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Viaggiare per lavoro (e per piacere)

di Ilaria Agazzone

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I fortunati che hanno la possibilità di viaggiare in bassa stagione o in settimana, nei giorni feriali, li avranno visti parecchie volte in aeroporto: uomini e donne al cellulare o al pc, in attesa del loro volo.  Il mondo dei viaggi non è fatto solo di turisti e avventurieri pronti a scoprire nuovi luoghi inesplorati o a godersi il meritato riposo dopo un faticoso anno di studio o lavoro. Gran parte del fatturato del settore “viaggi” proviene dalla clientela business, in parole povere, da chi deve viaggiare per lavoro. Grandi multinazionali con sedi sparse in tutto il mondo, clienti con impianti produttivi in altri paesi o eventi e conferenze internazionali di settore, spingono le aziende a inviare in giro per il mondo i propri dipendenti.

Ovviamente viaggiare per lavoro non è piacevole quanto i viaggiare per passione o diletto. Non è possibile scegliere con chi viaggiare, dove andare, e una volta giunti a destinazione si è costretti a lavorare per molte ore, nella maggior parte dei casi comunicando con clienti/colleghi/fornitori in lingua straniera.

Ma alla fine un viaggio è sempre un viaggio. Un’esperienza unica che, indipendentemente dallo scopo finale, vi porta a scoprire nuovi luoghi, usanze e persone. E anche se non è un viaggio scelto da voi, vediamo qualche suggerimento per sfruttare al meglio quella che può essere vista come un’occasione e non un’imposizione.

Innanzitutto, per rendere più piacevole la trasferta perché non approfittare dell’occasione per aggiungere qualche giorno a quelli già preventivati dall’azienda e visitare un luogo nuovo? Magari con la famiglia. In questo caso l’azienda si farà carico del biglietto aereo di andata e ritorno per il proprio dipendente, e quindi i costi di viaggio si riducono notevolmente. Inoltre, non siete costretti a soggiornare nei costosi hotel scelti per queste occasioni. Potete scegliere hotel di media categoria per poi spostarvi in quello prescelto dall’azienda/organizzatore dell’evento in un secondo momento.

Facciamo un esempio pratico. Il lunedì dovete partecipare a un meeting o una conferenza. In questo caso dovrete partire o il lunedì mattina (ovviamente dipende dalla destinazione e dall’orario in cui è stata fissata la riunione), o addirittura la domenica sera. Per evitare levatacce o di dover usufruire di una parte del vostro weekend, partite il sabato o la domenica mattina. Avrete qualche ora a disposizione per visitare la città e i dintorni. Inoltre, partendo il sabato o la domenica in molti casi i prezzi dei voli aerei sono inferiori, soprattutto per le destinazioni business. In questo modo risparmierà l’azienda, e voi avrete l’occasione di organizzare una breve gita low-cost.

Non potete allungare la vostra permanenza all’estero? In questo caso dovrete sfruttare al massimo il tempo che avete a disposizione. In genere chi viaggia per lavoro, a meno che non debba incontrare clienti o fornitori, trascorre le serate in albergo. Se la trasferta ha come destinazione una grande città sappiate che potete assaporare l’essenza del luogo in cui siete anche di sera. Prima di partire, informatevi sulle attrazioni e le iniziative del luogo, sui locali e magari gli spettacoli. Se vi trovate a Londa o New York, ad esempio, potete sfruttare l’occasione per andare a vedere un musical, o una partita di calcio, baseball o basket.

Non siete patiti di sport o teatro, oppure non vi alletta l’idea di trascorrere le poche ore libere in luoghi chiusi o affollati? Prendete una boccata d’aria e visitate il luogo in cui vi trovate con le luci della sera. Non potrete accedere a musei o monumenti, ma una bella passeggiata per ammirare le bellezze architettoniche illuminate è sempre una buona idea. In questo caso, verificate prima della partenza che le strade cittadine non siano pericolose o frequentate da malintenzionati nelle ore notturne.

Anche una veloce esplorazione della città vi darà l’idea, per qualche minuto, di trovarvi in vacanza e potrete coniugare lavoro e piacere. Una breve passeggiata, inoltre, potrà aiutarvi a comprendere se il luogo in cui vi trovate merita di essere visitato più approfonditamente, magari dandovi uno spunto per organizzare un viaggio (di puro piacere) con parenti o amici.  In alcuni casi, infatti, si pensa che alcune città siano esclusivamente dedicate al business o all’industria mentre, invece, nascondono bellezze poco note al turismo di massa. Un esempio è proprio Milano: città d’affari, ma anche meta turistica che ha molto da offrire ai viaggiatori, tra cui arte, storia, cultura, mostre, eventi, shopping, divertimento, ecc.

Quando si viaggia per lavoro, può capitare di essere impegnati in riunioni e incontri che durano tutta la giornata e in cene con clienti, colleghi o fornitori. Anche per chi ha la propria agenda così ricca di impegni da non avere neanche un paio d’ore di libertà, è sempre possibile assaporare l’esperienza del viaggio. In questi casi, infatti, ci si trova a contatto con persone del luogo che co noscono la cucina e la tradizione del Paese. Il termine “assaporare” non è stato usato a caso. Se si tratta di una cena informale, chiedete di essere accompagnati in un locale tipico dove potrete assaggiare i piatti del luogo.  Inoltre, avrete a disposizione una persona del luogo che potrà darvi preziose informazioni sulla sua città, su quali sono i luoghi imperdibili da visitare e su come organizzare al meglio il vostro viaggio.

In definitiva, un viaggio è sempre un’esperienza indimenticabile, anche quando non è stato scelto da noi.

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