prequel. E anche i nostri amati cartoni animati non sono certo rimasti illesi.

Se a volte si è comunque cercato di raccontare una storia diversa, puntando l’attenzione su un angolo inusuale della storia originale (pensiamo ad esempio a Maleficent o a Alice in Wonderland), o si è cercato di raccontare qualcosa in più o di renderla più completa (vedi The leggend of Tarzan ad esempio), sempre più spesso, purtroppo, non si fa altro che riproporre un classico senza aggiungere nulla di nuovo, come con Cenerentola, Il libro della Jungla e il recentissimo La Bella e la Bestia.

Puntare sulle storie classiche, che fanno così parte della nostra vita e a cui siamo così affezionati, fa sì che l’annuncio di un nuovo Live Action Disney ci trascini in un turbinio di emozioni contrastanti, con da un lato la nostalgia e dall’altro il terrore che ci rovinino qualcosa a cui siamo molto legati. In modo molto simile a quando scopriamo che porteranno sullo schermo le pagine dei libri che abbiamo amato, e se da un lato non vediamo l’ora che accada dall’altro temiamo di rimanerne delusi.

Nel caso dei film di animazione, però, non c’è solo un discorso di storie che abbiamo amato, ma anche di punti di vista differenti perché, quando li abbiamo visti per la prima volta, avevamo lo sguardo dei bambini, mentre oggi li guardiamo con occhi diversi. Cosa avete provato nel vedere Toy Story 4? Questo, sì, è un sequel non il rifacimento di un film d’animazione, ma noi eravamo sempre e comunque Andy, che, proprio come noi, è cresciuto e guarda ai suoi giocattoli con la nostalgia e l’affetto di chi ne ha passate tante assieme. Ma mentre Andy è cresciuto con noi, che effetto ci fa vedere Cenerentola che nel suo Live Action Disney, invece, è rimasta esattamente la stessa?

 

Il poster del cartone animato di mulanLo sguardo a oriente di Mulan.

Il prossimo Live Action Disney sarà Mulan, la combattente cinese che ha rivoluzionato il concetto della donna nel mondo Disney e nella nostra infanzia. A dirigere il film, che uscirà a Novembre 2018 in occasione del ventesimo anniversario dell’uscita del film d’animazione originale, è stata scelta la regista canadese Niki Caro che si è dichiarata onorata di poter raccontare la storia dell’eroina della Cina. Mentre il responsabile della produzione Sean Bailey ha dichiarato: “Mulan è chiaramente una storia di potere femminile ma faremo anche qualcosa di nuovo in questa rielaborazione, lo faremo un po’ più forte e muscolare, con un tocco di Ridley Scott“. Sicuramente, benché siano due storie totalmente diverse, potremmo apprezzare l’atmosfera epica e l’attenzione alla battaglia che abbiamo provato guardando il Gladiatore.

A scrivere la sceneggiatura invece saranno Rick Jaffa e Amanda Silver, co-sceneggitori di film come Il pianeta delle scimmie, Jurassic World (che a noi è piaciuto a metà infatti lo abbiamo sia recensito sia stroncato) e dei prossimi due film di Avatar in previsti per 2018 e 2020.

Cosa aspettarsi dal Live Action Disney di Mulan? Sicuramente non le canzoni del cartone animato. La Disney ha dichiarato infatti, scatenando le critiche di moltissimi fan, che non si tratterà di un musical, a differenza del recente La Bella e La Bestia.

Gif di Mulan alla scoperta del nuovo live action disney senza canzoni

Ecco come abbiamo reagito alla scoperta che non sentiremo più “Farò di te un uomo” o “Riflesso”.

La buona notizia, invece, è che il cast sarà totalmente asiatico, in contrasto con le notizie, che avevano allarmato i fan, di un probabile protagonista uomo ed europeo al posto della giovane Mulan. Per tranquillizzare i fan, la Disney ha anche assunto nel team creativo Bill Kong, produttore esecutivo originario di Hong Kong, il cui ruolo sarà quello di garantire la fedeltà e il rispetto della cultura e delle tradizioni cinesi.

 

Gli effetti speciali de Il Re Leone.

Se toccare Mulan è già un grande rischio, avvicinarsi a uno dei film più amati della Disney, il Re Leone, è sicuramente una follia.

La Disney, lanciata dopo il successo de Il Libro della Giungla, vuole riprovarci e ha chiamato alla sceneggiatura Jeff Nathanson (che se da un lato può vantare Prova a Prendermi e The Terminal dall’altro è anche l’autore della sceneggiatura di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo). Proprio per la somiglianza con Il Libro della Giungla come regista è stato scelto nuovamente Jon Favreau.
Per il cast abbiamo Donald Glover nel ruolo di Simba e James Earl Jones nuovamente nel ruolo di Mufasa. Inoltre, sembra ormai certo che il ruolo di Nala dovrebbe essere affidato a Beyoncé.

Dobbiamo avere paura? Speriamo di no, ma se a mamma Disney avesse voglia di ascoltarci ci ripenserebbe a portare avanti questo progetto.

Cosa aspettarsi dal Live Action Disney de Il Re Leone? Si sa ancora poco della trama e della struttura del film, ma le riprese partiranno a maggio a Los Angeles quindi potremo sapere qualcosa di più nei prossimi mesi.

 

Sicuri di voler toccare Dumbo?

Se di Favreau ci fidiamo, dopo il flop di Alice in Wonderland (e del suo sequel) abbiamo più di qualche dubbio su Tim Burton. Se una volta era sinonimo di garanzia, oggi attendiamo i lavori del regista con un misto di diffidenza e timore, consapevoli che potrebbero essere dei capolavori come delle grandi occasioni mancate.

Considerando che il progetto a cui sta lavorando altri non è che il Live Action Disney di Dumbo allora la diffidenza si trasforma direttamente in timore. Se a ciò si aggiunge che lo sceneggiatore sarà Ehren Kruger, autore per lo più di prodotti horror come The Ring, The Skeleton Key e Scream 3 e di prodotti molto poco incentrati sulla trama come gli ultimi tre Transformers ecco che il timore diventa direttamente paura.

Come è possibile mantenere le atmosfere di Dumbo oggi? Come evitare di macchiare un personaggio così innocente e vivido nei nostri ricordi?

Scusate, devo essere allergico a chi mi tocca i miei film d’animazione preferiti

Difficile dirlo, e, se ci è consentita un’opinione personale, questo è uno di quei progetti di cui proprio non avevamo bisogno.

Unica nota positiva la presenza dell’ormai musa di Burton, Eva Green (vista ultimamente nei panni di Miss Peregrine) , che riesce a rendere in modo impeccabile qualunque personaggio si ritrovi a interpretare. Accanto all’attrice anche Danny De Vito.

Le riprese dovrebbero iniziare a fine aprile e il film dovrebbe arrivare nelle sale non prima del 2019.

Cosa aspettarsi dal Live Action Disney di Dumbo? Le ultime notizie riguardano le trattative di Colin Farrell in uno dei ruoli principali. pare infatti che la storia si concentrerà sulle vicende di una famiglia composta da un padre (Farrell appunto) e due bambini che faranno amicizia con l’elefantino dopo averlo visto al Circo.

 

Non toccateci Aladdin.

Torniamo ai musical ma lo facciamo coi piedi di piombo perché ad essere stato scelto per l’Action Movie Disney di Aladdin è stato Guy Ritchie, che ci sta già stravolgendo (un po’ troppo per i nostri gusti) Re Artù, in uscita a maggio al cinema.

Certo è che, forse, come regista potrebbe essere adatto. Lui stesso, infatti, ha dichiarato “Le mie storie riguardano delle canaglie di strada. È quello che so fare. E Aladdin è una canaglia di strada che fa del buono”. 

A curare la sceneggiatura, invece, è stato selezionato John August (Big Fish, La sposa cadavere, La Fabbrica di Cioccolato) che sta realizzando lo script e raccontando la storia in maniera non lineare.

Cosa aspettarsi dal Live Action di Aladdin? Le canzoni originali, ovviamente, e un pizzico di energia in più nel personaggio di Aladdin. Per il ruolo di Aladdin e Jasmine nessun nome famoso. La Disney, infatti, ha dichiarato che “Scopriremo nuovi talenti e sarà molto impegnativo, perché non dovranno solo recitare, ma anche cantare“. Chi pensate potrebbe essere adatto a ricoprire questi due ruoli iconici della nostra infanzia?

 

Action Villan per la Disney?

Dopo l’esperienza di Maleficent laDisney ci riprova e, questa volta, ha scelto una delle antagoniste più carismatiche e antipatiche del cinema: Crudelia DeMon. A dare il volto alla cacciatrice di cuccioli sarà la talentuosa Emma Stone. Riuscirà a farci vedere un punto di vista differente sul personaggio?

Per quanto ci abbia giù provato anche Once Upon A Time (in un certo senso riuscendoci) non siamo molto convinte di riuscire a parteggiare con lei invece che con Pongo, Peggy e la squadra dei loro cuccioli.

A scrivere la sceneggiatura aveva iniziato Aline Brosh McKenna (Il Diavolo Veste Prada), sostituita poi da Kelly Marcel (Saving Mr. Banks, Cinquanta sfumature di grigio).

Non ci sono ancora conferme sul regista, ma parre che Alex Timbers sia in trattative con la casa di produzione.

Cosa aspettarsi dal Live Actiondi Cruella? Sicuramente qualcosa di (quasi) diverso dal solito. Trasformeranno Crudelia nella protagonista o vedremo l’elogio del villain che ha terrorizzato i nostri sogni infantili a ritmo di jingle?

 

Avevamo davvero bisogno di tutti questi Live Action Disney ?

Questi, i prossimi titoli che la Disney sta mettendo in cantiere per trasformarli in live action, a cui seguiranno anche La Sirenetta, Peter Pan, Trilli, La Spada nella Roccia e molti anni negli anni a seguire fino ad arrivare, secondo i rumors, al primo grande film corale (in stile Avengers) con le principesse Disney impegnate a salvare il mondo.

E nonostante siamo consapevoli che molto probabilmente andremo al cinema a vederli tutti, rapiti da quella nostalgia che caratterizza così tanto la generazione di noi Millennials (provate a negare di esservi un po’ emozionati in questi giorni guardando la reunion di Buffy e il trailer del nuovo IT), non possiamo non domandarci:

Ma ne avevamo davvero bisogno?

 

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