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Ultimatum

, n. 29
Ultimatum

Editoriale

di Francesco Campana

Questa mattina mi sono svegliato da solo, senza il trauma della suoneria del telefono. Ho spalancato gli occhi alla penombra della stanza. Non accendo la luce, afferro il telefono sul comodino. 6:57. Tre minuti prima della sveglia. Tutte le mattine è lei a interrompere il mio sogno sul più bello e quando mi alzo  non mi sento mai così sveglio. Ora mi sento fresco e riposato come dopo una doccia fresca. Eppure rimango nel letto. Qu... continua

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