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Sherlock 4×03 Recensione Senza Spoiler (o quasi)

di Lucia Pugliese

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Sherlock 4x03 Recensione: The Final Problem

Se The Final Problem  fosse davvero il finale della serie Sherlock prodotta dalla BBC, non avremmo di che lamentarci. Arrivare fin qui è stata un’agonia: dal 2010 sono state realizzate 4 stagioni – lampo con tempistiche bibliche, lasciando ogni volta i fan (gli Sherlockians ) col fiato sospeso e, in genere, il cuore infranto. In quest’ultimo aspetto,l’ultimo episodio in ordine di tempo non delude: emoziona e colpisce nel profondo e costituisce una degna conclusione per le avventure moderne di Holmes & Watson

Sherlock 4×03 Recensione

Here dwell together still two men of note Who never lived and so can never die: How very near they seem, yet how remote That age before the world went all awry.

Eravamo rimasti alla rivelazione sul terzo, anzi la terza Holmes: Eurus (o Euros), il vento dell’est, la sorella di Sherlock e Mycroft che prima aveva cercato di sedurre John (riuscendoci, diciamocelo), poi si era finta la sua terapista ed infine gli aveva puntato una pistola contro. The Final Problem accellera vertiginosamente sin dall’inizio e gioca a disorientarci: i dettagli su ciò che è accaduto a Watson ci vengono spiegati in fretta, mentre ci addentriamo in un universo le cui leggi sono il parto della mente di un folle (anzi 2: Moffat+ Gatiss)

Da un lato c’è tutto quello che amiamo di Sherlock: l’adrenalina ed il mistero, la suspense ed i giochetti psicologici, l’anima da soldato di John e le psicopatie della famiglia Holmes, l’amicizia tra John e Sherlock e giusto un pizzico dei loro comprimari più amati. Dall’altro, The Final Problem porta all’estremo certe convulsioni della trama, esaspera genio, la follia e potere e a tratti dipana le vicende a singhiozzo. Manca il rigore del crime più tradizionale, ma anche quel minimo di coerenza che aveva caratterizzato, ad esempio, Uno Studio in Rosa.

L’assurdo, quando si manifesta, viene però soccorso dalla scrittura d’autore (sempre Moffat + Gatiss) e dalla personalità degli attori principali. Dovunque vadano Cumberbatch e Freeman insieme, sembra impossibile non farsi coinvolgere ed incantare. Sian Brooke ci regala una Eurus Holmes da brividi, in grado di eclissare la minaccia di Moriarty anche in retrospettiva.

Inoltre, coerente con il resto della stagione, quest’ultimo episodio mira a svelare, senza pietà, l’animo dei personaggi. Non ci sono nascondigli per l’emotività come per il coraggio,per l’affetto come l’amore, per non parlare dei gusti musicali (wink , wink 😉 )

I Queen e le Domande Senza Risposta

But still the game’s afoot for those with ears Attuned to catch the distant view-halloo: England is England yet, for all our fears– Only those things the heart believes are true.

Nonostante la puntata arrivi a risoluzione e ci regali anche l’approfondimento dei personaggi , non tutte le domande trovano risposta, non tutto si spiega con la logica e non tutti i conti tornano. Di fronte a The Final Problem (come tutta questa stagione) è facile sentirsi Molly Hooper dopo il bacio di Sherlock nella terza stagione: felici e con la testa che gira, a chiedersi perchè? Non si può avere di più?

Al momento, pare che questa sia la fine di Sherlock . Un seguito sembra poco probabile, anche se Moffat e Gatiss sembrano voler di nuovo giocare con la mente (e le ossessioni) dei fan: The Final Problem è infatti anche il titolo di quella che sarebbe dovuta essere l’ultima avventura dello Sherlock Holmes letterario di Arthur Conan Doyle. Tuttavia l’autore, cedendo alle pressioni di pubblico ed editori, finì per scrivere nuovamente del detective del 221B di Baker Street, regalandoci  The Return of Sherlock Holmes.

Per noi comunque, come nella poesia  di Vincent Starret e come sul blog di John, è sempre il 1895

Sherlock 4x03 Recensione : Here, though the world explode, these two survive, And it is always eighteen ninety-five.

 

 

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