Rubriche

Un ginocchio ha la serranda assestata – A knee has an arranged shutter

di Paolo Meneghetti

Pubblicato il

Alberto Bertoni scrive che il barista assesta tovagliette, distribuisce tazze, assegna i posti. Qualcuno che abbassi la saracinesca della sua vita, centimetro dopo centimetro. E’ la metafora della respirazione? Certo il barista non si ferma mai un momento. Egli sarà ridotto ad un bagliore polveroso, in un pomeriggio sulla pianura. Ogni respiro della vitalità s’assesta, si distribuisce, s’assegna tramite lo sforzo di riflettersi in una decisione pratica. Nella pianura, c’è la “saracinesca” dell’orizzonte. A Luglio, “arso” dal faticoso lavoro, il barista guarderebbe la “spenta luce” del camion in scia. Lo scatto di Marta è in bianconero. L’inquadratura ci mostra il rannicchiarsi del mezzobusto. Il bagliore appena “polveroso” della pelle tenterebbe di serrarsi, tramite le “aste ad impacchettamento” sul ginocchio. Questo si percepirebbe pure come un sole al tramonto, od una tazza da avvicinare alla bocca (nel rannicchiarsi fra il braccio e la testa). Nel ginocchio “a serranda”, gli spicchi si faranno letteralmente “sorseggiare”, centilitro dopo centilitro. L’espressione di Marta è molto intimistica, nello sforzo di non “parcheggiarsi” (adattarsi) su qualche decisione pratica.

Alberto Bertoni writes a barman arranges the place mats, assigns the cups, sets the seats. He is someone who lowers the shutter of his life, one centimetre after the other centimetre. Is that the metaphor of breathing? Certainly the barman never stops himself for a moment. He will be reduced to a dusty glare, in the afternoon on the plain. Every breath of the vitality is arranged, is assigned, is set through the effort to be reflected in a practical decision. In the plain, there’s a shutter of the horizon. In July, a barman “burned” by the hard work would watch the “turned off light” of a lorry trail. The Marta’s shoot is in black and white. The framing shows to us the curling up head and shoulders. The glare only “dusty” of the skin would try to bar itself, through the “slats at retractable folding” on the knee. This one would be perceived even as a setting sun, or a cup that has to be placed near the mouth (in the curling up between the arm and the head). In the knee “at rolling shutter”, the wedges will be literally “sipped”, one centilitre after the other centilitre. The Marta’s expression is very intimist, in the effort to be not “parked” (adapted) on some practical decision.

Marta Guilabert & Verio Mozos

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

A. BERTONI, Il barista, Pelagos – Rivista “On-line” estate/autunno 2013

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella spagnola Marta Guilabert nasce a Madrid. Lei ha studiato Protocollo e diplomazia, in Belgio, presso lo I.S.P.D. di Bruxelles. Nel 2010 Marta torna in Spagna, e contribuisce all’avvio della Fundacion “Sanders”, che è un ente di beneficienza. Amante dei viaggi, lei spesso conosce le difficoltà di chi, pur avendo talento, non riesce a realizzare i propri sogni. Così nel 2015 Marta diventa imprenditrice, sviluppando una piattaforma di collegamento fra domanda ed offerta, nel mondo delle risorse umane. Parallelamente lei continua a lavorare per la Fundacion “Sanders”, soprattutto eliminando il bullismo dalle scuole.

The Spanish model Marta Guilabert was born in Madrid. She studied Protocol and diplomacy, in Belgium at I.S.P.D. in Bruxelles. In 2010 Marta comes back to Spain, helping the starting of Fundacion “Sanders”, that is a charity corporation. Loving to travel, she often knows the difficulties of somebody who does not realize his dreams, in spite of his talent. So in 2015 Marta becomes an entrepreneur, developing a platform for the intersection between supply and demand, in the world of human resources. In parallel she continues to work for Fundacion “Sanders”, principally eliminating the bullying inside the schools.

www.martaguilabert.blogspot.com

www.universalposts.net

 

Il fotografo spagnolo Verio Mozos nasce nel 1977. Egli scatta professionalmente da molti anni, concentrandosi soprattutto sulle luci (da lui studiate presso lo E.F.T.I.). Verio adesso vive e lavora a Madrid.

The Spanish photographer Verio Mozos was born in 1977. He shoots as professional man since many years, principally interested in the lighting (that he studied at E.F.T.I.). Verio now lives and works in Madrid.

https://www.litmind.com/verio

Diffondi lo spirito Millennial:

Lascia un commento

Lasciaci un commento

*

error: