Rubriche

Braccia conserte per bavero in saggina – Arms folded for sorghum lapel

di Paolo Meneghetti

Pubblicato il

L’antropologo Pastoureau ci ha ricordato che nell’Ottocento gli abiti rigati cominciarono ad essere di moda per il bambino. Fondamentalmente, quelli simboleggiavano la pulizia e la salute. Per Pastoureau, la rigatura si può percepire nel suo “trompe-l’oeil”. Essa infatti nel contempo ci svela e nasconde una profondità. La rigatura, portata nel vestito, avrebbe permesso che un’eventuale macchia “passasse in secondo piano”, per la nostra osservazione. Nadya posa a braccia conserte, parendo alzare il volto. Nel complesso, noi percepiamo che lei chieda rispettivamente “pulizia” ed “ordine”! Le braccia conserte passeranno come una scopa in saggina. Il volto alzato ha liberato il mento “squadrato”. Soprattutto Nadya indossa una giacca rigata. Questa ha un trompe-l’oeil sul bavero. Ma c’è anche il parallelismo fra il braccialetto ed il disegno sulla maglietta. Pastoureau spiega che i bambini coi vestiti a righe potevano ricevere una “strizzatina d’occhio”, suscitando la nostra simpatia. Nadya ha le braccia conserte, a “spazzare” rapidamente la fibbia chiusa della cintura.

The anthropologist Pastoureau remembered to us that in ‘800 the striped clothes began to be fashionable for a kid. Fundamentally, those symbolized the cleanliness and the health. According to Pastoureau, a striping can be perceived in its “trompe-l’oeil”. That in fact unveils and hides in the same time a depth to us. The striping, used in a dress, would have allowed a possible stain “to take second place”, for our examination. Nadya poses with one’s arms folded, seeming to raise the face. On the whole, we perceive that she asks respectively “cleanliness” and “order”! The pose with one’s arms folded will filter like a sorghum broom. The raised face has released the “squared” chin. Principally Nadya wears a striped jacket. That has a trompe-l’oeil on the lapel. However there is also a parallelism between the bracelet and a pattern on the t-shirt. Pastoureau explains that the kids with striped clothes could receive a “wink”, instilling our liking. Nadya poses with one’s arms folded, to rapidly “sweep away” the closed buckle of the belt.

 

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

M. PASTOUREAU, La stoffa del diavolo, Il Melangolo, Genova 1993, p. 80

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella professionista Nadya Lambreva è bulgara. Lei aveva studiato alla scuola d’arte, salvo poi iniziare a lavorare nella fashion industry. Nadya partecipò al concorso di Miss Bulgaria. All’Università lei studiò giornalismo, per diventare PR e reporter. Soprattutto Nadya ha iniziato a creare vestiti dipinti a mano. Oggi lei lavora a Dubai.

The professional model Nadya Lambreva is Bulgarian. She studied at art school, but then she began to work for the fashion industry. Nadya took part at the contest for Miss Bulgaria. At the University she studied journalism, to become PR and reporter. Principally Nadya began to create handmade painted clothes. Today she works in Dubai.

www.hopelamber.blogspot.com

 

La fotografa professionista Cigdem Guven Yanik è turca. Lei ha studiato presso la Marmara University di Istanbul, e pure alla New York Film Academy. Cigdem è specializzata nel ritocco. Dal 2014, lei ad Istanbul lavora anche presso lo Studio fotografico “Seventh Heaven”.

The professional photographer Cigdem Guven Yanik is Turkish. She studied at Marmara University in Istanbul, and also at New York Film Academy. Cigdem is specialized in retouching. Since 2014, in Istanbul she works also at “Seventh Heaven” Studio of Photography.

https://www.behance.net/cigdemguven

Lascia un commento

Lasciaci un commento

*

error: