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In viaggio verso il futuro

di Ilaria Agazzone

Pubblicato il

Viaggiare è un istinto primordiale che ha guidato l’uomo attraverso i secoli. Le motivazioni per intraprendere un viaggio sono state le più svariate nel corso della storia: la ricerca di luoghi più ospitali, la voglia di scoprire nuovi mondi, il desiderio di incontrare nuovi popoli e studiarne le abilità tecniche, ecc. La storia è piena di uomini che attraverso i loro viaggi hanno influenzato in qualche modo il destino del mondo: tra questi i più famosi sono Marco Polo, Magellano, Cristoforo Colombo, Yuri Gagarin e Neil Armstrong. Il viaggio, inteso come piacere di ampliare la propria visione del mondo, è nato nel 1800. Da svago per nobili e ricchi borghesi, è diventato sempre più accessibile anche a chi non disponeva di immense disponibilità economiche. La completa democratizzazione del viaggio, se così si può definire, è avvenuta negli ultimi 15-20 anni.

La globalizzazione e le nuove tecnologie hanno ampliato il mercato e permesso a una larga parte della popolazione occidentale di viaggiare. Il mondo dei viaggi si è evoluto molto velocemente negli ultimi anni, stravolgendo il mercato del turismo che aveva caratterizzato il boom economico del dopoguerra. Fattore chiave di questo nuovo “turismo democratico” è stato sicuramente il web, che sta velocemente e inesorabilmente influenzando il settore dei viaggi in tutto il mondo. 20 anni fa in pochi si sarebbero sognati di prenotare un volo aereo attraverso il pc; nessuno avrebbe immaginato che sarebbe stato possibile immortalare e condividere foto e video con i propri cari in tempo reale. Questa evoluzione (o rivoluzione?) del mercato turistico, e dei viaggi in generale a cosa porterà?

img 1Quando si parla della futura evoluzione del turismo, tendiamo tutti a pensare ai viaggi nello spazio, nel tempo, al teletrasporto, forse troppo influenzati da romanzi, film e televisione. Probabilmente in futuro, e forse un futuro neanche troppo lontano, qualche genio della fisica, della matematica o della tecnologia sarà in grado di inventare gli strumenti raccontateci da cinema e televisione. Nel frattempo, seppur i primi pionieri del turismo spaziale come Virgin Galactic, stiano investendo per offrire ad avventurosi (e benestanti) turisti l’emozione di vedere la terra da 100km di altezza, il futuro dei viaggi, almeno nei prossimi anni, a parere mio sarà diverso. Allontaniamoci per un attimo dalla fantascienza e analizziamo i dati a nostra disposizione.

L’attuale situazione socio-politica globale influirà notevolmente sulle scelte dei futuri viaggiatori. La cronaca quotidiana ci mette costantemente di fronte a fatti che influenzano le sorti turistiche di un paese. In futuro, a seconda di come e quando si concluderanno i conflitti, le emergenze sanitarie e le catastrofi naturali attualmente in atto, la geografia del turismo cambierà notevolmente.

Personalmente, penso (e spero) che crescerà il numero delle mete visitabili, soprattutto in quei paesi in via di sviluppo che stanno puntando molto su un mercato proficuo come quello turistico. La voglia di alcuni paesi di emergere come destinazione di viaggio si è potuta notare anche durante Expo. In una vetrina internazionale di così grande prestigio, paesi non ancora considerati come mete turistiche di rilievo come Cina, Angola, Azerbaijan, Corea del Sud, si sono messi in mostra al meglio, per incuriosire il pubblico e stimolarne la voglia di scoprire più approfonditamente e di persona la cultura, i sapori e gli stili di vita.

Inoltre, dagli stessi paesi in via di sviluppo che si stanno presentando come nuove mete di viaggio, partiranno i nuovi turisti. Con l’aumento del benessere in alcune zone del mondo, ci sarà un contestuale aumento della domanda di servizi turistici. Pensiamo a come negli anni siano aumentati i turisti provenienti dai BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), ossia dalle cinque maggiori economie emergenti.

img 2Un’ulteriore evoluzione si avrà, inoltre, per quanto riguarda l’offerta delle tipologie di viaggio. Negli ultimi anni, oltre al tradizionale viaggio al mare, in montagna o al viaggio culturale, sono state offerte numerose nuove opzioni: tour enogastronomici, spirituali, religiosi, viaggi in occasione di grandi eventi/ricorrenze, sportivi, avventurosi, estremi, di gruppo, in solitaria, su qualsiasi mezzo di trasporto, ecc. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Dato che la fantasia umana non ha limite e forse, più semplicemente, ogni operatore turistico dovrà differenziare la propria offerta da quella dei concorrenti, le opzioni a disposizione del viaggiatore saranno sempre più numerose e sempre più particolari.

Ovviamente la tecnologia giocherà un ruolo importante nel futuro dei viaggiatori. Internet ha rivoluzionato questo mercato e l’avvento del mobile sta influendo molto sull’esperienza di viaggio. La possibilità di avere a portata di mano un così potente mezzo comunicativo e centinaia di app, ha permesso ai viaggiatori di tutto il mondo di avere dati e informazioni disponibili in tempo reale.L’avventura ha ceduto il passo alla comodità e alla sicurezza di essere sempre connessi, tant’è che in un recente articolo di Wired sono state proprio elencate le app indispensabili per un viaggio all’estero (http://www.wired.it/mobile/app/2015/11/09/8-app-gratis-viaggio-valigia/?utm_source=facebook.com&utm_medium=marketing&utm_campaign=wired)

img 3E’ difficile immaginare come possa evolvere ulteriormente la tecnologia a favore di un maggiore comfort. Inoltre, siamo sicuri che la costante connessione e la disponibilità di informazioni non ci stia rubando la parte più bella  e divertente del viaggio? Quella in cui ci si trova in una situazione sconosciuta e che ci permette di entrare in reale contatto con la cultura locale? Magari con qualche difficoltà, ma pur sempre facendoci assaporare la lontananza da casa, e gustare la soddisfazione di essercela cavata in una situazione insolita, ma al contempo divertente?

La mia speranza è che questa “democratizzazione” del turismo esalti solo gli aspetti positivi del viaggiare: una maggiore armonia tra i popoli e voglia di conoscere culture e luoghi diversi; una situazione socio-politica-economica più favorevole per tutti; una concorrenza più equa; la possibilità di scoprire ancora più a fondo il nostro splendido pianeta; tralasciando gli aspetti negativi: la spersonalizzazione di luoghi magnifici adattati al turismo di massa; lo sfruttamento di risorse naturali; umane e animali a fini di lucro; un maggiore inquinamento di luoghi tuttora incontaminati.

In attesa di scoprire quale sarà la vera evoluzione, vi lascio il link ad  un simpatico sito http://www.skyscanner2024.com/index.php  lanciato da Skyscanner nel 2014 che cerca di prevedere in maniera piuttosto concreta e realistica il mondo  dei viaggi nel 2024!

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