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Recensione – Doctor Strange

di Paola Cecchini

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Doctor Strange. Un film Marvel diretto da Scott Derrickson  con Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Benedict Wong, e Tilda Swinton.

foto del banner orizzontale di doctor strange

La Marvel incontra Inception, Sherlock scopre la Magia e rende reale il suo MindPalace.

Queste sarebbero le quattordici parole con cui riassumerei il quattordicesimo film della Casa delle Idee. Eppure, nonostante il senso di dejà vu sia sempre più forte, mano a mano che vengono introdotti nuovi e vecchi eroi nel nostro universo (o più correttamente nel nostro multiverso), la Marvel ci ha fregato di nuovo e quando usciamo dalla sala siamo quasi soddisfatti e iniziamo a contare i mesi che mancano al prossimo film, al prossimo tassello di questa storia enorme che è iniziata con la fase uno e si concluderà nel 2019 con Infinity War Part II.

Per chi deve ancora vedere il film non voglio spoilerare nulla e vi rimando solo al nostro approfondimento sul personaggio di Stephen Strange dove potrete anche vedere le non poche differenze, soprattutto a livello caratteriale, di Strange che, nella versione cinematografica risulta molto più equilibrato nei modi pur mantenendo la sua arroganza. A metà strada tra Tony Stark e Sherlock, il dottor Strange deve abbandonare tutto ciò che conosce quando entra in contatto con il misticismo e, allo stesso modo, accompagna noi in un ponte immaginario tra il realismo che ha sempre caratterizzato i film della Marvel e una realtà irreale degna di Inception. A dare il volto a questo nuovo eroe Benedict Cumberbacht (e questo aumenta ancora di più la sensazione di avere da vanti una versione alternativa di Sherlock visto che l’attore gli ha dato il volto nella serie tv BBC), che era stato accolto con molto calore sin dall’inizio. Meno entusiasmo era stato espresso per la scelta di Tilda Swinton nei panni dell’Antico soprattutto per il cambio di genere, ma la Swinton, che non è nuova a personaggi così “altro” e incredibile in ogni ruolo che interpreta, convince e si dimostra, ancora una volta, un’immensa risorsa.

Cast doctor strangePurtroppo, pur avendo moltissimi altri attori di altissimo livello, il film non li sfrutta a dovere, rendendo il villan di Mads Mikkelsen piatto e i personaggi di Benedict Wong e Chiwetel Ejiofor quasi delle comparse (anche se quest’ultimo avrà un ruolo fondamentale nei prossimi tasselli Marvel). Anche Rachel McAdams, unico vero appiglio alla realtà, viene utilizzato solo per questo, per ricordarci che, per quanto sia un prodotto di fantasia, rimane ancorato alla realtà che conosciamo facendoci riconoscere in lei, persona normale in un mondo che, di normalità, sembra conoscerne ormai ben poco. Perché in un mondo dove non stupisce più vedere persone con superpoteri, dèi nordici e giganti verdi, c’è sempre qualcosa da scoprire, qualcosa fuori dalla normalità capace di lasciarci senza fiato e farci sentire minuscoli atomi in un universo indifferente.

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Ci spiace Heart e Brain, la vostra è sicuramente un’idea geniale ma nonostante la nostra confort zone si sia stirata abbastanza da includere dèi nordici, giganti verdi e gemme dell’infinito c’è ancora molta strada da fare prima di non rimanere sotto shock alla vista di corpi astrali e città che si ripiegano su se stesse!

 

Non vediamo già l’ora di vedere il doctor Strange interagire con Captain America e discutere con Tony Stark (che potrebbe essere molto arrabbiato, se venisse a sapere che Strange si era rifiutato di prendere in considerazione il caso di Rhodes prima di avere a sua volta l’incidente che gli impedisce di continuare a lavorare).

Inception in doctor strangeAllontanandosi dalla trama e facendosi cullare dalle scenografie caleidoscopiche e  dagli effetti speciali, bisogna sicuramente dare credito alla Industrial Light & Magic che, pur copiando spudoratamente gli effetti realizzati dalla Double Negative per Inception, li emulano e li accrescono, andando a creare un mondo nuovo che, pur richiamando Asgard e lo spazio dei Guardiani della Galassia (e anticipando il momento in cui anche quest’ultimo, dopo il regno di Thor, entrerà definitivamente nella nostra storia), ci lascia con la bocca aperta come bambini davanti al miracolo della neve. Connessione, quella con i Guardiani, che viene creata anche mantenendo la stessa squadra tecnica (montaggio, fotografia, costumi etc) con l’aggiunta  delle musiche di Michael Giacchino, che ha anche composto la nuova fanfara di apertura del “logo sting” della Marvel e che sentiremo tra pochi mesi in  Rogue One: A Star Wars Story dove ha preso il posto di John Williams.

In conclusione Doctor Strange è un classico film delle origini che però, come era stato per il fumetto, porta linfa nuova in un universo che stavamo iniziando a credere di conoscere ormai a menadito.

doctor-strange-pelicula-gamers-1-1024x539CI E’ PIACIUTO: Gli effetti speciali caleidoscopici e degni di un trip mentale. Benedict Cumberbacht capace di vestire i panni di Strange come fossero i suoi. Ma, soprattutto, ci è piaciuta la battaglia finale, la cosa più originale di tutto il film che sorprende e fa uscire dalle labbra, quasi fossimo John Watson, un “Fantastico!”.

NON CI E’ PIACIUTO: La caratterizzazione di alcuni personaggi, che sarebbero potuti essere approfonditi meglio.

SE VI E’ PIACIUTO: Riguardatevi gli altri film Marvel per cogliere tutti gli easter eggs presenti, come sempre, nel film e se ancora non siete soddisfatti recuperate Inception, Sherlock e il film d’animazione Doctor Strange che potete trovare, ad esempio, nel catalogo di Netflix.

PER APPROFONDIRE: Se non avete mai letto i fumetti di Doctor Strange niente paura. in edicola con il Corriere della sera potrete iniziare la vostra collezione.

UNA CURIOSITÀ: intervistato da Bad Taste in occasione del Comic Con di San Diego Benedict Cumberbacht ha risposto di non aver chiesto suggerimenti a Martin Freeman (suo partner in Sherlock, compagno di set ne Lo Hobbit e forse futuro compagno di set anche in un prossimo film Marvel visto che entrambi fanno parte di questo universo ormai?) perché è sicuramente più bravo di lui a impersonare un dottore. Sarà vero? Decidetelo voi dopo averlo visto analizzare le ferite riportate dagli Avengers durante Civil War.

Vi lasciamo con il trailer di Doctor Strange.

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