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I Millennials ed il GRV – Gioco di Ruolo dal Vivo

di Erika Biggio

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I millennials sono coloro che, al momento, possono permettersi più di molti altri tempo e denaro da dedicare ai propri svaghi ed interessi: per la maggior parte sopra i venti e sotto ai quarant’anni, cresciuti nel benessere degli anni 90, sono quelli che hanno vissuto con più intensità non solo gli anni della rivoluzione tecnologica ma anche (e soprattutto) quelli della rivoluzione del fantasy. Dagli anni 70 ad oggi infatti il fantasy è lentamente passato da settore di nicchia della letteratura a caposaldo non solo in libreria ma anche sugli scaffali dei negozi di giochi, tanto da tavolo quanto virtuali, per poi affermarsi come mainstream nei primi anni 2000, complice l’uscita della trilogia del Signore degli Anelli, che ha portato in auge l’intero settore.

Una conseguenza diretta è stata la nascita dei Giochi di Ruolo, perchè chi non vuole immergersi nei panni dei suoi personaggi preferiti?! Partendo dal capostipite Dungeons&Dragons, prettamente fantasy, ad ambientazioni più oscure come quelle di Mondo di Tenebra a quelli indie e leggeri come Avventure in Prima Serata che vi permette di ricreare le vostre serie TV preferite, le scelte sono tantissime e le ore di divertimento assicurate. Eppure esiste qualcosa ancora più di nicchia, e sinceramente, ancora più divertente: il Gioco di Ruolo dal vivo.

I Giochi di Ruolo dal vivo (GRV in italiano e LARP in inglese) sono esattamente quello che sembrano: i giocatori interagiscono interpetando i propri personaggi, seguendo un regolamento prestabilito in una determinata ambientazione ma invece di farlo su carta lo fanno di persona. L’esperienza è così totalmente immersiva e attiva, il segreto è lasciarsi andare e non sentirsi ridicoli con una spada di lattice in mano bensì godersi l’avventura e recitare fino a dimenticarsi di essere in un gioco e agire come se il vostro personaggio fosse una persona reale.

A Lucca Comics & Games Heroes 2017 siamo stati ospiti di GRVItalia, una delle più vecchie organizzazioni ancora attive di GRV italiane: nata nel 1998 grazie ad un manipolo di appassionati oggi conta centinaia di associati in tutta Italia, organizza sessioni di gioco praticamente in tutte le regioni italiane e oltre alla propia ambientazione di base (prima Elavia, adesso Vaniria) organizza one-shot a tema Harry Potter e Bastardi Gentiluomini tratti dai romanzi di Scott Lynch. A Lucca abbiamo partecipato ad una “run“, una specie di mini avventura organizzata apposta per noi poveri giocatori inesperti, ed è stato affascinante ascoltare innanzi tutto la spiegazione di un vero e proprio universo in cui i giocatori possono scegliere non solo la propria provenienza ma soprattutto CHI vogliono essere. Ed allora l’impiegato diventa un guerriero, l’operaio un mago ed il medico un bardo canterino (non me ne vogliano i bardi!): ognuno è stato vestito ed armato più che adeguatamente anche se, come ci è stato ripetuto più volte, la cosa importante è interpretare.

L’interpretazione è la base del GRV, quella che ci permette di raggiungere la “sospensione della realtà” e consente al mondo in cui stiamo giocando di materializzarsi intorno a noi: i ragazzi di GRV Italia sono bravissimi nel rendere l’atmosfera davvero con poco, ci hanno guidato lasciando sempre però l’iniziativa ai nuovi giocatori, e pian piano il gruppo si è rilassato e le persone hanno iniziato ad agire come il proprio personaggio senza più doverci pensare, una trasformazione quasi magica. Ho partecipato con un gruppo di amici mediamente trentenni di cui nessuno aveva mai giocato e alcuni addirittura non sapevano nemmeno di cosa si trattasse, ci siamo suddivisi tra le diverse fazioni, giocando quindi separatamente, ed ognuno alla fine dell’esperienza ha affermato di essersi divertito ed aver partecipato con antusiasmo, nonostante i dubbi iniziali.

Guardandoci intorno, è stato evidente come all’inizio le differenze nell’immedesimazione tra più e meno giovani fosse evidente mentre andando avanti col gioco si sono man mano annullate, dimostrando che i millennials di qualsiasi età sono sempre legati alla sfera del gioco; la nostra generazione ha imparato forse meglio rispetto a quella precedente che il gioco è importante in qualsiasi fase della vita di una persona, per contribuire alla crescite personale e sfogare lo stress della vita di tutti i giorni: cosa c’è di meglio che passare qualche ora (o giorno…o settimana…) nel nostro mondo di fantasia preferito? Il mondo dei GRV è la valvola di sfogo perfetta, lo stacco dalla vita normale che tutti sogniamo, all’aria aperta ed ognuno può scegliersi l’ambientazione preferita.

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