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Recensione – Guardiani della Galassia

di Paola Cecchini

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guardianiGuardiani della galassia. Un film di James Gunn con Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Glenn Close, John C. Reilly, Benicio Del Toro, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillian, Djimon Hounsou.

Eccoci qui: un ladro, due criminali, un’assassina ed un maniaco […] Se mi guardo intorno sai che vedo? Sfigati! Ci tocca stare insieme…soci!

Ho sempre pensato che in alcune cose esistessero solo due sfumature. Bianco o Nero. Bello o Brutto. Buono o Cattivo. Non in tutto, ovviamente, ma quando ti pongono la domanda: ti piace? La risposta è per forza SI o NO. Ti piacciono i broccoli? No! Ti piace il mare? Si! Non è difficile.

Eppure uscendo dalla sala del cinema, dopo aver visto Guardiani della Galassia, il nuovo film di casa Marvel scritto e diretto da James Gunn, non ho saputo rispondere. Bene, mi sono detta, che cosa non ti convince? Nulla. La trama è carina e godibile, ridi per due ore senza che sia un film prettamente comico o che l’ironia prenda il predominio sulla trama, i personaggi sono coerenti, gli attori scelti sono perfetti per il ruolo e gli effetti speciali sono ottimi come in ogni film Marvel. Eppure c’è qualcosa che non convince.

Partiamo dalla trama. Peter Quill (Chris Pratt) è un umano che è stato rapito, quando era solo un ragazzino, da una nave spaziale di pirati ed adesso che è cresciuto vive di lavoretti poco puliti e senza alcuna regola. Cercando di fregare i suoi stessi compagni ruba una sfera di cui non conosce nemmeno il valore e si trova così braccato su tutti i fronti. Da un lato i suoi compagni hanno messo una taglia su di lui che porterà i due criminali Rocket e Groot (un procione parlante ed un albero antropomorfo le cui voci originali sono di Bradley Cooper e Vin Diesel) a volerlo catturare, dall’altra Gomora (una sempre bellissima Zoe Saldana che risente, questa volta, di una pelle verdastra, unico effetto speciale a risultare posticcio ed inadatto), figliastra del terribile e potentissimo Thanos che dopo averne ucciso la famiglia l’ha adottata e trasformata in un’assassina, inviata da Ronan l’Accusatore per recuperare la sfera. Ronan, infatti, ha un accordo con Thanos. Se lui gli porterà la sfera Thanos distruggerà il pianeta su cui Ronan vuole sfogare la sua ira. Quando Peter, Rocket, Groot e Gomora scoprono il potere contenuto nella sfera decidono, insieme a Drax il Distruttore (che sta cercando vendetta verso Ronan dopo che egli gli ha ucciso la famiglia), di intervenire per salvare la Galassia.

hero_characters_desktopSe a vederli così non affiderei a questi cinque improbabili eroi nemmeno la sopravvivenza della mia pianta grassa (non parliamo perciò della Galassia) bisogna ammettere che insieme la squadra funziona.

Ottima anche la colonna sonora, vera protagonista del film. I pezzi anni ’80 contenuti nel wolkman di Peter Quill (un regalo di sua mamma morta all’inizio del film) si legano perfettamente all’ambientazione che ci ricorda più Star Wars, forse, piuttosto che la Marvel.

Perciò, ancora una volta, quale è il problema? Forse, a mio avviso, sta proprio nei protagonisti, che sanno un po’ di già visto. Peter è il bambino che ha perso i genitori ed è cresciuto adottato da un branco di pirati. E’ immaturo, senza regole, e punta molto sulla sua fortuna ed il suo charme. Se togliamo l’adozione da parte dei pirati non è molto differente da come era il Jim Kirk di J.J. Abrahams. Gomora è un’assassina senza senso dell’umorismo e che cova segretamente un odio profondo per il suo padre adottivo. Al contrario, Drax è un personaggio talmente illogico nella sua furia verso l’assassino della sua famiglia e al tempo stesso con un linguaggio così delicato e forbito che sembra, talvolta, stonare con il resto.

Il personaggio migliore, in tutto questo, è Groot che in tutta la sua dolcezza ed ingenuità riesce ad esprimere ogni suo sgroot-smile-gotgtato d’animo ed a farsi comprendere da tutti pur ripetendo solo “Io sono Groot”.

Guardiani della Galassia è un film piacevole da vedere, vale sicuramente il prezzo del biglietto per passare una serata a ridere a crepapelle. Semplicemente, non è un film sui supereroi quindi il problema, probabilmente, è nell’entrare nella sala aspettandosi qualcosa che non è, tutto qui.

Ottima invece, a mio avviso, la rappresentazione del cattivo. Anche se il messaggio reale e concreto che trasmette mette forse più i brividi della sua rappresentazione cinematografica.

Il problema, alla fine, è forse solo questo: Guardiani della Galassia come film di fantascienza? Ottimo, meraviglioso, fantastico! Guardiani della Galassia come film del mondo dei supereroi? Umm…su questo dovrei ragionarci un po’…

Nel frattempo, come tutte le ragazze in sala probabilmente, continuerò a cercare un modo per trovare un piccolo Groot tascabile!

 

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