Magazine

Fantasia

di Giada Magnani

Pubblicato il

ImmagineLa fantasia è un organo di lunghezza infinita che alla nascita si trova in bilico tra il cuore e il cervello.
In campo scientifico viene spesso definita “organo mobile”, poiché non è raro che durante la vita si sposti in varie zone del corpo: alcuni conservano la propria in una tasca dentro al cuore, altri la tengono sotto i piedi; altri ancora l’hanno costantemente nelle mutande.

Viene trasmessa da un gene posto sul cromosoma 56; la sua espressione è in parte genetica e in parte data dall’ ambiente in cui l’individuo vive. Pare che una dieta a base di libri al vapore, giochi in scatola e freschi, creatività condita con condivisione possano predisporre quest’organo alla crescita. Infatti, la fantasia secerne ormoni che stimolano lo sviluppo dello stupore e della voglia di imparare, la capacità di vedere aldilà della realtà e che, al contrario, annullano molte paure.
È dimostrato che la fantasia ha una massima attività durante l’infanzia, poi subisce un calo con il procedere dell’età: non è raro vedere un bambino che all’ apparenza sta pedalando di fianco a suo padre al parco comunale, mentre in realtà la fantasia lo sta facendo gareggiare all’ ultimo fiato in mezzo alla giungla contro tutti gli altri bambini, ignari di ciò. Va aggiunto che si possono verificare circostanze simili anche in età adulta: sono stati testimoniati casi di anziani che, seduti su una sedia a rotelle con lo sguardo vitreo davanti al Colussi offertogli dall’ infermiera, in realtà stavano ballando un tango argentino con la ragazza che avevano di fronte, tenendo tra i denti una rosa al sapore di latte e biscotti. Questo fa ipotizzare che ci sia una forte correlazione tra la fantasia e la memoria.

Le mutazioni di questo gene sono frequenti e possono portare patologie come la “sindrome di Peter Pan o di Don Chisciotte”, se la fantasia viene espressa in eccesso, e la “Candida di Capitan Uncino”, in difetto; quest’ultima è sofferta da chi, se avesse un uncino al posto della mano, non troverebbe soluzioni alternative per farsi il bidet.

Pare che negli ultimi anni il volume dell’organo fantasia stia calando in maniera vertiginosa rispetto ai nostri antenati. Per prevenire questo fenomeno si consiglia, prima di coricarsi, un lavaggio del cervello per eliminare i danni da videogiochi, televisione, computer e altri strumenti che, in abuso, bloccano la crescita fantastica. Negli adulti è consigliato un costante esercizio per allenarla, poiché il rischio peggiore è lasciarla ammuffire in qualche parte del corpo, dimenticando che tale organo speciale è uno dei segreti che rendono i fanciulli tanto spensierati quanto convinti di qualsiasi attività che stanno intraprendendo. Se ben indirizzata, infatti, la fantasia può essere utile per vedere una casa mentre si guarda un cumulo di macerie, un lavoro retribuito partendo da pochi strumenti, o può mutare la nostra più grande paura in un mostro sorridente. La fantasia trasforma.

Può arricchire qualsiasi situazione, far viaggiare verso mondi incantevoli per fuggire da circostanze avverse e, usata responsabilmente, può essere collegata al presente, per cambiarlo. Può farci abbellire la vita degli altri.

Il trapianto di fantasia è da qualche anno al centro di materia legislativa. In Texas, il trapianto è vietato per legge dopo che uno stimato reverendo ha messo incinta metà delle donne del paesino per aver ricevuto la fantasia da un gigolò deceduto qualche giorno prima. A supporto di questo esempio, va specificato che la materia di cui è fatta la fantasia di ciascuno si modifica nel corso della vita: essa viene plasmata ogni giorno con esperienze, desideri, progetti e relazioni; ma si alimenta anche di paure, ossessioni e illogicità. La forma stessa della fantasia è responsabilità personale: l’equilibrio sta nell’ impedire che sia troppo pungente o violenta da ferire noi stessi e gli altri, e preservarla anche dal suo accartocciarsi pian piano per poi scomparire.
Per esempio, dall’inizio del 2013 a oggi sono morte 36 donne travolte dalla fantasia assassina dei propri compagni, e 27 persone sottoposte ad esami di routine – la maggioranza di età inferiore ai 25 anni – all’ ecografia sono risultate prive totalmente di fantasia.
Ora sono in lista per il trapianto.

Diffondi lo spirito Millennial:

2 commenti per “Fantasia

Lascia un commento

Lasciaci un commento

*

error: