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Libri e tecnologia: fenomeno ebook

di Antonino Arcudi

Pubblicato il

Negli ultimi cinquant’anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, influenzado tutti i campi dell’esistenza umana. Non fa eccezione la letteratura, con i suoi oggetti d’interesse primario: i libri. Dopo le foto in digitale, la posta e gli mp3, anche i libri adesso hanno una loro dimensione virtuale, che si affianca o sostituisce quella cartacea.

Gli ebook o libri digitali sono una realtà ormai affermata sul mercato internazionale, e cominciano ad affacciarsi anche in quello italiano. La commercializzazione di modelli sempre più “portatili” e confortevoli di ebook-reader ha accelerato la diffusione di questi dispositivi, che negli ultimi decenni ha subito un incremento esponenziale.

Il varo del progetto Gutenberg nel 1971 segna, secondo i più, la nascita dell’ebook. L’iniziativa di Michael Hart aveva come obiettivo la costruzione di una biblioteca digitale che contenesse le versioni liberamente riproducibili dei libri stampati liberi dai diritti d’autore. Un’idea che può considerarsi un successo, visto che a luglio 2012 il progetto Gutenberg contava 40mila titoli in catalogo.

Nel frattempo iniziava anche la vendita di libri in formato di digitale, anche se con scarso successo visto che le tecnologie di lettura non erano sicuramente in grado di offrire una esperienza soddisfacente al punto da sostituire la carta. Il primo ebook-reader è il Rocketbook (1998) al quale seguì il Softbook, che tra le innovazioni vantavano ben 5 ore di autonomia (una caratteristica davvero significativa per l’epoca, anche se ora può sembrare irrisoria).

Per quanto riguarda gli autori, il primo dei best-seller a rompere gli indugi è stato Stephen King, che nel 2001 decise di pubblicare in versione digitale il suo racconto Riding the Bullet – Passaggio per il nulla, vendendo 400mila copie nelle prime 24 ore. Una dimostrazione eloquente della validità commerciale dei nuovi formati digitali.

In ogni caso, l’anno della svolta digitale è il 2008, con l’introduzione nel mercato degli ebook di nuova generazione di modelli tra cui Kindle, Cybook, Plastic Logic, Irex, Sony e Iphone. A fare la differenza è la tecnologia e-ink (inchiostro digitale): i nuovi ebook-reader sono privi di retro-illuminazione, non affaticano la vista, hanno una resa simile alla carta e una grande autonomia energetica.

Un dei punti di forza degli ebook-reader, e di conseguenza del libro digitale, è l’ecosostenibilità di questi prodotti e lo scarso impatto ambientale che hanno in fase di produzione e durante la loro vita. Nonostante il costo ambientale di produzione e smaltimento delle batterie al litio – che non sono riciclabili né rinnovabili – secondo uno studio della Cleantech Group il risparmio consentito dagli ebook-reader in termini di emissioni di CO2 è notevole.

La ricerca a cura di Emma Ritch The environmental impact of Amazon’s Kindle (consultabile previa registrazione) studia l’impatto ambientale dell’ebook-reader più diffuso negli Stati Uniti, il Kindle. I risultati dimostrano che le emissioni di CO2 prodotte da un lettore di libri elettronici nel corso del suo intero ciclo di vita vengono ammortizzate in un solo anno di uso e sono quantificabili in 168 kg di CO2, l’equivalente di circa 22 libri cartacei.

Dal punto di vista economico, inoltre, il prezzo di un ebook è notevolmente inferiore rispetto al suo corrispettivo stampato: un fattore determinante nella diffusione dei libri. Se poi si considera che, a causa dell’assenza o del decadimento del diritto d’autore, molti dei testi classici delle varie letterature nazionali vengono digitalizzati e offerti gratuitamente poiché privi dei costi di stampa, ci si rende conto di come questa tecnologia giochi un ruolo importante nell’aumentare la diffusione della cultura e nel renderla più facilmente accessibile.

Ma questo formato riuscirà veramente a scalzare la carta stampata, prendendone il posto? Un dato di fatto è che nel febbraio del 2011 l’Association of American Publishers annuncia che per la prima volta il formato digitale ha superato nelle vendite il formato tradizionale. Anche email ed mp3 alla loro comparsa generarono incertezza nel mercato, ma oggi gran parte della posta tradizionale è stata sostituita dalle email e sono sempre più i brani acquistati online rispetto ai cd comprati in negozio.

Si tratta di un fenomeno da seguire con attenzione, che avrà sviluppi nel corso del tempo e lascerà sicuramente il segno nella storia della tecnologia e dell’editoria. Il libro stampato è davvero così irrinunciabile o si tratta di un feticcio romantico destinato a sparire? Per parafrasare una famosa canzone lo scopriremo solo… leggendo. Che sia un’opera cartacea o digitale, comunque, non si deve dimenticare che ad essere davvero importante è il contenuto, ed è su questo che il lettore non deve mai scendere a compromessi.

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