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Regini, il nuovo Chiellini è romagnolo

di Romano Anelli

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Non sarà di certo una sorpresa per chi ha seguito il campionato cadetto, trovare il nome di Vasco Regini in questa rubrica; le sue prestazioni e la disarmante crescita tecnica sono da tempo sotto gli occhi di tutti gli osservatori della massima serie, che non vogliono farsi scappare un difensore di tale caratura.
Per chi non lo conoscesse, il calciatore in questione è un classe 1990, fulgido rappresentate di quella generazione di giovani promesse in cui ogni italiano ha riposto le proprie speranze per rialzarsi a livello internazionale dopo la catastrofe del mondiale sudafricano.

Vasco Regini, con la maglia della Samp

Vasco Regini, con la maglia della Samp

Cresciuto nelle giovanili del Cesena, esordisce in cadetteria grazie a Fabrizio Castori, che il primo marzo del 2008 lo schiera nella sfida con il Bologna, permettendogli di giocare gli interi 90 minuti.
La vera svolta, tuttavia, arriva quando la Sampdoria decide di rilevarne la metà del cartellino, dopo un breve prestito. La dirigenza “blucerchiatadimostra lungimiranza e -dopo averlo fatto esordire nella massima serie- lo spedisce in prestito al Foggia in Lega Pro, ai tempi allenata dal maestro boemo Zdeněk Zeman.
In Puglia continua la sua costante crescita, facilitata da un perfetto ambiente e una rosa di fuoriclasse (Lorenzo Insigne e Marco Sau su tutti).
Dopo una stagione di ottimi risultati, nel luglio 2010, durante la trattativa che portò Èder al Cesena, la Samp cede la metà romagnola del cartellino all’Empoli e decide di optare per la sua permanenza in Toscana.
La consacrazione definitiva del suo talento avviene proprio con la maglia dell’Empoli, con cui disputa complessivamente 73 partite e realizza 1 gol in soli 2 anni.

Regini è un difensore duttile: riesce abilmente a ricoprire tutta la fascia sinistra, e allo stesso tempo ad immedesimarsi nel ruolo di difensore centrale in maniera impeccabile. L’innata capacità tattica e di posizionamento sono solo due dei punti di forza di questo giocatore, che impressiona notevolmente anche per corsa e prestanza fisica, peculiarità che lo rendono un vero e proprio jolly della difesa. È un mancino naturale, che per caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche ricorda molto Giorgio Chiellini, ma nonostante le affinità con il difensore juventino, in passato ha dichiarato di ispirarsi sopratutto a Gianluca Zambrotta, ex terzino sinistro di Juventus, Barcellona e Milan.

Dopo una stagione ad altissimi livelli, coronata dalla convocazione all’Europeo under-21 dal CT Devis Mangia, sono tanti i club che stanno aspettando l’esito della comproprietà di questo giovane talento.
Milan e Inter da tempo sono sulle sue tracce; in attesa di vedere chi riuscirà ad accaparrarsi questa promessa calcistica, abbiamo la possibilità di vedere come si comporterà Vasco nella sua prima esperienza internazionale in Israele, insieme ai nostri “azzurrini”.

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