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Showtime o Real Time? Nba Millenial

di Francesco Lupotti

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Showtime!

I Millenial, o generazione Y, sono per definizione coloro che sono nati tra i primi anni ’80 e la fine degli anni ’90 e pertanto, parlando di NBA, sono coloro che sono nati nel periodo dello SHOWTIME!

Io sono un Millenial, classe ’81 ci rientro di poco, ed appena ho cominciato a seguire questo meraviglioso sport lo Showtime dei Lakers di Magic aveva lasciato spazio ai Bulls del three peat (e del repeat three peat, lo sottolineo da tifoso, ndr).

Voi direte: tutto bello, ma cosa c’entra con i Millenial? Semplice, i Millenial che oggi sono in NBA (non sto ad elencarli perché sono… quasi tutti!) sono cresciuti con loro.

La visibilità che è stata data al basket NBA dalla televisione sfruttando i Lakers dello Showtime ed i Bulls di Jordan è stata il vero motivo per cui nel mondo si parla di NBA e per cui le generazioni Y straniere hanno potuto sperare nel “grande salto”.  Parlando degli italiani, Gallinari, Belinelli, Bargnani… ma anche campioni di livello come Tony Parker, Dirk Nowitzki, Pau Gasol che, come noi, guardavano l’NBA su arrivare nel resto del mondo su videocassette o su programmi tv da seconda serata o repliche pomeridiane.

Mamma, butta la pasta. Per capirci. Respect Dan.

Di tutto questo, la generazione in questione, ha vissuto miti e le rivalità, per poi diventare protagonisti…

 

 Real Time! L’NBA di oggi con protagonisti i Millenial.

Seguire gli Y è molto più semplice. L’avvento dei Social ha globalizzato il mondo, non solo l’NBA, con tutto quello che ne consegue, pregi e difetti.

Mi concentrerò su quelli che sono i pregi per noi tifosi. Ad esempio oggi non esiste praticamente nessun giocatore che non abbia un account Twitter o una pagina Facebook “ufficiale”. Molti la gestiscono in forma privata, alcuni hanno veri e propri staff che li gestiscono per conto loro. Ed è tutto lì, a portata di “like”.

A livello sportivo sono sicuramente la generazione più “controllata” … telecamere a bordo campo che riprendono qualsiasi cosa succede, qualsiasi parola, tutto.   Il tifoso è sempre con loro, sa cosa dice, cosa mangia, è sempre in “real time” appunto.

Voi direte, ma l’aspetto negativo? Beh, forse sono un nostalgico, forse sto solo invecchiando… ma che dire? Se è molto divertente leggere e sapere notizie, curiosità, scambi di battute e cose simili… vi assicuro che era molto meglio avere notizie frammentarie e crearsi ognuno la propria visione del mito. Oggi di ogni episodio si hanno mille versioni, mille commenti ed ognuno crede un po’ ciò che vuole. In passato era lo stesso, solo che avevi una sola versione, a volte persino ipotizzata dai giornalisti, e la verità l’avevi “creata” tu.

Showtime.

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