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Il glamour è una sirena a giudizio – Glamour is a subpoenaed siren

di Paolo Meneghetti

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Leon Battista Alberti immagina che il naufrago citi a giudizio l’oceano, con l’accusa di rapina. Addirittura il primo già avrebbe persuaso il secondo d’essere colpevole, senza alcun tribunale. L’oceano infatti risponde al naufrago: Va bene, vieni pure a riprendere le tue cose; io di certo non te l’impedirò. E’ inevitabile dunque la tempesta, per chi abbandoni la “sicurezza” del continente? L’oceano avrebbe un fascino… “criminale”, se lo spirito d’avventura “rapisce” il naufrago. Angela è sdraiata su un pontile di legno. In alto emerge il dettaglio estetico d’un ormeggio, in metallo. Qualcosa che virtualmente ammanetterebbe Angela, come una sirena a spiaggiarsi. Lei avrebbe “rubato” almeno le scarpe, elegantemente passionali. Esse sono accoppiate, come i cerchioni dell’ormeggio. Un braccialetto, di nuovo passionale, favorirebbe la percezione dell’incatenamento “arraffabile”, sotto il “desiderio” maschile.

Leon Battista Alberti imagines that the castaway subpoenas the ocean, in the charge of robbery. Even the first element would have already persuaded the second element to be guilty, without a courthouse. The ocean indeed answers to the castaway: O.K., you can come here to reclaim your things; I certainly will not impede you to do this. So is the storm inevitable, for someone who abandons the “security” of a continent? An ocean would have a “criminal”… charm, if the spirit of adventure “kidnaps” the castaway. Angela is lying down on a wooden jetty. In high, the aesthetic detail of metal mooring emerges. Something that virtually would manacle Angela, as a siren running ashore. She would have “stolen” at least the shoes, elegantly in passion. These are in a couple, as the rings of mooring. A bracelet, again passionate, would favour the perception of a chaining “to be stolen”, under the male “desire”.

Tagoch - Penrowe

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

A. ARESU, Filosofia della navigazione, Bompiani, Milano 2006, p. 145

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

La modella e designer Angela Tagoch nasce a Cavite (Filippine). Lei visse sia in Inghilterra sia in Svezia. Angela ha lavorato prima come modella, poi organizzando eventi. Ora lei vive a Parigi, ed è diventata designer di vestiti. Angela ama viaggiare, ispirata dalle diverse culture. Per lavorare da lei, un modello dev’essere sano e di buon carattere.

The model and designer Angela Tagoch was born in Cavite (Philippines). She lived both in England and in Sweden. Angela worked before as model, then organizing events. Now she lives in Paris, and she is become a fashion designer. Angela loves to travel, inspired by different cultures. Working for her, one model has to be healthy and with a good character.

www.angelatagoch-officielle.com

 

Il fotografo svedese Simon Edward Penrowe vive e lavora a Malmoe. Egli s’è specializzato nel ritratto, negli editoriali e nel fashion. Simon Edward vuole che emerga il carattere del suo soggetto in posa.

The Swedish photographer Simon Edward Penrowe lives and works in Malmoe. He is specialized in portraits, editorials and fashion. Simon Edward wants that the character of his posing subject can emerge.

 

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