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Sammaurock 2014: keep it like a secret

di Ilaria Virgili

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Il Sammaurock è un festival musicale della durata di due giorni che si tiene periodicamente a inizio agosto a San Mauro Pascoli, paese di circa 12000 abitanti nella provincia di Forlì-Cesena, che ha dato i natali al poeta del fanciullino.
Da 11 anni.
Ha una vocazione per la musica originale e sincera, non solo del territorio, non solo italiana.
Potrei dilungarmi nella presentazione del festival, un po’ come se conoscessi gli organizzatori e come se abitassi a San Mauro Pascoli. Ma evito di protrarre l’introduzione, rimandando i lettori più curiosi e pazienti a questo link.

Non eviterò invece di spendere due parole su quanto riportato nel sottostante volantino.
Locandina 2014

Oggi è il giorno della serata inaugurale. A suonare, nell’ordine in cui li cito: Twin Room, Brace e Cosmo.
C’è una sorta di legame che tiene coese le tre entità musicali sopraelencate.

Cosmo è Marco Jacopo Bianchi, già Drink to Me. Con lui ho avuto il piacere di interloquire 10 mesi fa per un’intervista. È un autore sensibile e creativo. Il suo discografico lo definisce il cantautore del futuro anteriore, non solo perché la prima e l’ultima parola dell’epiteto fanno rima, ma anche perché è «La tradizione musicale italiana rivisitata in chiave psichedelica e moderna». Per quanto suoni solo sul palco, con microfono, synth e campionatori, lo spettacolo che propone sa essere molto coinvolgente.

Brace è Davide Rastelli, già Mr. Brace e fondatore della Tafuzzy Records, etichetta che nel suo catalogo elenca Fitness Pump, Cosmetic, Chewingum e che da dieci anni propone un festival a Riccione, il Tafuzzy Days (riporto il link, a mo’ di esempio, di una delle edizioni precedenti). Dopo 8 anni dalla prima apparizione al Sammaurock, e quasi altrettanti dal precedente disco, è tornato con una nuova produzione nel consueto stile pop, cantautorale, lo-fi, no sense, very nice.

I Twin Room sono Bart dei Cosmetic, e Luca Sarti dei Fitness Pump (ma anche di Not an Exit). Una breve consultazione all’archivio delle edizioni precedenti di sammaurock.it permette di contare fino a 3 apparizioni di Bart al Sammaurock, e altrettante di Luca, se si possono mettere nel conto anche i dj set dei Fitness Pump, e non solo l’esibizione full band.
I Twin Room propongono un’elettronica che sa essere sognante, acida, sorprendente; cantata e suonata. Aggiungo che la fanno veramente bene.

Comunque, se oso definire questa edizione storica, immagino si comprenda il senso di questo aggettivo, in questo contesto.

 

Martedì è una serata oltremodo varia.
Aprono i LandLord, band sconosciuta ai più, la quale agli stessi più ha reso noto un solo brano, peraltro in versione acustica. Questa pesante coltre di mistero fa sì che la loro apparizione domani sera sia spasmodicamente attesa.

Segue Artemoltobuffa. Invero Alberto Muffato. Uno dei pochi che si può permettere di usare l’anagramma del suo nome come nome d’arte. Anche lui ha fatto passare parecchio tempo dalla pubblicazione del precedente lavoro discografico. Altra attesa spasmodica, quindi, per sentire dal vivo l’ultima fatica dell’artista veneto, “Las Vegas nel Bosco” (Lavorarestanca, 2014) perfettamente pop, dolcemente cantautorale.

Chiudono la serata e l’edizione i Selton.
Band brasiliana, formatasi a Barcellona, trapiantata a Milano, con qualche testo in lingua inglese.
Ricardo, Daniel, Eduardo e Ramiro sono quattro giovani musicisti, con la strumentazione tipica di un gruppo folk rock, arricchita da qualche inserimento esotico, e buon umore perfettamente bilanciato da un pizzico di malinconia: quella dolce, che i lusitanofoni chiamano saudade.
Termine che, non a caso, i Selton hanno scelto come titolo del loro terzo e più recente disco, uscito lo scorso anno per Ghost Records. Etichetta che, per 4 dischi, ha edito anche i lavori di Dente. A proposito… “Saudade” vede anche lacollaborazione del cantautore di Fidenza – una delle tante, illustri, dei Selton, che collaborarono anche con Enzo Jannacci e Cochi e Renato nel loro esordio “Banana à milanesa”, nel 2008 – .

Se vi capitasse o sia capitato di trovate lo stesso testo qui, non ho spudoratamente copiato senza riportare la fonte. Ho semplicemente fatto un’autocitazione.

 

Io vi ho rivelato un po’ di cose qua e là. Che fino a domani sera rimanga un segreto, mi raccomando.

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