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Meteoropatia: malattia o luogo comune?

di Stefano Rasponi

Pubblicato il

metereopatiaLa meteoropatia è stata solo di recente riconosciuta come una malattia specifica: dal 1982 si è imparato molto su di essa e su come trattarla.

Che il tempo influisca su di noi lo si intuisce già dalle tante persone che lamentano mal di testa, dolori muscolari e ossei dovuti al freddo e all’umidità dell’inverno: malesseri spesso assenti in primavera o estate.

Tuttavia la meteoropatia è un disturbo ben più profondo e influente sul benessere della persona: depressione, difficoltà a divertirsi, pessimismo riguardo al futuro, sono solo alcuni dei sintomi che compaiono principalmente durante le stagioni più fredde.

In autunno e inverno queste persone hanno una consistente perdita di energie, inerzia e apatia: aumenta il bisogno di dormire e si riduce la capacità di svolgere le abituali attività quotidiane.

Altri sintomi sono l’aumento dell’appetito e del peso, il desiderio di evitare il prossimo, irritabilità e pianto frequente: al malumore cronico si accostano anche una riduzione dell’attività sessuale e pensieri di suicidio.

Esiste anche una forma “estiva” di questa patologia che porta a una riduzione dell’appetito e del bisogno di dormire: tuttavia nella maggior parte dei casi i sintomi di cui sopra sembrano affievolirsi o addirsnoopyittura scomparire nelle stagioni più calde.

Ma cosa favorisce la meteoropatia? E soprattuto, come possiamo curarne i sintomi?

Varie ricerche permettono di affermare che le donne sono colpite circa quattro volte di più rispetto agli uomini e che l’incidenza della malattia è maggiore vicino ai poli terrestri.

Attualmente la spiegazione più probabile vede coinvolta la serotonina come neurotrasmettitore: durante le corte giornate invernali la serotonina raggiunge i suoi livelli più bassi in zone chiave del cervello, causando la depressione.

Il disturbo viene scatenato da una luce esterna insufficiente e amplificato dallo stress: il fatto che il suo inserimento tra le patologie sia recente e che molte persone ne ignorino l’esistenza porta spesso ad una sottovalutazione dei sintomi, che può peggiorare la situazione personale.

La medicina tradizionale cura la meteoropatia con farmaci antidepressivi uniti a psicoterapia. Una tecnica molto usata negli utlimi anni è la terapia con la luce che può essere utilizzata in vari modi, comportando l’uso di diversi tipi di fonti luminose, come schermi lucenti e lampade.

SoleUn’altra terapia, molto efficace se integrata alle precedenti, si basa sull’emissione di ioni negativi in una stanza, in presenza del soggetto: la ripetizione di quest’atto sembra ridurre notevolmente la depressione nella maggior parte dei malati.

Rimedi alternativi o integrabili a quelli medici possono essere: cicli di massaggi, passeggiate all’aria aperta quando il sole è alto, vacanze in luoghi caldi e il mantenimento di un’alta luminosità nella propria abitazione.

Importante sembra essere anche l’alimentazione: una dieta ricca di proteine aumenta le energie, inoltre evitare spuntini fuori pasto permette di regolare il peso e il sonno.

Mantenere alto il buonumore anche nelle stagioni più fredde è sicuramente un elemento fondamentale al di là di qualsiasi terapia: tuttavia nei casi più estremi, qualora fosse possibile, potrebbe essere d’aiuto trasferirsi in zone con un clima più caldo e soleggiato.

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