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Alcool e pancione

di Giada Magnani

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Come si può imporre di dimenticare il mondo ad un bimbo che è ancora nella pancia? Lui, non più grande di una noce, è lì che germoglia pian piano nutrendosi di quello che gli arriva dal sangue della mamma. Ed ecco che tra un hamburger digerito e una mela morsicchiata sente arrivare qualcosa di forte, qualcosa da vertigine. Ogni volta così: dopo quella sensazione di disperazione, di peso che percepisce al cuore della mamma poco più sopra di lui, ecco che arriva giù di colpo una cascata di quel liquido dall’odore aspro e pungente. E poi si sente fluttuare nella pancia, sospeso, forse felice ma come se i sogni per il futuro pian piano diventassero confusi. Non resta che tentare di crescere, aldilà di tutto.

Con Sindrome Feto-Alcolica (FAS) si indica la sindrome provocata al feto dall’abuso di alcool della madre in gravidanza. Tuttavia esistono quadri sfumati più o meno gravi  e perciò si preferisce parlare di “Spettro dei disordini feto alcolici (FASD), un termine che include problemi neurocomportamentali da lievi fino alla piena manifestazione dei sintomi della FAS.

L’alcol è una sostanza teratogena di largo consumo, cioè una sostanza responsabile di malformazioni congenite in gravidanza. I primi 3 mesi di gravidanza e l’ultimo trimestre sono i periodi più delicati e quelli in cui l’alcol determina i danni maggiori per il feto. Sebbene la FAS si manifesti in genere quando la madre abbia una dipendenza di alcool, la presenza di disordini legati a consumo di alcol anche in minore misura in gravidanza evidenziano che sia meglio astenersi dall’alcol quando il pancione inizia a spuntare o quando si sospetti un bimbo in arrivo.

 L’etanolo infatti sa attraversare la placenta per arrivare al feto in concentrazioni leggermente inferiori a quelle nel sangue materno. Per questo con la sua azione tossica può avere effetti dannosi e irreversibili sui tessuti in formazione, tra cui quelli del sistema nervoso, compreso l’encefalo. Oltre a poter distruggere alcune sostanze contenute nei cibi e determinare carenze vitaminiche.

Nella sindrome feto-alcolica si ha una triade caratteristica che comprende dismorfismi facciali, ritardo nell’accrescimento e anomalie nello sviluppo del sistema nervoso centrale. I bambini nascono quindi con una morfologia del viso caratteristica: la rima palpebrale corta, il solco naso-labiale allungato e piatto, il labbro superiore sottile, la radice nasale piatta e i padiglioni scarsamente modellati.

Tutte caratteristiche che prese isolatamente non hanno valore ma che combinati possono esser considerati una prova di tossicità fetale alcol-correlata. Altri difetti congeniti associati alla FASD interessano il cuore, ad esempio difetti del setto interatriale, i grandi vasi, lo scheletro, come petto scavato e scoliosi, il rene, l’occhio, il sistema uditivo.

Le disabilità secondarie compaiono invece più tardi nel corso della vita e forse sono  il risultato di complicazioni dovute alla mancata diagnosi o trattamento delle disabilità primarie. Possono esserci problemi di salute mentale, mancanza di vita autonoma, problemi con il lavoro, esperienza scolastica fallimentare, problemi con la legge, isolamento e comportamento sessuale inappropriato.

…pretendi addirittura di controllare la mia mente e il mio cuore: atrofizzandoli, neutralizzandoli, derubandoli della loro capacità di sentire, pensare, vivere! Accusi perfino il mio inconscio. Questo é eccessivo, é inaccettabile. Se vogliamo restare insieme, bambino, dobbiamo scendere a patti. Eccoli. Ti faccio una concessione: ingrasso, ti regalo il mio corpo. Ma la mia mente no. Le mie reazioni no. Me le tengo. E con quelle pretendo una mancia: i miei piaceri spiccioli. Infatti ora bevo un abbondantissimo whisky, e fumo un pacchetto di sigarette, una dopo l’altra, e riprendo a lavorare, ad esistere come persona e non come barattolo, e piango, piango, piango: senza chiederti se ti fa male. Perché‚ sono stufa di te! (Lettera a un bambino mai nato- O.Fallaci)

Come si fa ad accertare il consumo alcolico materno? Si può valutare la storia del consumo di alcol da parte della madre oppure si possono utilizzare dei biomarcatori, cioè sostanze che ci indicano se c’è stato un abuso di alcol. Nella madre ad esempio troviamo enzimi che provengono dal fegato che danno informazioni sul metabolismo di etanolo o sul danno d’organo. Nel neonato, a due giorni dalla nascita, possiamo trovare esteri etilici degli acidi grassi nelle feci, cioè sostanze che il feto forma quando dalla placenta gli arriva etanolo.

In letteratura medica esistono pochi dati epidemiologici precisi sulla reale incidenza della FAS e FASD. Uno studio di recentissima pubblicazione riguardo la situazione italiana, su 976 bambini, ha registrato una prevalenza della FAS fino ad un 12 per 1000 nati vivi e quella della FASD fino a un 63 per 1000 nati vivi. I numeri della FAS in Italia sono superiori rispetto alla media mondiale che è intorno a 9,1 per 1000 nati vivi. La media tra tutti gli studi fatti finora a livello mondiale dice quindi che più dell’1% di tutti i bambini appena nati hanno disordini legati all’abuso di alcool. Si tratta quindi di un serio problema sociale.

 Perdonami. Dovevo essere ubriaca, impazzita. Guarda quante cicche, e guarda questo fazzoletto. E’ ancora bagnato. Che crisi di furore imbecille, che scena disgustosa. Egoista. Come stai, bambino? Meglio di me, spero. Io sono esausta. Sono così stanca che vorrei resistere altri sei mesi, il tempo di portarti alla luce, e poi morire. Tu prenderesti il mio posto nel mondo e io mi riposerei.  (Lettera a un bambino mai nato- O.Fallaci)

La gravidanza è certamente un periodo importante e luminoso ma per certi versi critico nella vita di una donna dove non è soltanto il futuro bambino ad aver bisogno di essere accudito, aiutato e sostenuto. Chi fatica ad astenersi dall’alcool può trovare persone competenti disposte a darle una mano, per ricordare l’importanza della vita, senza dover dimenticare.

 

May PA, Fiorentino D, Coriale G, Kalberg WO, Eugene Hoyme H, Aragón AS, Buckley D, Stellavato C, Gossage JP, Robinson LK, Jones KL, Manning M and Ceccanti M.

Prevalence of Children with Severe Fetal Alcohol Spectrum Disorders in Communities Near Rome: Italy: New Estimated Rates Are Higher than Previous Estimates. J. Environ. Res. Public Health 2011, 8, 2331-2351.

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