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Medicina Tradizionale Cinese. Passato o futuro?

di Giada Magnani

Pubblicato il

Intervista al dottor Filippo Castrovilli sulla medicina tradizionale cinese (MTC).

Qual è a grandi linee la storia della MTC?imagesCAG61G0S

Quella che conosciamo come Medicina Tradizionale Cinese è una medicina che è stata rielaborata recentemente dai Cinesi, i quali – dopo la rivoluzione culturale – hanno sentito la necessità di riscoprire la loro medicina, dandole una struttura più sistematica e scientifica. Esiste anche una medicina cinese “Classica”, più antica, affascinante ed esoterica, che spazia millenni prima di cristo e che racchiude la summa delle conoscenze di astronomia, della visione medica e spirituale dell’uomo. La medicina cinese ha un approccio differente nel considerare l’uomo ed è basata sulla fisiologia, cioè come funziona normalmente il corpo, e sulle analogie del corpo con la natura, sulle corrispondenze ad esempio tra gli organi e i 5 elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua.  Le branche dell’ antica medicina cinese sono sopravvissute e ancora praticate e, aldilà delle malattie specifiche, testi di Duemila anni fa sono tutt’ora attuali e studiati perché i cicli vitali dell’uomo si mantengono invariati nel loro avvicendarsi, così come le stagioni sulla terra.

 

Quali sono i princìpi della MTC?

I principi sono tanti, possono essere esemplificati con simbimagesCA3FAEKJoli, ad esempio il “Taijitu” (il classico cerchio bianco e nero) li racchiude un po’ tutti. In questo simbolo vedi un intero: indica che siamo parte di un’unica realtà, che siamo presenti su questa terra insieme a quello che ci circonda. L’origine di tutto questo resta misteriosa e per i cinesi non è da conoscere o comprendere nel modo ordinario di intendere;  la realtà è bella ed appassionante non perché sia da capire: proprio quel senso di  mistero è una voce profonda della realtà. Il nostro sistema religioso parla di un Dio che ha creato l’universo e questo per noi risolve la questione, spiegando l’origine di tutto in termini di causa-effetto. Ma se ci interrogassimo sull’esistenza di Dio – da dove viene, chi l’ha creato – si riproporrebbe la stessa domanda su “chi-ha creato-chi”. In Oriente si usano metafore per spiegare la poca utilità del cercare risposte in imagesCA0KUR0Kquesto modo: un esempio è l’immagine della Terra che poggia sull’elefante che poggia sulla tartaruga etc. Significa che il tentativo di dare una spiegazione può ridursi all’infinito, non risolvendo la questione: ma ogni volta che ci si pone queste domande, si incontra un senso di meraviglia e di mistero.

Poi questa realtà, per quanto all’origine sia impossibile da afferrare e descrivere, si manifesta e la incontriamo nella vita e possiamo cercare di analizzarla in termini di YIN e YANG. Esistono in natura forze diametralmente opposte: il giorno e la notte, il caldo e il freddo. Il giorno si divide a sua volta in parte luminosa e parte buia; ma guardando a fondo, vediamo che non c’è una divisione netta, ma c’è un passaggio: ogni cosa si trasforma gradualmente nell’altra e al massimo dell’uno c’è il seme per il nascere dell’altro (come nel simbolo). La dualità consiste in fenomeni che si contrappongono e che non sono solo opposti, ma anche interdipendenti. Sai di una cosa solo perché ne conosci l’opposto: una cosa è calda in rapporto a qualcos’altro di più freddo. Inoltre servono l’uno all’altra perché si generano: se non piove abbastanza in autunno non c’è un buon raccolto in estate, quindi ogni stagione serve a preparare quella successiva.  Poi dall’interazione delle due forze primordiali, lo Yin e lo Yang, nascono i cinque movimenti o elementi, ovvero Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Questi elementi non vanno intesi come sostanze fisiche, passive e statiche, ma come forze dinamiche impegnate in una trasformazione ciclica. Ognuno di essi si trova coinvolto in una relazione reciproca di “generazione” e “distruzione“. Ognuno di essi viene generato dal precedente e dà origine al successivo. Infine ci sono tutte le corrispondenze immaginabili tra questi elementi universali con gli elementi particolari della natura a dell’uomo; mentre noi ragioniamo usando la logica, loro ragionano per analogia e quindi in base alle similitudini.

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Quali sono le principali branche della MTC?

imagesCAMK40PNLa farmacologia, l’agopuntura, il massaggio (tui-na), il qigong e l’alimentazione. L’alimentazione si dice sia la più grande e basilare delle terapie perchè è come una farmacologia ma più leggera e fatta quotidianamente. C’è poi la farmacologia che utilizza erbe con proprietà più spiccate e potenti degli alimenti e che vengono quindi usate per un periodo limitato. Queste prime due branche lavorano sulla “struttura” e sulle parti più profonde del corpo poiché quello che mangi è ciò che poi diventi. Poi ci sono l’agopuntura e il tuina che lavorano maggiormente sulla “funzione” del corpo, stimolando e riequilibrando l’energia: drenano, tonificano, scaldano, fanno sanguinare e quindi son tecniche più dinamiche. Infine il qi gong – la ginnastica cinese – consiste nel  lavorare in prima persona sull’energia agendo sulla respirazione e sull’aspetto mentale: riuscendo a dominare il pensiero e l’emotività si raggiunge un equilibrio maggiore.

 

Quindi la MTC lascia molto spazio alla responsabilità della singola persona..

Assolutamente. Una delle caratteristiche della nostra medicina è che deleghiamoimagesCAKYUWB5 sempre la salute. Vai dal dottore riconoscendo la sua superiorità di conoscenze nei tuoi confronti e quindi lui ti prende in carico e ti cura. Poi prendi farmaci che tamponano o modificano i sintomi ma il tutto è un processo spesso  poco educativo. Invece la MTC ha una grande attenzione alla prevenzione e all’ educazione: spiega perché ua determinata cosa va bene per un individuo, ma sconsigliabile per un altro, suggerisce cosa mangiare tutti i giorni, gli impatti che hanno gli alimenti e le emozioni sulla costituzione dell’individuo; quando si è perso l’equilibrio, entra in gioco il trattamento con le erbe e con gli aghi, per esempio, perché serve una spinta forte per ritrovarlo, però il grosso del lavoro spetta all’indivisuo. Il medico deve fornire gli strumenti, insegnare a “guidare” la macchina ed accompagnare nel correggere gli errori. Non semplicemente sostituire i pezzi.
Sono convinto che la salute sia responsabilità della persona, perché pensare che un altro possa risolvere i tuoi problemi fino in fondo è presuntuoso; non si diventa persone migliori perché te lo dice il medico.

 

Leggendo articoli di medicine orientali (da fonti internet, ammetto non troppo attendibili) questo pensiero è a volte portato all’estremo tanto da considerare ogni singola malattia come il risultato di particolari pensieri ed emozioni cronici.

imagesCAM6G025Non è così. L’ambiente certamente influenza tantissimo. Stare in una stanza di radiologia senza protezioni, bere acqua contaminata, respirare aria inquinata e masticare sostanze cancerogene ha sicuramente grosso impatto. L’ambiente ha un’interazione importante con noi, ma il nostro grado interiore di salute permette di contrastare più o meno efficacemente queste situazioni, perché siamo dotati di organi che detossificano e depurano. Le cause che portano alla malattia secondo la MTC sono: stili di vita, alimentazione, patogeni esterni e patogeni interni (emozioni),  tutte reali.

 

È possibile che queste due medicine, l’occidentale e la orientale, possano integrarsi  nella cura della persona?

Lo stanno già facendo ed è possibile se si comprende che si tratta di modelli diversi di pensiero e di approccio. Queste due medicine guardano la persona in maniera differente e sono efficaci entrambe. La medicina Occidentale è brava a riparare le parti quando si rompono, curare le infezioni, riparare le ossa in caso di rottura, dare un fegato nuovo se il tuo è in cirrosi; la nostra è una medicina interventistica e risolve problemi critici e improvvisi. Invece la MTC, come per una coltivazione, si fa tutti giorni per migliorare il corpo. Per disturbi funzionali per i quali spesso si prendono farmaci per tutta la vita, i trattamenti con erbe e agopuntura sono un grande patrimonio capace di guarire con rarissimi effetti collaterali e correggendo abitudini di vita. Si potrebbero risparmiare tanti soldi, aiutando le persone a capire perché stanno male. Le applicazioni della MTC sono tante, soprattutto quando si incontrano limiti della medicina occidentale: patologie gastrointestinali croniche, respiratorie, psicologiche (stati d’ansia, stress, insonnia) ginecologiche (amenorrea e infertilità)… solo per citarne alcune.

 

Come fare per apprendere questa medicina?

Leggere libri sull’argomento e frequentare una scuola. Ci vogliono infatti insegnanti con esperienza che guidino nell’aspetto più pratico.imagesCAC65NAI

 

In Oriente come funziona la Sanità? Si basa sulla mtc?

Ci sono reparti come i nostri. In caso di ictus ad esempio applicano tutte le metodiche diagnostiche e terapeutiche più avanzate. Poi passano il paziente all’agopunture per permetterti di recuperare il più possibile lavorando sull’incentivare la fisiologia: “permettere alla salute di esprimersi”, un concetto che per noi  non è di immediata comprensione.

 

Il dottor Filippo Castrovilli laureato con lode nel 2007 in Medicina e Chirurgia completa  poi il Master in Terapia Craniosacrale Biodinamica  presso l’ITCS di Roma, in collaborazione con la Craniosacral Therapy  Educational Trust di Londra e porta a termine la formazione quadriennale  come Operatore Shiatsu presso l’Istituto Shiatsu Integrato di Bologna.  Specializzato con lode nel 2012 in Medicina Fisica e Riabilitazione si diploma nello stesso anno in Agopuntura e Tecniche  complementari presso Scuola Tao Bologna. Attualmente  prosegue lo studio  dell’applicazione terapeutica di discipline quali il  Chi Kung ed il  Tai Chi con diversi seminari di approfondimento.

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