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5 metodi per cucinare un uovo

di Francesca Torre

Pubblicato il

Non vi è mai capitato di arrivare a casa e non avere nessuna voglia di mettersi davanti ai fornelli, a cucinare per il coniuge, i figli, i genitori, gli amici, etc?

A me un sacco di volte! Però non fa bene saltare la cena, o il pranzo, quindi una soluzione bisogna trovarla!

Ecco qui, quindi, che vi presento un alimento facilmente reperibile, e che si presta a molti metodi di cottura: l’uovo!

L’uovo è un alimento naturale, di cui ci si può cibare direttamente, oppure come ingrediente presente in molte altre ricette. Il più utilizzato è l’uovo di gallina, che è anche quello a cui ci si riferisce quando si parla in generale di uova.

L’uovo è una cellula composta da guscio, albume e tuorlo. L’albume è detto anche chiara d’uovo. Il colore del guscio dipende dalla razza dell’animale, mentre il colore del tuorlo dipende dai pigmenti contenuti nel mangime o aggiunti intenzionalmente per ottenere una gradazione di colore che segua le preferenze del consumatore.

Dal 2004, in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea, è necessario che sul guscio di tutte le uova venga marchiato un codice che ne consente la rintracciabilità. All’inizio troviamo una cifra che indica il tipo di allevamento:

  • 0: biologico
  • 1: all’aperto
  • 2: a terra
  • 3: in gabbia

Poi abbiamo la sigla del Paese di provenienza (IT per Italia), in seguito abbiamo un codice di 3 cifre che indica il codice ISTAT del comune dove è situato l’allevamento, poi la sigla della provincia dove si trova l’allevamento, ed infine il codice dell’allevamento. Il codice del comune e la sigla della provincia, a seconda del Paese da cui provengono possono essere indicati con cifre o lettere.

Vediamo insieme cinque metodi molto veloci per cucinare un uovo:

  1. L’uovo sodo: Prendere un pentolino e riempirlo di acqua fredda. Avvolgere le uovo-sodo-immagine-725x545uova in carta assorbente, immergerle nell’acque, portare ad ebollizione e lasciar bollire per circa 8 minuti (fiamma moderata). Scolare l’acqua di cottura e far raffreddare le uova in acqua fredda e ghiaccio. Sbucciare le uova, battendole leggermente sul tavolo fino alla formazione di leggere crepe. Le uova non andrebbero mai immerse in acqua bollente per evitare la rottura del guscio durante la cottura. Per lo stesso motivo consiglio di avvolgerle in carta assorbente, in quanto durante l’ebollizione spesso si scontrano tra loro e questo può provocare la rottura del guscio. L’immersione in acqua fredda e ghiaccio, a fine cottura, serve a rendere meno appiccicoso l’albume al guscio.
  2. L’uovo in camicia: Riempire un pentolino con dell’acqua, salare leggermente e aggiungere mezzo bicchiere diuovo_in_camicia_2 aceto bianco. Rompere un uovo in una ciotolina, facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Appena l’acqua inizia a bollire, girare l’acqua con una frusta, provocando un piccolo vortice, e lasciar scivolare l’uovo al centro dello stesso. Mantenere la cottura per circa 3 minuti, dopo di che con l’aiuto di una schiumarola tirare fuori l’uovo dall’acqua. L’aceto accelera i tempi di indurimento del tuorlo, ed evita il distacco dell’albume dal rosso d’uovo. L’acqua dovrà sobbollire non bollire vivacemente. Cuocere un uovo per volta.
  3. Uova all’occhio di bue: Versare in una padella di ghisa dell’olio o del burro, avendo cura di ungere bene tuttoocchio-di-bue il fondo. Scaldare il grasso scelto senza farlo bruciare. A questo punto prendi le uova e rompile direttamente sopra la padella facendo attenzione a non far cadere dei pezzi di guscio. Abbassa il fuoco. Se cuoci più uova fai attenzione allo spazio per cercare di non far toccare gli albumi fra loro. Condisci le uova in cottura con un po’ di sale e pepe. Quando il bianco si darà solidificato ed i bordi dell’uovo inizieranno a sollevarsi l’uovo è pronto. Per verificare se la padella è alla giusta temperatura, versare mezzo cucchiaino di acqua per ogni uovo prima della cottura delle uova. Se inizia subito ad evaporare la temperatura è perfetta. Puoi anche decidere di cuocere le uova con un coperchio sopra la padella. In questo caso basteranno circa 3 minuti di cottura, ma le uova avranno una consistenza più simile a quelle saltate in padella che fritte.uova-strapazzate1
  4. Uova strapazzate: In una ciotola rompete le uova, sbattetele con una forchetta e salate a piacere. Aggiungete circa 1 cucchiaio di latte per ogni uovo che intendete cucinare. Amalgamate bene il tutto. Prendere una padella antiaderente, aggiungere un pochino di burro o olio, ed appena sciolto aggiungete le uova sbattute, girandole immediatamente con un cucchiaio di legno. Fate cuocere per circa 5 minuti continuando a girare. Servite calde con del prosciutto o del pane tostate. Ricordate che il fuoco deve essere molto basso altrimenti le uova tenderanno a bruciare.
  5. Uovo alla coque: Prendete un pentolino, riempitelo con dell’acqua, e portate ad ebollizione. A questo puntouovo-alla-coque prendete l’uovo, bucatelo con un ago, immergetelo e fatelo cuocere per 3 minuti. Finita la cottura, tiratelo fuori e fatelo raffreddare. Servitelo nell’apposito portauovo. L’ago serve ad evitare che il guscio si rompa. Altre persone consigliano di tirare fuori le uova dal frigo almeno mezz’ora prima della cottura.

 

Curiosità: Un popolare aneddoto, narra che un giorno, Dante Alighieri, incontrò in piazza un signore a lui sconosciuto, che lo fermò domandandogli: “Qual è il cibo più buono del mondo?“. Il poeta rispose: “L’uovo“. Un anno dopo, nella stessa piazza, avvenne nuovamente lo stesso incontro ed a Dante fu posta a bruciapelo una domanda singolare: “Con che?“. “Col sale“, fu la pronta risposta di Dante, famoso per la sua memoria. Questo aneddoto si trova alla base del racconto scritto da Achille CampanileDante e l’uovo“, contenuto nella raccolta Vite degli uomini illustri (1975).

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