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Guida Galattica per capire i Millennial attraverso il Cinema e le Serie TV

di Lucia Pugliese

Pubblicato il

Guida Galattica per capire i Millennial attraverso il Cinema e le Serie TV

Non fatevi prendere dal panico

 

Nonostante la barba lunga e la sciarpa verde – argento con il simbolo di un serpente, il Millennial non è una creatura pericolosa. L’Enciclopedia Galattica lo definisce come: “abitante del pianeta Terra appartenente alla Generazione Y, nato tra il 1980 e la fine degli anni 2000 secondo il calendario locale.”

Anche la Guida Galattica nomina il Millennial.  Dice che nessun Millennial è uguale ad un altro. Dice dice che per riconoscerne uno con certezza si deve far partire un disco di Kureestjnea Dheawina  ( o Cristina D’avena, come è conosciuta sulla Terra ). Se la creatura che avete davanti, non importa quale colore di capelli o quante zampe abbia, si mette a cantare a squarciagola, ecco: quello è sicuramente uno della Generazione Y.  La Guida indica quali film e serie TV guardare per capire i Millennial e riuscire a mescolarsi in mezzo a loro.

Addirittura, si dice che la voce corrispondente della Guida sia stata scritta proprio da un’autostoppista della Generazione Y, che quindi sapeva quello che diceva. L’Enciclopedia Galattica è stata redatta da gente che era vecchia quando Betelgeuse 7 era ancora abitato e Elvis non aveva lasciato la Terra per andare a cantare nei Casinò di Adromeda… Cosa volete che ne sappiano loro!

Ma andiamo per punti, che è più facile anche per le forme di vita a base di carbonio. 

Capire i Millennial e la Tecnologia : Your Name, Black Mirror e gli altri

 

Il Millennial medio non nasce proprio tecnologico. Diciamo che è a metà, un po’ e un po’, fifti – fifti ( secondo il gergo terrestre). Ci sono alcuni a cui puoi dare in mano un’astronave e impareranno a guidarla a soli. Altri che schiaccerano un po’ di tasti a caso, riuscendo alla fine ad arrivare da qualche parte ( la parte sbagliata, contestano gli Istruttori di Volo Intergalattico, ma tutto è relativo nell’Universo). Altri ancora, invece non vedranno  il pulsante dell’accensione, anche se è rosso, grande e minaccioso.

 

 

Ciononostante,  quasi tutti i Millennial sanno usare un cellulare terrestre e postare foto di gattini sui social network. In effetti pare assurdo che passino le giornate con gli occhi fissi su uno schermo, quando potrebbero fare delle lunghe passeggiate nelle Foreste Olografiche di Proxima Centauri ( quelle vere sono state distrutte eoni fa dalla famosa bufala del Cambiamento Climatico)

Ma la tecnologia della Generazione Y non è solo malmessa ed arretrata. Per capire come funziona, la Guida Galattica consiglia  Your Name di Makoto Shinkai:si tratta di un anime  (La Guida definisce gli anime come ” perlopiù molto belli ” e dice che Hayao Miyazaki è il Maestro del genere in cui oggetti tecnologici di uso quotidiano, in particolare il cellulare, sono presentati come un mezzo che facilita, invece che ostacolare la creazione di un legame sentimentale fra due persone che vivono in due luoghi, e su due piani diversi. Ed in effetti, per i Millennial, la tecnologia è fra le altre cose, un modo per restare in contatto con gli amici lontani e non perdere il filo delle vite di quelli vicini quando si ha poco tempo da dedicare loro, un mezzo potentissimo per esprimere la propria identità e per instaurare relazioni che altrimenti difficilmente sarebbero possibili. 

Allo stesso tempo però, in genere il Millennial è consapevole del fatto che gli esseri umani con in mano qualsiasi oggetto tecnologico, bastone di legno compreso, non ci si può fidare. Quest’ultimo concetto è espresso molto bene, secondo la Guida Galattica, dalla serie TV Black Mirror. La Guida consiglia di accompagnarne la visione con una dose abbondante di un antico rimedio naturale terrestre, lo Xanax.

La Nostalgia: La Bella e Stranger Things

 

Tutti nell’Universo sono nostalgici. Girare come trottole nel vuoto cosmico, col rischio costante di venire polverizzati da una Supernova o dalla Flotta Costruzioni Stradali Vogon, suscita anche nella forma di vita più corazzata, la nostalgia per il tempo in cui non eravamo che esseri unicellulari ed ingenui e la nostra unica preoccupazione era sguazzare nel brodo primordiale. 

Il Millennial non fa eccezione, anzi è il nostalgico  per eccellenza. Si dice che sia perché il passaggio dall’infanzia alla vita adulta è stato, per molti della Generazione Y, particolarmente duro, a causa della crisi economica. Ma si dice anche che sia tutta una scusa per poter guardare all’infinito la Bella e la Bestia, Cenerentola, Mulan…

Pare che tutta la faccenda sia resa peggiore dal fatto che per la prima volta nella storia terrestre, una generazione è potenzialmente costantemente esposti ai propri ricordi, tramite un perverso sistema di ricerca di informazioni che era meglio avere dimenticato, chiamato Google.  

 

Guida Galattica per capire i Millennial attraverso il Cinema e le Serie TV: nostalgia

La nostalgia del Millennial medio è così potente, da estendersi oltre la durata della propria vita: in particolare sembra avere una predilezione per un’epoca che sulla Terra viene chiamata ” Anni 80″, nella quale però molti non hanno mai vissuto o della quale hanno solo vaghi ricordi di infanzia. L’Enciclopedia Galattica fa notare lo stretto rapporto tra le Generazioni X e Y, e come spesso i membri della seconda siano cresciuti con i prodotti culturali realizzati dalla prima.

La Guida a sostiene invece che gli anni 80 siano  semplicemente bellissimi da rivedere, che le pettinatura cotonate dovrebbero tornare di moda e che la musica dei Clash è la più figa da sentire mentre da ubriaco fai lo slalom nella fascia di asteroidi tra Marte e Giove. Vedere per credere, la serie TV Stranger Things, girata da due registi nati nell’anno terrestre 1984

 

Il Millennial e  il Lavoro : Addio Fottuti Musi Verdi

 

I Millennial hanno un rapporto molto difficile col Lavoro. Sembra proprio che al Lavoro non piaccia la Generazione Y forse per via di quelle barbe lunghe e i tatuaggi, e la sciarpa verde con il serpente. O forse è perchè quando i Millennial hanno la rara opportunità di fare uno stage come addestratori di Voraci Bestie Bugblatte di Traal  non la colgono, perché vorrebbero  quelle cose lì un po’ brutte, tipo le ferie ogni tanto, e la possibilità di lavorare per vivere e non viceversa.

Il paradosso è che il Millennial medio  presenta molte caratteristiche in grado di renderlo potenzialmente apicale nella lotta per l’evoluzione: che so, una laurea e/o la voglia di imparare, ma deve  lasciare il passo a specie meno sviluppate, come ad esempio il cugino di uno che lavora alla Regione.

Se poi le competenze del Millennial sono rivolte al campo creativo, le cose peggiorano esponenzialmente e  per ritardare l’estinzione, è costretto a farsi sfruttare prestandosi a lavori di varia natura. Tra queste, la consegna di alimenti caldi a creature umanoidi sedute a un tavolo, o il tentativo di ottenere il consenso di un qualche bipede all’acquisto periodico di libri di autori come Federico Moccia e Barbara D’Urso.  Per comprendere le sventure lavorative della Generazione Y la Guida consiglia* il film  ‘Addio Fottuti Musi Verdi’ . La pellicola racconta la storia, (qualcuno su Proxima Centauri dice che sia vera  di un Millennial costretto non più a cambiare semplicemente nazione per trovare lavoro, ma addirittura ad emigrare nello spazio, causando il borbottio degli autoctoni.

L’aspetto più affascinante, è come, seduta sulle terribili poltroncine dei cinema terrestri, la Generazione Y osservi divertita lo svolgersi delle sfighe.. ehm, degli eventi, immedesimandosi e  riconoscendo facilmente sé stessa nelle disavventure di Ciro Priello, il protagonista. Insomma, si tratta proprio del film giusto se volete davvero capire i Millennial e imparare a farvi accettare in mezzo a loro. 

La Resilienza: Buffy the Vampire Slayer

 

Una delle cose che più innervosisce dei nati della Generazione Y , è che sono davvero difficili da annientare. Si dice che un autostoppista Millennial sia stato catturato dalla flotta Vogon e abbia ascoltato fino alla fine, senza battere ciglio, una delle micidiali poesie di questi ultimi, definendola poi molto indie, e chiedendo al prostetnico di fare un selfie insieme da postare su Instagram.

Il Millennial medio sembra in effetti possedere una quantità abbondante di quella capacità che si invidia ai frischi, i fighi quelli veri: la Resilienza. Che sia per mutazione genetica dovuta all’eccesso di conservanti nei cibi o per comportamento appreso non è chiaro: gli scienziati dibattono da anni sull’argomento, qualche volta si azzuffano pure, ma senza arrivare ad una spiegazione (anche se, essendo scienziati, forse evitano di proposito di trovare un accordo per il piacere di continuare ad azzuffarsi

La Guida Galattica  parla della resilienza, definendola come la capacità di adattarsi ai cambiamenti, senza venirne travolti o distrutti. La Guida dice anche che l’eroina resiliente per eccellenza è Buffy Summers, protagonista di una serie TV molto amata dalla Generazione Y:  Buffy L’Ammazzavampiri. 

Per sette stagioni, Buffy  affronta creature infernali, ma anche eventi che sconvolgono la sua vita quotidiana, senza  farsi annientare, dimostrando una incredibile forza interiore. La Guida consiglia la visione della serie TV anche per la presenza di Spike, che è stato eletto Vampiro più sexy della Galassia per ben sette volte consecutive.

I Millennial sono fondamentalmente innocui.

 

Questo è quello che pensano datori di lavoro, educatori ed istituzioni terrestri: qualche volta lo dicono anche ad alta voce, per giustificare qualche azione che va contro gli interessi dei giovani.

Lo pensano un po’ tutti in realtà, tranne i giornalisti: questi ultimi sembrano vivere con la ferma convinzione che la Generazione Y sia il flagello della Galassia. I Millennial sarebbero i responsabili della crisi dell’industria dei tovaglioli di carta, della rovina dell’industria dei fazzoletti, del golf e del vino e  addirittura si dice che alcuni tra i più agguerriti abbiano messo in pericolo il sessismo, il razzismo e l’omofobia.

La Guida Galattica su quest’ultimo punto non si esprime, ma raccomanda a tutti prudenza e saggezza nel provare a capire i Millennial. E un asciugamano, sempre. 

NOTE

 

Questo articolo,si propone di raccontare i Millennial in maniera ironica, ma vuole anche essere un omaggio, scherzoso e senza pretese, al grandissimo Douglas Adams e alla sua Guida Galattica per gli Autostoppisti, un libro che mi sento di raccomandare a tutti, GenY o meno. Con le mie modeste doti di blogger terrestre non avrei mai potuto scrivere questo pezzo da sola e per questo ho chiesto l’aiuto di un autostoppista galattico con con i fiocchi,  nonchè Millennial a metà: Marco Frongia. Leggete i suoi articoli, che sono molto meglio dei miei: la Guida Galattica, se esistesse davvero, li raccomanderebbe.

 

 

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