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Euro 2016 quarti di finale: tutto in 120′

di Simona Castoldi

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I quarti di finale di Euro 2016 regalano alla penultima tappa le quattro migliori squadre del torneo: Portogallo-Galles e Francia-Germania.
Partite al cardiopalma, giovani talenti, prodezze tecniche, addii tra le lacrime. I quarti di finale degli europei tutti d’un fiato, in 120″.

 

POLONIA-PORTOGALLO: 1-1 (3-5 dcr) di S.C.
A 18 anni, pensare di decidere i quarti di finale degli Europei è cosa da predestinati. Se poi ti chiami Renato Sanches e giochi nel Portogallo, insieme a Cristiano Ronaldo, potremmo definirla quasi presunzione. Invece la storia, ci dice che è proprio il ragazzino diciottenne a tenere vivo il Portogallo dopo il fulmineo vantaggio di Lewandovski, suo prossimo compagno di squadra al Bayern Monaco. E’ il più giovane di sempre a segnare in una fase finale degli Europei. Battuto proprio il record di Cristiano Ronaldo, non pervenuto. CR7 gioca la partita peggiore del torneo. Impreciso, sprecone, non trova pace nel campo e in mezzo ai compagni. Dall’altra parte, Milik tocca decine di palloni, entra in quasi tutte le azioni pericolose dei polacchi, ma non riesce a centrare la porta.
Come aveva già dimostrato nelle altre partite del torneo, la Polonia è squadra tosta e verticale. Il palleggio del Portogallo approfitta del calo fisico dei polacchi, con poche alternative dalla panchina, per prendere il comando del gioco. Come spesso accaduto però, il gol non arriva, merito anche di una super difesa polacca con Kamil Glick sugli scudi.
Non bastano comunque 120′ per decidere chi è il migliore. Alla lotteria dei rigori decisivo l’errore del viola Blaszcykowski.
Il Portogallo approda alla semifinale senza aver mai vinto nei tempi regolamentari in cinque partite. Anche le curiosità possono fare la differenza.

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GALLES-BELGIO: 3-1 di E.P.
Inaspettata come non mai la vittoria del Galles sul Belgio per 3 a 1 nel primo match dei quarti di finale di Euro 2016. I britannici con pazienza ed intelligenza sono riusciti a sconfiggere gli avversari e a qualificarsi per la prima volta in semifinale.
I Diavoli Rossi passano addirittura in vantaggio con un perfetto destro di Radja Nainggolan da distanza siderale. I belgi pensavano di avere il match in discesa ma non avevano fatto i conti con i Dragoni. Immediata reazione del Galles che sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova il pari con il difensore Ashley Williams.
La partita nella ripresa cambia completamente, il Belgio si disunisce e inizia a perdere i colpi, mentre la convinzione dei gallesi di fare l’impresa si fa ancora più forte.
Dopo qualche contropiede fallito, i Dragoni, si portano in vantaggio con una prodezza di Robson-Kanu, attaccante senza squadra ma che ben presto riceverà delle offerte.
Sugli sviluppi dell’ennesima ripartenza il Galles triplica e chiude i conti con l’incornata vincente di Vokes subentrato proprio al posto del secondo marcatore.
È grande festa per i gallesi che approdano in semifinale dove affronteranno il Portogallo (Cristiano Ronaldo vs Bale) ma lo dovranno fare senza Aaron Ramsey squalificato per diffida.
Il Belgio invece è una delle più grandi delusioni di questo Europeo: tanti talenti e tante prime donne in un gruppo non fanno una squadra.

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GERMANIA-ITALIA: 1-1 (7-6 d.c.r.) di E.P.
È seriamente difficile fare questo “pezzo”. È un momento triste ed è complicato rammaricarsi per una sconfitta agli Europei quando dei connazionali a Dacca sono ingiustamente deceduti. Ma di calcio devo parlare…
Gli Azzurri sono usciti dagli Europei ai quarti di finale nel classico Germania-Italia. I tedeschi – anche se non lo davano a vedere – ci temevano perché sapevano che la nostra era una Nazionale completamente diversa rispetto a quella di marzo in amichevole. Diversa dal punto di vista tattico, dal punto di vista del gioco, del punto di vista della voglia ma soprattutto dal punto di vista umano.
L’Italia – anche grazie e soprattutto ad Antonio Conte – in questo mese e mezzo ha cambiato la sua identità in una maniera incredibile.
Una squadra senza vere stelle è riuscita a trovare una forma e un’amalgama da essere considerata una delle favorite alla vittoria finale. Tutti si sbagliavano – sottoscritto compreso e faccio il mea culpa – a dare gli Azzurri come la “Cenerentola” della competizione.
Più che fare un’analisi sulla partita contro i tedeschi sarebbe più giusto e facile fare una bella riflessione su quello che abbiamo avuto la fortuna di vedere e provare in questi giorni. Sicuramente però, ci sarà tempo e spazio per analizzare questi temi una volta finito Euro 2016.
L’incontro è stato equilibrato dal punto di vista della occasioni: nei primi 45′ il più pericoloso per gli Azzurri è stato Stefano Sturaro mentre per i tedeschi Mario Gomez, ma per il resto c’è davvero poco da raccontare.
Nella ripresa invece si sblocca il risultato: bella azione delle Aquile – viziata da un leggero fuorigioco – che porta al vantaggio targato Masut Ozil.
La squadra di Conte subisce il contraccolpo e si disunisce. La Germania continua a creare ma Gianluigi Buffon non ne vuole sapere di subire il raddoppio ed effettua un autentico miracolo su un tiro deviato da Giorgio Chiellini.
Questa parata è la scintilla che fa riscatenare l’orgoglio italiano. Sugli sviluppi di un corner Jerome Boateng commette un incredibile ingenuità e colpisce il pallone con la mano in piena area di rigore.
Dal dischetto va Leonardo Bonucci che freddo più che mai, realizza il pareggio.
Si va ai supplementari dove regna la stanchezza e non succede assolutamente nulla.
Ed ecco la lotteria dei calci di rigore!
Tanti errori dagli 11 metri: per l’Italia falliscono Zaza (entrato al 119′ da specialista), Pellé e Bonucci; per la Germania invece Müller, Ozil e Schweinsteiger.
Si va ad oltranza; nessuno sbaglia fino a Darmian che si fa ipnotizzare il tiro da Neuer. Il rigore decisivo è nelle mani – o meglio nei piedi – del giovane Hector che non fallisce e regala la semifinale ai campioni del mondo.

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L’Italia esce ai quarti di finale

 

FRANCIA-ISLANDA: 5-2 di S.C.
Fortunata, cinica, giovane e spietata. Ai quarti di finale, l’europeo della Francia, dopo qualche brivido da esordio, deve ancora cominciare. In mezzo a partite da brividi, con equilibri difficili da spezzare e conclusioni al cardiopalma, e spesso e volentieri ai rigori, la Francia domina la sorpresa Islanda. I geyser, che avevano eliminato l’Inghilterra, facendo saltare un quarto di finale con gli avversari di sempre, scendono in campo con umiltà e convinzione, senza demeritare. Ma c’è troppa Francia davanti ai ragazzi di Lagerbäck. Smesse le paure da favorita e padrona di casa, la squadra di Deschamps ha iniziato un torneo a parte, con valanghe di gol e partite dominate.
Con e senza Pogba, capace di cambiare a centrocampo e con giocatori sempre pronti a far girare la partita lì davanti.
In un Europeo dove si è faticato a segnare e l’equilibrio ha caratterizzato ogni gara, il galletti svettano nella classifica dei cannonieri. Griezmann solitario in testa con 4 reti, subito dopo i 3 gol di Payet e Giroud. Tutti a segno ieri sera, con il primo gol di Pogba ad incorniciare una gara perfetta per aspettare la Germania in semifinale.
Per i bleus sarà il primo vero scontro diretto del torneo. Il banco di prova arriva tardi, se è un bene o un male ce lo dirà il campo. Intanto Deschamps si gode lo spettacolo. Partito con velleità ancora più offensive, ha trovato un equilibrio con un centrocampo più coperto e il rientro di Umtiti, neo acquisto del Barcellona. A dirci se la Francia arriverà fino in fondo, sarà l’esame di tedesco.

immagini.quotidiano

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