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Il ritorno di Juan Martin del Potro

di Roberto Rossi

Pubblicato il

13 Settembre 2009, New York, Stati Uniti: si gioca la finale dell’ultimo torneo del Grande Slam, gli US Open. Su un lato del campo abbiamo il numero uno del mondo e campione in carica del major americano Roger Federer, che gode ovviamente dei favori del pubblico e del pronostico. Dall’altra parte della rete c’è un ragazzone Argentino con un fisico statuario e dei colpi estremamente potenti, che gli hanno permesso di arrivare al numero 6 del mondo : Juan Martin del Potro. Nonostante tutti riconoscano il talento e la potenza del ventunenne argentino, il pronostico sembra già scritto in favore del numero uno del mondo che, oltre ad adattarsi benissimo alla superficie dura di Flushing Meadows, si trova spesso a suo agio contro i giocatori alti e potenti come del Potro. La partita però è combattutissima: Federer vince il primo set per 6-3, ma Delpo pareggia subito i conti vincendo il secondo per 7-6. Poi è di nuovo Roger a portarsi avanti vincendo il set successivo per 6-4, ma arriva subito la reazione dell’argentino che porta a casa la quarta partita sempre col punteggio di 7-6. Si va al quinto set dopo quasi quattro ore di gioco, e qui del Potro mette in mostra tutto il suo repertorio dominando il quinto set col punteggio di 6-2. Del Potro a 21 anni vince il suo primo torneo del grande slam e si candida prepotentemente a diventare uno dei tennisti più forti e vincenti di questo periodo.
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Il tennis però si sa è diabolico, e infatti proprio nel momento in cui l’argentino sembra essere il tennista più in forma del circuito, pronto per dare fastidio a Nadal e Federer che in quel momento stanno dominando il circuito, del Potro viene fermato nel 2010 da un grave infortunio al polso che lo costringe a restare fuori dalla competizione per 8 mesi e a perdere 200 posizioni nel ranking Atp.

Juan Martin però non è un atleta che molla facilmente, infatti l’anno successivo torna alle gare e sembra aver subito ritrovato la forma del 2009: vince due tornei (Delray beach e Estoril), arriva in finale a Vienna e durante tutto l’anno ha una grandissima continuità di risultati, tanto che recupera quasi 200 posizioni nel ranking e chiude l’anno da numero 11 del mondo.

Le cose vanno ancora meglio nel 2012: il gigante di Tallin continua ad inanellare buoni risultati e, il 5 Marzo torna finalmente nei top 10 della classifica mondiale. Oltre al ritorno nell’èlite del tennis, quello stesso anno del Potro entra nella storia del tennis ai giochi olimpici di Londra disputando la partita più lunga di sempre nella distanza di tre set contro Federer in semifinale, rimanendo in campo per 4 ore e 26 minuti. Pur perdendo il match, l’argentino riesce a vincere la medaglia di bronzo alle olimpiadi, diventando così il primo atleta argentino a vincere una medaglia olimpica nel tennis.

La stagione 2013 è sicuramente la migliore della carriera dell’argentino dopo l’infortunio al polso: del Potro vince quattro titoli, arriva in finale al master 1000 di Indian Wells e in semifinale a Wimbledon. Questi risultati, insieme a un bilancio nell’arco dell’anno di 51 vittorie e solo 16 sconfitte, gli permettono di tornare al numero 5 del mondo a fine anno. Finalmente del Potro sembra essersi ripreso quello che l’infortunio al polso gli aveva tolto nel 2010.

Ma il destino anche questa volta ci mette del suo: a Febbraio del 2014 arriva un altro infortunio, sempre al polso, che costringono Juan Martin a restare fuori dal circuito fino a Settembre. Arrivato però ad Agosto, del Potro non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio e annuncia che rimarrà fuori dalle gare fino a fine stagione.

Qualche giorno fa, sul profilo twitter dell’atleta argentino è arrivata finalmente la notizia che tutti aspettavano: del Potro tornerà finalmente a giocare nel torneo di Sidney. Nella dichiarazione Delpo afferma che non si pone dei risultati, ma vuole solo tornare a giocare provando a vincere più partite possibili senza pressioni e senza forzature. Speriamo che sia davvero la volta buona, speriamo che il polso finalmente lo lasci in pace dopo avergli tolto troppo nel corso della carriera, speriamo che del Potro risalga dall’attuale posizione in classifica (138) e torni dove gli compete, tra i più forti. Ma soprattutto speriamo di vederlo ancora così, come agli US Open del 2009, dove il gigante di Tallin ci ha fatto innamorare del suo gioco.

 

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