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L’albero a… “vele/non vede” spiegate

di Paolo Meneghetti

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Nel 1914, Paul Scheerbart voleva rivoluzionare l’architettura, insistendo sul vetro. Per lui, le colonne erano servite unicamente a sostenere. Naturalmente, l’architettura si percepiva in tutta la pesantezza del mattone. Tramite il vetro, le colonne quasi non sarebbero più servite a nulla. Esse dovevano percepirsi in chiave ornamentale, ad esempio caricandole d’elementi luminosi. L’architettura di vetro, nel suo insieme, diventava virtualmente sospesa nell’aria. Riflettendo le luci, essa avrebbe esibito perfino le notti. Scheerbart criticò la consuetudine di piantare alberi, lungo le strade. Per lui, quelli non sarebbero stati abbastanza alti. Così, le strade andavano decorate con le colonne di luce colorata. Le loro lampade si sarebbero potute percepire nella “ghirlanda” di se stesse. Contava il “fulgore” dei tanti colori. C’era l’intermittenza dei lampioni, lungo le curve e gli incroci della strada. Il fulgore fra i colori avrebbe accresciuto la loro altezza. Nel suo scatto, Federica è inquadrata tramite uno specchio. La mano destra copre il seno, di contro a quella sinistra, che apre l’obiettivo della videocamera. Noi dunque potremo soltanto spiare la nudità di Federica. Pare che lo schermo, aprendosi, funga da toppa. Il tondeggiamento del seno è bilanciato da quello sui faretti centrali. Il braccio destro cinge il petto come una “ghirlanda”, complice l’abito dai “petali” raggrumati, sopra il gomito. La “colonna” centrale, avendo i faretti, guadagnerà in leggerezza, sospesa nel vuoto. Va percepita “l’altezza” della luce, fra le curve del corpo e gli incroci dell’inquadratura (passando dallo specchio allo schermo, o dall’obiettivo al nostro sguardo). Alla fotografia mancano i colori. Virtualmente, però, si percepisce il “fulgore” del vedo/non vedo sul corpo di Federica, che farà crescere la nostra attrazione per lei.

Buzzanca - Torti

 

Bibliografia consultata:

P. SCHEERBART, Architettura di vetro, Adelphi, Milano 2004, p. 55 e p. 138

 

Nota biografica sugli artisti recensiti:

La conduttrice televisiva Federica Torti nasce nel 1979, a Genova. Il suo debutto risale al 1997, per il programma TG Rosa. Nel 2000, Federica lavora da protagonista per le videodediche di Telemontecarlo. Nel 2002 lei invece passa a Mediaset, come inviata nel programma Lo stivale delle meraviglie. Nel 2007, Federica inizia a lavorare per la piattaforma Sky. Nel 2008, lei affianca il musicista Rocco Tanica, al Quasi TG del canale tematico FX Italia. Nel 2010, Federica comincia a lavorare nel palinsesto di Yacht & Sail, incentrato sul mondo della vela e della nautica.

www.federicatorti.it

http://it.wikipedia.org/wiki/Federica_Torti

Il fotografo professionista Alberto Buzzanca nasce nel 1969, lavora a Padova. Egli ha iniziato a scattare nel 1992, respirando “l’aria artistica” di casa, dal padre noto pittore e fumettista. Alberto è fotografo pubblicitario, lavorando per molte riviste nazionali, ma anche autore di reportages socio-paesaggistici. Soprattutto, egli col tempo ha scelto di specializzarsi nella ritrattistica glamour. Fra il fotografo e la modella, vale la creazione d’un feeling perfetto. Il primo dichiarerà sin dall’inizio le scelte estetiche del suo servizio, che la seconda dovrà recepire molto rapidamente. Le attese o le insicurezza per Buzzanca causeranno la perdita dell’attimo fuggente (ove noi percepiremmo l’apice della “carica espressiva”). E’ una sua caratteristica quella di cercare l’incrocio fra le luci, e la cura davvero “maniacale” per la postproduzione.

www.albertobuzzanca.net

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