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Un bouquet alla sbarra – A bouquet at bar

di Paolo Meneghetti

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Citiamo i Sonetti ad Orfeo, di Rainer Maria Rilke. Gli anemoni dei prati avrebbero una muscolatura, in cui la luce ricada come la musica, nell’amplificatore di se stessa. Al tramonto, la percezione riposante del cielo (ormai “freddamente” blu) stenta a riempire la corolla, dai petali troppo dispiegati, complice la debolezza dei raggi, inclinati. Polemicamente Rilke ricorda che l’uomo, violentando se stesso (con la guerra), alla fine dura più del fiore. Ma, come questo, meglio sarebbe imparare a ricevere gli altri, pure nelle loro debolezze. Nella sua fotografia, Alexandra ha le mani che s’intrecciano. Virtualmente, quelle sventoleranno come nella “palma” di se stesse. Il braccio destro è intersecato da un probabile tubo. Esteticamente, il dettaglio diventa interessante. Pare che, fra le varie intersecazioni, si riproduca la caratteristica forma d’un kalashnikov! La modella ha uno sguardo deciso. Immaginiamo che lei molli temporaneamente le braccia a “kalashnikov”. Le mani si percepirebbero in via più “riposante”, sventolando assieme. Lo sguardo maschile dovrà superare il “posto di blocco” sulla bellezza femminile, forse? Intersecato al probabile tubo, il braccio destro guadagnerà in muscolatura. Il poliziotto naturalmente ci sovrasta, nel suo posto di blocco. Ma qui Alexandra sarebbe più “tranquilla”, avendo mollato le braccia a “kalashnikov”, così da ricevere lo sguardo maschile.

We mention the Sonnets to Orpheus, written by Rainer Maria Rilke. The lawn anemones would have a musculature, where the light falls back as a music, amplifying itself. At dusk, the relaxing perception of sky (already “coldly” blue) has difficult in filling the corolla, with petals too much redeployed, complicit a fragility of the rays, inclined. In a polemic way, Rilke remembers that men, violating themselves (with the war), finally go on more of a flower. But, as this last one, we should better learning to receive the others, even in their fragility. In her photography, Alexandra has the hands intersected. Virtually, those will wave as in the “palm tree” of themselves. The right arm is intersected by a possible tube. Aesthetically, that’s an interesting detail. It seems that, between the various intersections, a typical form of the kalashnikov will be reproduced! The model has a look very determined. We imagine that she temporarily releases the arms “in their kalashnikov”. The hands would be perceived in a way more “relaxing”, waving together. Maybe will the male look have to overstep a “checkpoint” on the female beauty? Intersected by the possible tube, the right arm will increase its musculature. The policeman obviously dominates us, in his checkpoint. But here Alexandra would be more “relaxed”, after she released her arms “in their kalashnikov”; therefore now she can respond to the male look.

Zanyatyeva - Agapov

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

R. M. RILKE, I sonetti ad Orfeo, Passigli Editori, Firenze 2006, p. 89

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

Il fotografo russo Evgeniy Agapov nasce nel 1981, presso il villaggio di Sarana (dentro la regione di Sverdlovsk). Dopo le scuole superiori, egli aveva scelto d’iscriversi alla facoltà universitaria di Pedagogia. Con la laurea Agapov sarebbe diventato insegnante d’educazione fisica, nella metropoli di Ekaterinburg. Nel 2008 egli s’iscrive ad una scuola di fotografia. Attualmente, Agapov vive ad Ekaterinburg, lavorando nel ramo della stamperia. Egli continua a fotografare: per riviste, cataloghi, matrimoni e ristorazioni.

The russian photographer Evgeniy Agapov was born in 1981, at the village of Sarana (around the region of Sverdlovsk). After the high school, he decided to attend the Pedagogical University. Graduated, Agapov would have been teacher of physical education, in metropolis of Ekaterinburg. In 2008, he enrols in a school of photography. Now, Agapov lives in Ekaterinburg, working in the field of printing office. He continues to shoot: for magazines, catalogues, weddings and restaurant industry.

La modella russa Alexandra Zanyatyeva lavora nel campo della fashion industry, per 16 anni. In passato, lei ha calcato le passerelle internazionali. Ora Alexandra lavora come agente di modelle, piazzandole in tutto il mondo. Lei è anche insegnante di psicologia, applicandola allo stesso campo della fashion industry. Alexandra, precisamente, ha fondato la “Pret-a-porter” Model Management, con sede ad Ekaterinburg, e che lavora a livello internazionale.

The russian model Alexandra Zanyatyeva works in the field of fashion industry, for 16 years. In the past, she did the international catwalks. Now Alexandra works as agent for models, marketing them in wide world. She is also a teacher of psychology, applying that in the same field of fashion industry. Alexandra, precisely, found the “Pret-a-porter” Model Management: that is located in Ekaterinburg, but works on an international level.

www.pretaporter-mmg.com

 

 

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