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Serie A – 27° giornata

di Alessandro Palamara

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Tutte le luci di questa giornata sono puntate sulla sfida del San Paolo, dove Napoli e Juventus si giocano una buona fetta diC_3_Media_1659390_immagine_obig campionato nel venerdì di grande calcio. I partenopei possono, vincendo, dimezzare le distanze che li vedrebbero a soli 3 punti dalla vetta. I bianconeri, con una vittoria, andrebbero ad un +9 che saprebbe di scudetto. La Juventus, non intimorita dal pubblico partenopeo, gioca un primo tempo ad alti livelli. Il vantaggio bianconero arriva dopo soli dieci minuti di gioco quando, da un cross di Pirlo, Chiellini è bravo ad insaccare di testa. Il Napoli subisce le azioni di contropiede bianconere, ma Vucinic a tu per tu con De Sanctis, si lascia ipnotizzare dal numero uno napoletano che para il tiro del montegrino. La Juve così spreca una ghiotta occasione per aumentare il proprio vantaggio. Ma l’undici di Mazzarri non perdona, al 44′ è Inler a portare il risultato in parità. Lo svizzero prova il suo pezzo forte, il tiro da fuori che, potente, si insacca alle spalle di Buffon (complice anche una deviazione di Bonucci). Esplode il San Paolo, primo tempo che termina in parità. La ripresa vede un Napoli più consapevole dei propri mezzi, la Juve cerca di contenere gli attacchi partenopei, riuscendoci nella maggior parte delle volte. L’unica occasione ghiotta del secondo tempo ce l’ha sui piedi Dzemaili che, su respinta corta di Buffon, a porta completamente sguarnita manda clamorosamente a lato. Il big match di questa ventisettesima giornata, finisce in parità. Distanze che rimangono invariate.

L’anticipo del sabato vede un altro big match. Questa volta a sfidarsi sono Milan e Lazio che si giocano la terza posizione in classifica, ultimo treno per la Champions League. Sono i rossoneri, nei primi minuti di gioco, ad avere le occasioni più nitide per portarsi in vantaggio. Prima El Sharaawy, poi Pazzini, non riescono a concretizzare a tu per tu con Marchetti. L’episodio chiave del match, arriva al 17′, quando Candreva vede sventolarsi il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo su El Shaarawy, pronto ad incunearsi in area indisturbato. I biancocelesti, così, vedono complicarsi la partita che valeva buona parte del campionato. Gli assalti del Milan si concretizzano, invece, al minuto numero 40 con Pazzini che, su assist involontario di El Shaarawy, insacca a porta vuota. Il raddoppio arriva dopo 4 minuti, con Boateng che sfrutta una respinta corta di Marchetti, su colpo di testa di Pazzini. E’ festa a San Siro, Milan convincente nei primi 45′. La stessa storia si ripete nella ripresa, i rossoneri dominano senza particolari problemi forti dell’uomo in più. Il terzo goal finale arriva da una bella conclusione dalla distanza di Pazzini, che con questo goal sale a quota 12 reti in campionato. Terzo posto agguantato dai rossoneri.

Il lunch match di questa giornata va di scena allo stadio Olimpico di Torino, dove i granata sfidano il Palermo del rientrato mister Gasperini. Sfida molto tattica, dove gli attacchi più concreti arrivano dall’undici di Ventura che sfiorano il vantaggio, a fine primo tempo, con una conclusione di Bianchi che si stampa sul palo. I rosanero cercano la porta, ma i tiri di Ilicic finiscono quasi sempre fuori dallo specchio della porta. La ripresa è lo stesso monologo dei primi 45′, dove il Torino sfiora il vantaggio su azione di calcio d’angolo, ma D’Ambrosio non riesce a deviare il colpo di testa di Cerci. Finisce in parità, quarto pareggio di fila per il Palermo ultimo in classifica.

Probabilmente l’Inter non è nuova a rimonte, ma quella di Catania resterà comunque negli annali della società nerazzurra. Al Massimino, senza Cassano e con Palacio in panchina, l’undici di Stramaccioni regala un tempo al Catania che in 19 minuti si trova avanti per due reti a zero, grazie ai goal di Bergessio e Marchese. Ma nel calcio non si deve lasciare mai nulla per scontato. Così i nerazzurri, galvanizzati dall’entrata in campo di Palacio, rimontano il risultato in un solo tempo portando a casa i tre punti. I goal della “remuntada” nerazzurra sono di Palacio (2) e Alvarez.

In una Bologna primaverile, l’undici di mister Pioli batte senza problemi il Cagliari con un netto 3-0. I felsinei, guidati anche da una bella presenza di pubblico, comandano la partita portandosi in vantaggio al 5′ con una bella conclusione di Taider, che sigla il suo secondo goal stagionale. Il goal più bello di questa giornata va attribuito senza dubbi ad Alessandro Diamanti. Il numero 23 del Bologna, lascia partire un tiro a giro dal limite del lato sinistro dell’area che non lascia scampo ad Agazzi. La partita viene definitivamente chiusa al 91′, con Pasquato che sigla un altro super goal al Dall’Ara lasciando partire un potente esterno dalla trequarti. Vince il Bologna, Cagliari inesistente in campo. A Firenze, i viola strappano i tre punti contro un Chievo che vende cara la pelle. Fiorentina avanti dopo soli 4′ minuti, grazie ad una bella punizione del capitano Manuel Pasqual. Il pareggio arriva al 38′, con Cofie che insacca alle spalle di Viviano. La viola non demorde, trovando il goal vittoria al 78′ con Larrondo. Altra vittoria importante, per le zone medio-alte della classifica, è quella dell’Udinese che sbanca lo stadio Adriatico di Pescara. Il goal vittoria arriva al minuto 8, grazie al quindicesimo centro di Totò Di Natale. Altra vittoria di misura è quella della Samp, che grazie a Mauro Icardi batte il Parma sempre più in crisi di risultati. In zona salvezza, torna alla vittoria l’Atalanta che in trasferta batte il Siena alla sua seconda sconfitta consecutiva. La doppietta di Bonaventura regala tre punti d’oro ai bergamaschi.

Sono le 21,01. Totti è sul dischetto, pronto a battere il calcio di rigore affidato alla Roma. Parte, goal. Sono 225, la leggenda giallorossa affianca Nordhal al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi. In assoluto sono 280 i gol in giallorosso e 300 in carriera, comprese le nazionali. Lo speaker ripete dieci volte il suo nome, come il suo numero di maglia. Francesco Totti entra di diritto nella storia del calcio italiano, ma soprattutto nella storia del club giallorosso. Tornando al match, il Genoa riacciuffa il pari al 42′. Sempre su calcio di rigore, Borriello batte Stekelenburg. I giallorossi però nella ripresa riprendono in mano le redini del gioco, al 58′ è Romagnoli a portare in vantaggio l’undici di Andreazzoli. Il diciottenne, al suo esordio, batte Frey con un colpo di testa. La partita la chiude Perrotta all’88esimo, battendo in scivolata, su cross di Totti, il numero uno dei grifoni. Terza vittoria di fila per la Roma, prima sconfitta dell’era Ballardini.

Tutti i goal della giornata:

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