Magazine

Il polpo Paul e i pronosticatori animali

di Fabio Pirola

Pubblicato il

Nell’antichità gli àuguri erano sacerdoti dell’antica Roma, addetti all’interpretazione dei segni che giungevano dal mondo della natura e degli animali, dai quali dovevano trarre la volontà degli déi. La natura favorevole o meno di questi segni era in grado di far prevedere con (ragionevole?) certezza se una guerra o un’impresa di conquista su cui si era già deciso incontrasse o meno l’approvazione divina. Gli uccelli erano gli animali pronosticatori per eccellenza dell’antichità: il loro volo, il comportamento, il verso piuttosto che il numero dei componenti dello stormo ed eventuali prede morte lasciate cadere in terra potevano essere variamente interpretati come presagi di sconfitta e morte o, viceversa, segni favorevoli.

Dall’antichità al XXI secolo il passo è meno lungo di quel che sembra. Ancor oggi gli eventi sportivi con il maggiore impatto mediatico suscitano spesso, nelle coscienze popolari, lo stesso insieme di superstizione e scaramanzia che destavano le guerre e le conquiste negli antichi. E con i Mondiali di calcio del 2010  in Sudafrica abbiamo assistito al ritorno in pompa magna di una figura mai del tutto scomparsa, in realtà, dalle cronache: il pronosticatore animale.

In principio fu il polpo Paul (in tedesco Paul die Krake), augusto polpo multitentacolare che dalla sua ampia vasca nell’acquario del centro di vita marina di Oberhausen, in Germania, ha stupito il mondo intero con i suoi vaticini. La sua carriera di oracolo ha avuto inizio nel corso del Campionato Europeo di calcio del 2008: in questa occasione le previsioni esatte del polpo Paul erano state di quattro partite su sei.

Ma la vera celebrità giunse nel 2010, anno in cui Paul inziò a predire con sorprendente esattezza i risultati delle partite di calcio in cui era coinvolta la nazionale tedesca. Le previsioni nel corso del torneo si rivelarono tutte corrette, compresa quella della finale non disputata dalla Germania. Un bell’otto su otto per Paul, che aveva predetto le vittorie dei tedeschi contro Australia, Ghana, Inghilterra, Argentina e Uruguay, così come le sconfitte contro Serbia e Spagna. Perfino in occasione della finalina per il terzo posto, che vedeva impegnata la stessa Germania, il famoso veggente non ha deluso. Iniziato per gioco, il fenomeno è presto dilagato: Paul non sbaglia un colpo.

Il metodo usato per le predizioni non ha, tuttavia, alcun fondamento scientifico. Posto davanti a due scatole di cibo, ciascuna contrassegnata dalla bandiera di una delle squadre contendenti, la nazionale la cui bandiera si trova sulla scatola che per prima il polpo apre per nutrirsi è ritenuta quella pronosticata come vincente. Questo bizzarro procedimento può suscitare sorrisi e lasciar pensare a un caso. Probabilmente è così, ma divertendo Paul è entrato a far parte della Hall of Fame degli animali predittori, meritando addirittura un riconoscimento da parte dell‘Uefa (la federazione calcistica europea) che lo ha ricordato sul proprio sito ufficiale dicendo che «si è ritagliato uno spazio nella storia del calcio».

Come se non bastasse, il vaticinatore Paul ha attirato l’attenzione di alcuni capi di governo mondiali. L’ex primo ministro spagnolo Zapatero, promise di inviare una squadra di “guardie del corpo” per proteggere Paul, mentre il ministro spagnolo per l’ambiente Espinosa, ha detto di voler inserire la specie di Paul tra quelle in pericolo di estinzione, in modo impedire ai tedeschi di mangiarlo. A questi si è aggiunto niente meno che il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, che ha additato il polpo come esempio delle superstizioni dell’Occidente.

La vita di Paul, tuttavia, è stata breve: è morto infatti per cause naturali la notte del 26 ottobre 2010, nell’acquario di Oberhausen dov’era custodito. Ma le minacce di morte di cui era stato fatto oggetto dai tifosi delle squadre vittime dei suoi pronostici azzeccati non ne hanno scalfito minimamente la fama, anzi l’hanno accresciuta: nell’acquario dove viveva è ora possibile lasciare un proprio messaggio di condoglianze, e per celebrare l’animale verrà realizzato addirittura un dvd. Paul è stato poi cremato, e l’urna con le ceneri esposta al pubblico dell’acquario. Il suo successore (chiamato con lo stesso nome) dovrebbe cimentarsi anch’egli nei pronostici calcistici.

A questo punto, la domanda è d’obbligo: quali eredi per il veggente Paul, ora che la sua breve vita è terminata? La moda del predittore animale ha preso ben presto piede, ma senza un convincente sostituto. La carpa Clara di Coverciano (luogo di ritiro della nazionale italiana nei pressi di Firenze), l’orsa Antonia ospite dello zoo di Gelsenkirchen in Germania (fattasi notare per il pronostico pro Italia in occasione della semifinale con la Germania dell’ultimo Europeo) non sembrano alternative convincenti. Così come non convince e non riesce a lambire la maestà del polpo Paul tale Fastidiouscat, celebre felino del web che in un video mostra di preferire i croccantini posti sotto la bandiera dell’Italia in occasione dell’imminente finale con la Spagna, il cui risultato è a tutti tristemente noto.

Un fallimento dunque, che ci lascia con una domanda: c’è da qualche parte, nel vasto regno animale, un autentico erede del vaticinante Paul? La caccia è aperta.

Licenza Creative Commons
Il polpo Paul e i pronosticatori animali by Fabio Pirola is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 3.0 Unported License.

Diffondi lo spirito Millennial:

Lascia un commento

Lasciaci un commento

*

error: