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Lavoro version 2.0

di Francesca Malaspina

Pubblicato il

Negli ultimi anni, si sa, cercare lavoro è diventata un’impresa da titani. Centinaia di curriculum inviati, svariati colloqui finiti con un “le faremo sapere” demolitore, tempi di attesa infiniti e, spesso, si finisce per accettare contratti capestro o per “accontentarsi” di lavori che non ci soddisfano minimamente. Trovare lavoro risulta anche più gravoso se ci si limita ai soli canali tradizionali; di questi tempi è infatti importante saper usare al meglio gli strumenti messi a disposizione dal web 2.0. Nelle parole di Erik Qualman, autore di Socialnomics: “non abbiamo scelta sull’opportunità di stare o meno sui social media, la questione è quanto bene lo facciamo”.

Certamente, uno dei mezzi che è bene sfruttare è LinkedIn, il social network professionale, per cercare, trovare e offrire lavoro, più diffuso su scala planetaria. Si tratta di una piattaforma che mette in collegamento le persone fra loro e le persone con le imprese, che nella sola Europa conta oltre 22.100.000 utenti. A livello mondiale, l’80% delle aziende usa i social media per trovare e assumere persone adatte alle loro esigenze; di queste, il 95% usa proprio LinkedIn.
Per utilizzare questo social network in modo strategico occorre seguire qualche regola, dalla compilazione esauriente e coerente del proprio profilo all’impegno che bisogna mettere nella partecipazione al network, e soprattutto è necessario essere onesti.

Se da un lato i social network possono aiutarci a trovare un lavoro che ci permetta di sfruttare al meglio le nostre competenze, dall’altro lato essi stanno anche rivestendo un’importante ruolo nella creazione di nuove competenze, nuove figure professionali e, dunque, nuovi posti di lavoro.
Alcune di queste nuove professioni sono:
SEO (Search Engine Optimizer), si occupa di ottimizzazione delle pagine web, al fine di aumentarne il posizionamento nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca, attraverso l’analisi e l’ottimizzazione dei contenuti attraverso parole chiave e costruzioni di reti ragionate di link;
SEO copywriter, colui che scrive testi di qualità, originali, concisi e allettanti, per ottenere un buon posizionamento dei siti web sul motore di ricerca;
DAO (Digital Asset Optimizer), naturale evoluzione della SEO, si adopera per adottare opportune tecniche di ottimizzazione per diverse tipologie di contenuto multimediale;
Community Manager, lavora alla costruzione, alla crescita e alla gestione di una comunità virtuale  attorno a un marchio o a una causa;
All-line Advertiser, colui che si occupa di elaborare le migliori strategie di sviluppo e concertazione delle campagne di marketing online.

In ogni caso, alcune delle competenze essenziali per poter avere a che fare con queste nuove aree di lavoro sono una buona conoscenza del linguaggio HTML e dei sistemi di CMS, nonché di una certa dimestichezza con i social network, una buona infarinatura di nozioni di marketing, un’ottima padronanza della lingua inglese e di buone capacità di editing.
L’elenco non è certamente esaustivo, ma può dare un’idea dell’evoluzione/rivoluzione che sta avvenendo in questo momento nel mondo di internet e delle tecnologie di informazione e comunicazione, in relazione alle nostre vite e al modo di fare business.

Per chi è in cerca di lavoro, magari proprio in questo campo, la parola d’ordine è una sola: mettersi alla prova, sperimentarsi e, soprattutto, rimboccarsi le maniche.

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