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Sopra, sotto l’arco della nobiltà – Above, below a nobility’s arch

di Paolo Meneghetti

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L’antropologo Pastoureau ricorda che, durante la Rivoluzione Francese, s’abbandonò il “vecchio” blasone d’ispirazione animale o vegetale, preferendo così la geometria del rigato. Simbolicamente, l’araldica doveva universalizzarsi. Il rigato era più “pratico” da riprodurre, ed eliminava ogni “superiorità” concessa al sovrano (“scaltro” come un rapace oppure “virtuoso” come una rosa, ecc…). In seguito, Napoleone avanzò la famosa campagna d’Egitto. Il rigato si diffuse nell’arredamento, fra i muri e le tende. Qualcosa che confermava lo stile egiziano. Il rigato andrà sempre percepito nella propria ondulazione. La bandiera per esempio sventola, a simboleggiare la cerimonia d’apertura. Già nel 1765, Hargreaves aveva inventato la giannetta, meccanizzando al meglio l’arte della filatura. Ciò contribuì a diffondere il rigato, più rapido da “incasellare” (anche solo in via percettiva). L’artista Scilla ha un’origine nobiliare. La sua fotografia si percepisce in via “araldica”, complice il pavimento a “bande diagonali”. Emergenti al centro, quelle riconfigurerebbero una serie di “scudi”. Il rigato qui appartiene con certezza al pavimento, e virtualmente al corpo di Scilla. Dalla mano sinistra al piede destro, lei farebbe “il tiro con l’arco”. Qualcosa da percepire in via “araldica”, almeno citando il medioevo, e le battaglie cavalleresche. La giannetta aveva una ruota, che innescava la torsione dei fusi in legno. L’arciere dev’essere molto scaltro, lanciando la sua freccia. Qui le gambe hanno una loro torsione, più evidente fra i piedi. Scilla avvicina la bocca al braccio, mentre il nostro sguardo potrà “baciarla” solo in via… “spinosa”, complice il “labbro” dell’orologio.

Anthropologist Pastoureau remembers that, during the French Revolution, the “old” escutcheon inspired by animals or plants was left, so preferring the geometry of striped. Symbolically, the heraldry had to be universalized. The striped was more “practical” to be reproduced, also eliminating every “superiority” permitted to the king (“shrewd” as a bird of prey or “virtuous” as a rose, etc…). Later, Napoleon promoted the famous Egyptian Campaign. The striped circulated in the interior design, between the walls and the curtains. That was a confirmation for the Egyptian Style. The striped always will be perceived in own undulation. For example the flag waves, to symbolize the opening ceremony. Even in 1765, Hargreaves invented the spinning Jenny, mechanizing in the better way the art of spinning. Something that contributed to diffuse the striped, more rapid to “be sorted” (even if only in a perceptive way). Artist Scilla comes from a noble family. Her photography is perceived in the way of “heraldry”, complicit the floor with “diagonal stripes”. These, emerging in the middle, would configure a series of “shields”. Here the striped certainly belongs to the floor, and virtually to the body of Scilla. From the left hand to the right foot, she “would make a bow shooting”. Something that we perceive in the way of “heraldry”, at least mentioning Middle Ages, and the knightly battles. The spinning Jenny had a wheel, which triggered a torsion in the wooden spindles. An archer has to be very shrewd, throwing his arrow. Here the legs have an own torsion, more evident between the feet. Scilla approaches the mouth to the arm, while our look will be able to “kiss” it only in a… “spiny” way, complicit the “lip” of a wristwatch.

Scilla Ruffo di Calabria - Pablo Gomez Zuloaga

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:
M. PASTOUREAU, La stoffa del diavolo, Il Melangolo, Genova 1993, pp. 57-59

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 
L’artista italiana Scilla Ruffo di Calabria, meglio conosciuta come Princess Scilla DJ, viene da una famiglia nobiliare molto antica (che ha spesso favorito la cultura). Già da giovanissima, lei s’appassionò alla musica. Qualcosa che rendeva Scilla malinconica e felice, arrabbiata ed eccitata nel medesimo tempo. A lei interessava la musica che “mettesse d’accordo” sia i diciottenni sia i sessantenni (Beatles, Chuck Berry, Rolling Stones, Iggy Pop ecc…). Scilla ha cominciato a fare la DJ per caso (mentre lavorava presso un Ministero), su invito d’una galleria d’arte. Lei rientra nelle European It Girls, unendo lo charme e lo stile alla solidarietà ed alla beneficenza. Scilla ha posato per famose riviste, quali Vogue, Glamour, Elle, Vanity Fair, Marie Claire ecc… Lei studiò Scienze Politiche a Londra.

 
The Italian artist Scilla Ruffo di Calabria, better known as Princess Scilla DJ, comes from a noble family very ancient (which often favoured the culture). Already in very young age, she was passionate about music. Something that made Scilla melancholic and happy, angry and excited in the same time. She was interested in music that “agreed” both the eighteen year old and the seventy year old (Beatles, Chuck Berry, Rolling Stones, Iggy Pop etc…). Scilla began to play as DJ by accident (while she worked for a minister), invited by an art gallery. She belongs to European It Girls, connecting the charm and the style to the solidarity and the charity. Scilla posed for famous magazines, as Vogue, Glamour, Elle, Vanity Fair, Marie Claire etc… She studied Political Science in London.

www.princessscilladj.com

 
Il fotografo Pablo Gomez Zuloaga nasce in Spagna nel 1964. Egli all’inizio lavorava nel campo della moda e del design. Attualmente, Zuloaga s’è specializzato nella fotografia d’interni. Egli lavora molto per AD Spagna.

 

The photographer Pablo Gomez Zuloaga was born in Spain, in 1964. At the beginning, he worked in the field of fashion and design. Actually, Zuloaga is specialized in photography of interior furniture. He worked many times for AD Spain.

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