Rubriche

Recensioni – Un giorno questo dolore ti sarà utile

di Lucia Pugliese

Pubblicato il

Un giorno questo dolore ti sarà utile.

Di Roberto Faenza, con Tony Regbo, Marcia Gay Harden,Peter Gallagher, Lucy Liu, Ellen Burstyn

James Sveck(Tony Regbo) ha diciassette anni, ed è confuso su tutto: sulla sua vita, sul futuro che lo aspetta, sull’amore. Sua madre è una gallerista che colleziona matrimoni più che quadri, mentre suo padre  sembra non sapere cosa sia la maturità, e combatte lo scorrere del tempo con la chirurgia estetica. Sua sorella maggiore, invaghitasi di un professore, tenta il successo scrivendo le sue memorie, ma ha solo 23 anni.  In mezzo a questo caos, James coltiva due passioni, la lettura e la solitudine, trovando comprensione solo nella nonna Nanette(Ellen Burstyn), una signora energica che lo incoraggia a seguire i suoi sogni. Quando James decide di non andare all’università, i genitori lo affidano alla life coach Hilda Temple (Lucy Liu). Hilda  intelligente e sensibile, proverà ad arrivare al cuore del disagio di James e a guidarlo verso i suoi desideri più profondi.

Il cinema di Roberto Faenza  incontra la scrittura di Peter Cameron: il risultato è un film molto americano nei modi e nello stile. I toni sono delicati, il messaggio è profondo: come un moderno Holden, James osserva con la lucidità dell’adolescente il folle mondo degli adulti e cerca una strada per non venirne inglobato,per differenziarsi. La frenesia è aumentata dai tempi in cui scriveva Salinger: ecco allora che i personaggi intorno a James sono ancora più bislacchi(e più soli) di quelli che si circondavano Holden. Ma soprattutto l’inquietudine di James non può che essere più pervasiva: condivisibile forse, anche da chi non ne possiede la giovinezza e l’ingenuità.

Un giorno questo dolore ti sarà utile è una storia di una dolcezza rara: narra di solitudine e accettazione; della capacità di affrontare se stessi e migliorarsi; di rapportarsi con gli altri e imparare ad amare. Faenza ci regala un racconto di formazione, ma anche e soprattutto uno spaccato delle malattie della nostra cultura e del modo di curarle per guarire noi stessi. Con o senza life coach.

Bravo  il regista, quindi, e bravi anche gli attori. James/ Tony Regbo, classe 1991, intravisto nel ruolo di un giovane Albus Silente in Harry Potter, dimostra in questo film di essere una bella promessa del cinema. Una menzione va anche a Lucy Liu, che in ruolo un po’ diverso dal solito mostra verve e sensibilità. La ciliegina sulla torta è la colonna sonora di Andrea Guerra, impreziosita dalla voce di Elisa.

Da vedere, punto.

 

 

 

Diffondi lo spirito Millennial:

Lascia un commento

Lasciaci un commento

*

error: