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Lo “spirito assoluto” che calcia nel… “sette” della coscienza

di Paolo Meneghetti

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Per Hegel, è accaduto che lo Spirito Assoluto (tipico della società che intenda in via razionalistica tutta la realtà) abbia superato le varie fasi storiche più o meno rapidamente (cambiando i suoi pregiudizi culturali). Il medioevo ad esempio non meriterebbe una studio approfondito. Lì, i vari pregiudizi culturali per molti anni si sarebbero evoluti troppo poco (ossia, con lentezza). Solo nell’epoca romantica essi avrebbero ricevuto la loro giustificazione razionalistica, così d’accelerarsi (facendosi pensare e ripensare di continuo). Per Hegel, lo Spirito Assoluto (conosciuto tramite l’idealismo ottocentesco) sarebbe capace di calzare gli stivali dalle sette leghe. Magicamente, questi ci permetterebbero di saltare con le gambe ad una distanza innaturale. Lo Spirito Assoluto dell’idealismo ottocentesco si percepirebbe entro tutta l’accelerazione della giustificazione per cui il reale sia… “persino” il razionale (“bruciando” così il problema del materialismo, nel suo distinguersi dalla coscienza soggettiva). Nello scatto di Cadamuro, consideriamo la composizione figurativa dei diversi elementi. In basso a sinistra, c’è il trapezio rettangolo degli stivaletti. Nel mezzo, si riconosce il triangolo equilatero delle gambe. A destra, c’è il rombo “schiacciato” fra il pugno ed il gomito. Il nostro sguardo cade soprattutto sullo stivaletto destro, complice il suo tono nero (contro la sovraesposizione dello sfondo). Sembra che la modella scalci, forse – maliziosamente! – eludendo la protezione della mano sul seno (percepito l’asse speculare della coscia, al centro dello scatto). Così, gli stivaletti si percepirebbero in via accelerante. Essi aiuterebbero la modella a sedurci, permettendo al nostro sguardo di… “spogliarla” (letteralmente, con un calcio al pugno sul seno!). Ricordata la citazione di Hegel, contiamo tutti gli elementi figurativi in gioco. Essi sono sette: i due stivaletti, la coscia, lo slip, il pugno, il gomito, il volto (attaccato alla spalla).

 

 

Anonimo

 

 

 

 

 

Bibliografia consultata:

G.W. HEGEL, Lezioni sulla storia della filosofia, La Nuova Italia, Firenze 1967, pp. 411-412

 

Nota biografica sugli artisti recensiti:

Il fotografo Alessio Cadamuro nasce nel 1983 a S.Donà di Piave (VE). Una passione che aveva sin da bambino, quando gli bastava “inquadrare e scattare” qualcosa! L’azienda dei suoi genitori è nel ramo degli accessori per le automobili. Su queste, Cadamuro indirizzerà i primi scatti in chiave professionale. Nel 2005, egli decide di passare – quasi per gioco – a fotografare le persone, e senza più fermarsi…

www.alessiocadamuro.com

P.S. In questo scatto, la modella ha scelto di restare anonima

 

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